Archivio mensile:settembre 2012

Verso Brindisi con droga e soldi, i poliziotti arrestano tarantino

I soldi e la droga sequestrati a Riezzo

Stava portando la droga da Taranto a Brindisi il 43enne tarantino Angelo Riezzo arrestato dai poliziotti della Mobile a bordo della sua Mercedes Classe A proprio sulla Strada Statale 7.

Il presunto corriere, infatti, è stato trovato dagli agenti con 50 grammi di eroina in pietra in un involucro di cellophane sigillato con del nastro adesivo. La droga era nascosta nella scatola del cambio dell’auto.

Ma non è tutto. Riezzo, infatti, aveva indosso anche la somma 1000 euro in banconote di grosso taglio.

La droga ed i soldi sono stati sequestrati, Riezzo, invece, è finito in carcere con l’accusa di detenzione di droga ai fini dello spaccio.

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Anziana tenta il suicidio, i carabinieri salvano lei e la sorella caduta per fermarla

L’ambulanza del 118 all’Ospedale “Moscati”

Sfiorata una tragedia in via Minniti. Ieri mattina, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della stazione Taranto Principale sono intervenuti dopo una telefonata al 112, riguardo alla presenza anomala di un’anziana affacciata ad un balcone all’ottavo piano di un palazzo all’angolo di via Minniti con via Japigia.

I carabinieri, giunti nel giro di pochi secondi, rendendosi conto della gravità della situazione e dell’emergenza in cui si sarebbe dovuto lavorare, dopo aver allertato il 118 e i Vigili del Fuoco, sono saliti all’ottavo piano e hanno tentato di sfondare la porta dell’appartamento. Purtroppo l’arduo tentativo non è andato a buon fine perché hanno trovato davanti una porta blindata. Quello che nel frattempo aggravava ancora più la situazione erano i lamenti di un’altra donna che si sentivano dietro la porta. All’interno dell’abitazione, infatti, oltre all’anziana aspirante suicida, c’era la sorella che per cercare di bloccare la coinquilina era caduta e non riusciva più ad alzarsi.

Non c’era tempo da perdere. I carabinieri sono entrati nell’appartamento accanto, collegato a quello interessato attraverso un balcone comunicante e, facendo ingresso nella stanza dalla quale si affaccia il balcone con la portafinestra spalancata, hanno bloccato l’81enne che continuava a passeggiare vicino alla ringhiera, sporgendosi con metà del corpo verso il vuoto.

Giunto il personale del 118, la donna è stata trasportata all’ospedale “Moscati” in cura presso il reparto di psichiatria, mentre la sorella terrorizzata è stata affidata alle cure della figlia giunta nel frattempo sul posto.

Taranto Calcio, denunciati dalla Finanza Enzo D’addario e Gigi Blasi

Enzo D’Addario e Gigi Blasi

Ancora guai per l’ex presidente della AS Taranto Calcio Enzo D’Addario. Dopo il sequestro del 12 maggio scorso, legato alle attività di vendita di auto, in cui la guardia di finanza aveva messo sotto chiave il lussuoso palazzo di via Berardi, i militari del nucleo tributario delle fiamme gialle hanno scoperto una evasione fiscale di oltre 2 milioni di euro ed una mancata contribuzione previdenziale per oltre 4 milioni di euro relative alla squadra di calcio di proprietà di D’Addario fino a pochi mesi fa.

Nell’ambito della indagine, che ha fatto luce sui carteggi fiscali della società tra il 2009 ed il 2011, 6 persone sono state denunciate. Fra queste figurano l’ex presidente della società Enzo D’Addario, l’ex patron della squadra Gigi Blasi, e 4 componenti del consiglio di amministrazione. Tutti dovranno rispondere a vario titolo di falsità ideologica, commessa dal privato in atto pubblico, false comunicazioni sociali e dichiarazioni infedeli.

Nel mirino delle fiamme gialle la compravendita della società da Gigi Blasi ad Enzo D’Addario: i militari avrebbero accertato una cospicua differenza di minor prezzo formalizzato nell’atto notarile rispetto a quello rilevato dalla documentazione. In pratica, secondo la finanza, sulla carta l’acquisto delle quote societarie sarebbe stato effettuato per 450 mila euro, in realtà però gli euro finiti nelle tasche di Blasi sarebbero stati 3 milioni e 250 mila. Una plusvalenza che, dicono i finanzieri, sarà assoggettata a tassazione fiscale.

Ma non è tutto: nei due anni di gestione la società non avrebbe operato le ritenute fiscali per oltre un milione e 600mila euro e non avrebbe versato l’iva del 2011 per 400 mila euro. Accertata una base imponibile di circa 4 milioni di euro sottratta, dalla società stessa, agli obblighi di contribuzione previdenziale. Ed ancora,l’illecita gestione amministrativa secondo quanto accertato dai militari, sarebbe stata possibile in pratica mediante l’interposizione di altre società riconducibili a D’Addario.

Acquisiti i contratti riferiti alla cessione ed utilizzo dei diritti d’immagine, stipulati da calciatori e personale tecnico direttamente con le società che, in realtà, andavano ad integrare indebitamente il reale contratto sottoscritto con la società sportiva secondo le norme federali. Escamotage che avrebbero permesso alla società sportiva di abbattere notevolmente il costo del personale dipendente, in questo modo infatti la società avrebbe potuto, in modo illecito, prendere a base un imponibile notevolmente inferiore per il conseguente calcolo dei versamenti dei contributi previdenziali.

Festa provinciale ANPAS, giornata conclusiva a Lido Azzurro

(Fonte: Comunicato stampa)

Un momento della esercitazione in mare di domenica scorsa

Seconda e conclusiva tappa domani sera, giovedì 13, all’hotel “Ara Solis” di Lido Azzurro – con il de-briefing per le valutazioni delle esercitazioni su mare e a terra – della Festa provinciale del volontario Anpas, svoltasi domenica scorsa, su iniziativa delle associazioni Arcobaleno di Statte, Mottola Soccorso, Croce Verde di Faggiano ed il patrocinio di “Taranto Emergency”. E’ il tassello utile – quello di domani – a tutti i partecipanti, dal personale della Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Sistema 118 ai volontari delle associazioni convenzionate col 118, per discutere degli esiti – delle positività ma anche delle criticità – di due simulazioni di emergenze.

La prima ha avuto luogo nella mattina di domenica, a Lido Azzurro, dove l’avvistamento di 4 naufraghi ha allertato la macchina dei soccorsi. Le diverse procedure seguite negli interventi sono state illustrate dal vivo dal capitano della Capiteneria di Porto, Daniele Oggiano, e dal coordinatore infermieristico del Sistema 118, Battista Baccaro. La seconda – un incidente stradale che ha colpito gravemente un uomo ed un bambino a bordo delle loro biciclette – si è svolta, invece, nel pomeriggio in piazza Aldo Moro a Faggiano. In entrambi i casi, è scattato il codice rosso delle emergenze, situazioni verosimili per le quali le istituzioni a vario titolo deputate ai soccorsi sono chiamate costantemente ad addestrarsi e formarsi.

Ed, in effetti, proprio il tema della formazione – che le associazioni aderenti all’Anpas seguono come criterio fondamentale del loro impegno – è stato uno dei punti al centro del primo dibattito svoltosi in mattinata presso l’hotel “Ara Solis” e altrettanto in un secondo dibattito, a chiusura dell’intensa giornata, tenuto nella sala consiliare a Faggiano.

In mattinata, dopo i saluti del Comune di Taranto, portati dell’assessore Massimiliano Stellato, e del Comune di Statte, portati dal sindaco Angelo Miccoli, sono stati il presidente regionale Anpas, Domenico Galizia, il responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione civile e presidente dell’associazione Arcobaleno, Giorgio Simeone, nonché il componente del tavolo  tecnico regionale presso l’assessorato alle Politiche della salute e responsabile di Mottola Soccorso, Pasquale Pastore, ed ancora il responsabile della Croce Verde diFaggiano, Cosimo Pagano, a centrare gli obiettivi dell’intera manifestazione e a spiegare le peculiarità del volontariato  nell’ambito della protezione civile e dell’emergenza sanitaria. L’organizzazione dei soccorsi a mare è stata, invece, illustrata dal capitano Daniele Oggiano. Il punto di vista sanitario, quindi, è stato il tema dell’intervento del vicedirettore del Sistema 118, Pietro Di Stratis. L’investimento della Regione Puglia sulla formazione del volontariato è giunto a sua volta come sottolineatura da parte do Mario Orsali, dirigente dell’assessorato Sanità e referente per i sistemi di emergenza. La Regione mira a specializzare le competenze del volontariato, ha aggiunto Lello Cafaro, della Direzione regionale della Protezione civile. Per questo ci sarà un apposito piano il prossimo anno, in vista del quale occorre raccogliere le esigenze e dare le priorità.

In serata, a Faggiano, dopo un primo bilancio sulle esercitazioni svolte, il tema scelto per le riflessioni è stato “Ama la vita”. Domenico Galizia (presidente regionale Anpas), Giorgio Simeone, Pasquale Pastore e Cosimo Pagano, hanno tracciato impegni e finalità da perseguire. Il mondo del volontariato, che va gradualmente scrollandosi di dosso una visione prima caratterizzata da invidie e gelosie, ed oggi sempre più orientato alla collaborazione fondata sul valore della vita, è stato quindi al centro dell’intervento di Enrico Mastrobuon (Emergency Taranto). Il sindaco di Faggiano, Michele Sgobba, ha sottolineto a sua volta il ruolo fondamentale del volontariato nella protezione civile, soprattutto a servizio delle piccole comunità. Infine, le conclusioni sono state affidate a Stefano Fabbiano, presidente dell’associazione onlus “Un messaggio per la vita” che ha fatto dell’impegno contro le stragi sulla strada il suo leit-motif. Anche da questa prospettiva la richiesta al mondo del volontariato impegnato nei sistemi di emergenza è univoca: “Si chiede loro – dice Fabbiano – professionalità”. Una sfida che, sentendola nel proprio dna, l’Anpas accetta volentieri. Nel de-briefing di domani, sarà presente a commentare le simulazioni svolte e fornire il suo contributo per migliorare le performance in tema di soccorsi in emergenza, anche il direttore del 118, Mario Balzanelli.

 

Sequestra e tenta di rapinare anziano, rumeno arrestato dai carabinieri a San Giorgio Jonico

Florian Grumeza, 31 anni

Non si è perso d’animo ed ha messo in fuga il suo rapinatore il 77enne aggredito ieri pomeriggio nel suo garage di San Giorgio Jonico mentre stava lavorando. Sono stati poi i carabinieri della cittadina della provincia ionica ad assicurare alla giustizia Florian Grumeza, 31enne di origine rumena, proprio mentre era in procinti di fuggire a bordo dell’autobus che lo avrebbe portato a Lizzano, suo paese di residenza.

Erano le 15,30 quando il rumeno avrebbe fatto irruzione nel garage dell’anziano immobilizzandolo e mettendogli addirittura dello scotch da imballaggio sulla bocca per impedirgli di gridare e chiedere aiuto. Armato di coltello poi glielo avrebbe puntato alla gola con l’intento di rapinarlo. È stata la pronta reazione dell’arzillo signore che ha tentato di disarmare il bandito a metterlo in fuga.

L’anziano ha immediatamente avvisato i carabinieri che si sono messi sulle tracce del rapinatore intercettandolo alla fermata dell’autobus che lo avrebbe portato a Lizzano.

Florian Grumeza, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è stato così arrestato. Dovrà rispondere di tentata rapina e sequestro di persona. Il coltello e lo scotch utilizzati sono strati sequestrati. L’anziano invece, che nel tentativo di divincolarsi è rimasto ferito, è stato portato al pronto soccorso del San Marco di Grottaglie e se la caverà in 10 giorni.

Parenti serpenti ai Tamburi, ladro e complice rubano in casa dello zio e della cugina

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Ruba a casa dello zio facendo razzia di oro e altri oggetti. È accaduto al quartiere Tamburi dove all’alba due pattuglie di carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, durante i servizi di controllo del territorio, hanno notato la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile ai Tamburi con la grata in metallo divelta e il vetro rotto. Immaginando cosa potesse essere accaduto, i militari si sono fermati e hanno iniziato un cauto e attento sopralluogo. L’impressione era che all’interno ci fosse qualcuno e non erano certo i proprietari.
Infatti, sorpresa: entrando proprio dalla finestra rotta, il brigadiere si è trovato faccia a faccia con due giovani che, non pensando a tanto, hanno cercato di darsi alla fuga uscendo dalla porta d’ingresso. Ma anche lì c’erano pronti altri due carabinieri che li hanno bloccati.
Da una perquisizione immediata fatta sul posto, sono stati rinvenuti vari monili in oro di piccole dimensioni che i pregiudicati avevano già nascosto nelle tasche dei pantaloni, mentre in due borsoni avevano preparato gli oggetti da portare via. I ladri sono Ivan Golluscio, 25enne, e Marco Mascaretti, 19enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
In mattinata, poi, in caserma si è presentata anche la cugina di uno degli arrestati per denunciare il furto nella propria abitazione. Anche in questo caso ad agire sarebbe stato il cugino.
I due topi d’appartamento sono stati arrestati e portati in carcere

Usurai in manette a Massafra, prestavano soldi con tassi fino al 120%

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È stata la fiducia riposta dal cittadino nei confronti delle istituzioni a permettere ai finanzieri del comando provinciale di Taranto di arrestare due usurai massafresi. I due, il 40enne Carmine Miraglia e il 30enne Giuseppe Celini, praticavano prestiti a strozzo con interessi che si aggiravano tra il 70 e il 120%. le somme da restiture che mensilmente aumentavano, quindi, diventavano un vero e proprio incubo per chi le aveva richieste.
Le loro vittime preferite erano i commercianti, proprio come questa volta. Un artigiano massafrese, spinto dall’impossibilità di poter usufruire di altri prestiti bancari, ha pensato di far fronte alle proprie esigenze di liquidità rivolgendosi ai due usurai. Il prestito richiesto ammontava a 25 mila euro e lui, pur di ottenere la somma, aveva pattuito di restituirne il doppio dopo pochi mesi, ad un interesse proprio tra il 70% ed il 120%. La vicenda era iniziata nel 2009 ed in tre anni l’uomo sarebbe stato letteralmente spogliato di tutti i suoi averi, tanto da dover ricorrrere a prestiti di parenti e amici per far fronte alla restituzione del prestito. Finchè, prostrato dalla situazione, l’uomo non ha trovato il coraggio di denunciare tutto, anche in prospettiva poter ricorrere all’ausilio economico previsto per le ‘vittime dell’usura’.
I due sono stati arrestati all’alba dagli uomini delle fiamme gialle. Le ordinanze sono state emesse dal gip Rosati su richiesta del sostituto procuratore Patrizia Cannalire.

Festa provinciale dell’ANPAS, esercitazioni di salvataggio in mare a Lido Azzurro e a terra a Faggiano

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Due esercitazioni di salvataggio con la simulazione di altrettanti incidenti ed emergenze: una simulataneamente in mare e a terra e l’altra su strada a seguito di un maxi incidente automobilistico. Ed ancora, due momenti di riflessione, il primo sull’emergenza sanitaria in protezione civile, il secondo sul tema “Ama la vita”.

Si articolerà in quattro distinti importanti momenti la prima festa provinciale del Volontariato Anpas (associazionale nazionale pubbliche assistenze), in programma per domani 9 settembre a Lido Azzurro e a Faggiano.
L’Anpas, nata nel 1904, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia e opera nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale.
Sono attualmente 980 le pubbliche assistenze aderenti all’associazione in tutta Italia, 25 in Puglia. Nella provincia di Taranto, sono tre le associazioni Anpas – l’Arcobaleno di Statte, la Croce Verde di Faggiano e Mottola Soccorso – tutte e tre convenzionate col Sistema di Emergenza Set 118 dell’Asl di Taranto, ad aver organizzato l’evento di domenica con il contributo del “Consorzio Emergency Taranto”, il sostegno della Fondazione “Con il Sud” e del Comune di Faggiano. Con questa manifestazione, gli organizzatori intendono evidenziare proprio i valori in cui le loro stesse associazioni credono e su cui poggiano il proprio operato, la coesione di gruppo e la formazione costante in un settore tanto delicato e vitale per la società quale quello del soccorso in contesti di emergenza.
La manifestazione prenderà il via domenica mattina alle 9,30 nella cornice dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro, con un incontro di presentazione sul tema “Emergenza sanitaria in Protezione civile”. La relazione introduttiva è affidata a Giorgio Simeone, responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione Civile. Daranno, quindi, il loro saluto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, un esponente dell’Amministrazione provinciale. Seguiranno poi gli interventi del colonnello Alessandro Di Blasio della Guardia di Finanza, dei responsabili della Capitaneria di Porto, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, di Pasquale Pastore, presidente Mottola Soccorso, consigliere nazionale Anpas e componente del Tavolo tecnico regionale per le Politiche della Salute. L’incontro introduttivo sarà concluso dal vicedirettore del Set 118, dott. Pietro Di Stratis, e dal dirigente regionale della Protezione Civile, Lello Cafaro.
Alle 11, il momento più spettacolare della manifestazione mattutina, con la simulazione a mare dell’intervento di soccorso. Saranno coinvolti uomini e mezzi della Capitaneria di Porto, della Polmare (la Squadra nautica della Polizia di Stato), della Guardia di Finanza, del Sistema Set 118, nonché delle associazioni di volontariato che da 4 anni consentono alla provincia ionica – grazie alla presenza di personale appositamente addestrato e formato – di essere l’unica in Puglia a garantire il servizio di emergenza a mare, in particolare nel periodo estivo. Scatterà la chiamata di soccorso alla Centrale operativa della Capitaneria che metterà in moto la macchina dei soccorsi per il recupero a mare di 4 naufraghi. A complicare la situazione e, quindi, la gravità dell’emergenza, sarà simulato anche un incendio a bordo di un’imbarcazione di salvataggio. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà effettuata l’operazione di ammaraggio di un elicottero della Guardia di Finanza. I naufraghi soccorsi saranno prima stabilizzati dai sanitari del 118 e, quindi, dirottati con l’ausilio delle ambulanze, sopraggiunte a terra, nei più vicini nosocomi per le cure del caso.
Nel pomeriggio, l’evento trasferisce la sua location a Faggiano. Alle 15,30 in piazza Aldo Moro è previsto il raduno delle associazioni (accoglienza affidata alle “Idealis Majorette di Faggiano”). Nella stessa piazza sarà, quindi, simulato un maxi incidente stradale causato da conducenti la cui condotta alla guida è stata condizionata dall’abuso di alcol. Insomma, una scena molto realistica e che gli stessi soccorritori conoscono molto bene per esser stati più volte chiamati a prestare la propria opera in situazioni di questo tipo. Da leggere in questa tipologia di soccorso la motivazione per l’adesione da parte delle associazioni di volontariato convenzionate con il Set 118 alla campagna di sensibilizzazione “Un Messaggio per la Vita”, voluta e sostenuta dallo stesso Sistema 118.
Alle 19, infine, nella Sala Consiliare del Comune di Faggiano si terrà il Convegno sul tema “Ama la Vita”. A coordinare i lavori Cosimo Pagano, presidente Croce Verde di Faggiano. L’introduzione è, invece, affidata a Pasquale Pastore, consigliere nazionale Anpas. Seguiranno i saluti del sindaco di Faggiano, Domenico Sgobba, del vicepresidente dell’Amministrazione provinciale, Costanzo Carrieri, del dirigente regionale delle Politiche della Salute, Mario Orsali. Sarà la volta degli interventi del presidente dell’Anpas Puglia, Domenico Galizia, del presidente del Consorzio Emergency Taranto, Enrico Mastrobuono, e dei responsabili dei coordinamenti provinciali Anpas di Puglia. Le conclusioni saranno affidate al presidente dell’associazione “Un Messaggio per la Vita”, dott. Stefano Fabbiano, ed al direttore Set 118 Taranto, dott. Mario Balzanelli.

La organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione della Marina Militare e a Gaetano Mirabile, per aver messo gratuitamente a disposizione la struttura dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro.

Pistola e proiettili sul terrazzo, i carabinieri ammanettano sorvegliato speciale

La pistola e i proiettili sequestrati

Potrebbe aver sparato negli ultimi tempi la pistola calibro 9 trovata nella disponibilità di Massimiliano Salamina, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, già noto poiché soggetto coinvolto a pieno titolo nei processi che hanno sgominato la mala tarantina  degli anni ’90. Un’ipotesi, quella dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, che avrebbe portato all’arrestato dell’uomo venerdì sera.

Salamina nascondeva l’arma con matricola abrasa, 15 proiettili, un paio di guanti ed un passamontagna sul terrazzo della sua abitazione. I militari lo hanno notato a bordo di uno scooter di grossa cilindrata e lo hanno bloccato. L’uomo ha subito mostrato segni di intolleranza al controllo, e così gli accertamenti si sono spostati anche alla sua abitazione. Il materiale sequestrato era nascosto in una cassetta elettrica sul terrazzo. La pistola, inoltre, era pronta all’uso: i proiettili erano già all’interno del caricatore inserito.

Salamina al termine degli accertamenti di rito è stato dichiarato in arresto e messo a disposizione del PM di turno, Enrico Bruschi, per rispondere dei reati di detenzione di porto d’arma clandestina e violazione delle prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.