Archivio mensile:febbraio 2012

Discarica di tremila metriquadri sequestrata a Talsano

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In tremila metri quadri una vera e propria discarica a cielo aperto in cui erano state sverste cinquecento tonnellate di rifiuti speciali. Gli uomini dei baschi verdi della Guardia di Finanza di Taranto hanno messo fine a questo scempio ambientale sequestrando il terreno nella zona di Talsano. Nell’area erano stati sversati abusivamente materiali edili, pneumatici, plastica ed ethernit.
Le fiamme gialle proseguiranno anche nei prossimi giorni i controlli per individuare e denunciare di quanti, indebitamente, utilizzano aree e siti non autorizzati per sversare rifiuti speciali provenienti da cantieri edili privi delle autorizzazioni amministrative necessarie allo smaltimento dei rifiuti nelle apposite aree di stoccaggio.

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La Finanza sequestra sei chili di hashish a Taranto, stop al mercato del fumo

La droga sequestrata

Sarà ascoltato nelle prossime ore Giuseppe Fonzino, il trentottenne tarantino arrestato a Lama dai baschi verdi della Guardia di Finanza di Taranto trovato in possesso di ben sei chilogrammi di hashish.

Fonzino era già noto alle forze dell’ordine. L’uomo secondo gli investigatori potrebbe essere il presunto custode  dello stupefacente anche se per ora non si esclude nessuna ipotesi, il trentottenne, infatti, potrebbe aver avuto anche il compito di confezionare la droga e rivenderla.

Intanto, visto il grosso quantitativo, le manette sono scattate immediatamente ai polsi di Fonzino. Le indagini restano aperte, l’uomo potrebbe essere collegato a qualche organizzazione criminale  del tarantino.  Oltre alla droga gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato un bilancino di precisione e la sua Lancia Y. È stato lo stesso uomo a portare i militari al luogo del nascondiglio. Durante un appostamento dei militari il 38enne era stato visto raggiungere il luogo in questione. Visti i finanzieri il custode della sostanza ha subito tentato di darsela a gambe ma è stato raggiunto ed ammanettato.

Dopo l’Ilva anche su Italcave il mirino di Taranto Futura

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Tre miliardi di euro di risarcimento danni. È la richiesta “stellare” che il comitato referendario Taranto Futura ha notificato alla società che gestisce la discarica Italcave, impianto alle porte di Statte.
L’annuncio è stato fatto direttamente dal coordinatore del comitato, l’avvocato Nicola Russo, che in qualità di elettore si è sostituito a Comune e Provincia nell’azione giudiziaria, alla luce dell’inerzia dei due enti. Una possibilità, questa, prevista dall’articolo 9 del decreto legislativo 267 del 2000, che disciplina appunto la cosiddetta “azione popolare”.
Ma perchè Taranto Futura ha avanzato questa pretesa? Tutto nasce da una sentenza del Consiglio di Stato, che ad aprile dello scorso anno ha definitivamente rigettato l’appello presentato da Italcave nei confronti di un pronunciamento del Tar di Lecce, che a sua volta aveva ritenuto legittima un’ordinanza della Provincia di Taranto a carico del gestore della discarica. In quel documento l’ente di via Anfiteatro aveva diffidato Italcave ad assumere le idonee contromisure per circoscrivere gli effetti dell’inquinamento di aria e acqua provocato dalla movimentazione di pet coke.
La società, infatti, ha gestito un sito di stoccaggio del famigerato materiale in un’area del molo polisettoriale tarantino. Proprio in quella zona, come definito durante i due procedimenti giudiziari di Tar e Consiglio di Stato, è stato riscontrato un preoccupante livello di inquinanti, soprattutto idrocarburi policilcici aromatici e metalli pesanti, legati alla cattiva gestione delle operazioni di carico, scarico e conservazione.
Nessuno ha mai chiesto un risarcimento per il danno, in particolare all’immagine del territorio, particolare che ha spinto l’avvocato Russo all’azione giudiziaria, o per dirla con sue parole a «fare cassa». Iniziativa che fa il paio con quella annunciata solo pochi giorni fa nei confronti dell’Ilva, con cui Taranto Futura ha chiesta ben 4 miliardi di euro. Soldi, si intende, che andranno a finire se riconosciuti nelle casse di Comune e Provincia, per i quali resta la possibilità di aderire all’iniziativa.
Russo ha inoltre annunciato altri due ricorsi, contro il raddoppio dell’inceneritore Appia Energy di Massafra ed il nuovo recentemente autorizzato alla società Ecodi a Taranto. Ma non si è fatto scappare l’occasione di lanciare una frecciata ai suoi amici ambientalisti, criticati per manifestare troppo ed agire poco per ottenere un ristoro concreto dalle aziende che inquinano.

A Manduria salta il colpo della banda del buco

È stato un poliziotto libero dal servizio ad accorgersi che c’era qualcosa di strano in un cric ed un grosso palo di ferro abbandonati vicino una casa in ristrutturazione a Manduria in piazza san Francesco. La casa, tra l’altro, confinava proprio con un istituto di credito. Insospettito l’agente ha chiamato i rinforzi. Entrati nella banca i poliziotti si sono resi conto che all’interno di uno sgabuzzino chiuso a chiave era stato praticato un foro del diametro di circa un metro. I malviventi avevano anche tagliato la grata metallica di protezione cercando di nascondere il tutto con delle poltroncine accatastate. Con tutta probabilità il colpo in banca sarebbe andato a buon fine se il poliziotto non avesse notato gli arnesi utilizzati, quasi certamente, per realizzare il buco. Gli investigatori del commissariato della cittadina messapica hanno ora avviato le indagini per individuare gli autori.

Rubavano l’energia elettrica per tutto lo stabile, 13 denunciati a Statte

Tredici persone sono state denunciate a Statte per furto in concorso di energia elettrica. Secondo i militari della stazione della cittadina i tredici, tutti residenti in via Teatro Massimo, avrebbero realizzato un allacciamento abusivo alla rete elettrica pubblica per alimentare le proprie abitazioni. I controlli sono stati effettuati anche dal personale dell’Enel.

Pulizia notturna delle strade ora in tutta Taranto

Definito il programma per la pulizia notturna delle strade di Taranto, a darne notizia è l’assessore alla Polizia municipale del comune, Piero Bitetti.

“Il dirigente ha firmato l’ordinanza indicando nel provvedimento orari e zone della città interessate al programma di spazzamento meccanico notturno. In particolare, sono interessati i quartieri Salinella e Taranto Due, la zona di viale Unicef, via Lago Maggiore, via Salina Piccola, via Lago di Levico, il prolungamento di corso Italia, tra sovrappasso di via Ancona e via Lago di Nemi, tutte le traverse interne comprese nel quadrilatero composto, appunto, da via Lago di Lemi, prolungamento di corso Italia, tra sovrappasso di via Ancona e lago di Nemi, complanare Est via Ancona, tra via lago di Nemi e corso Italia.

Si inizia già il 22 febbraio, per terminare questa prima fase sabato 25.

In virtù dell’ordinanza che disciplina questa attività, nelle zone interessate – spiega Bitetti – viene istituito il divieto di sosta, con rimozione coatta, dalle ore 00.01 alle ore 06.00 e comunque sino alla completa esecuzione delle operazioni di bonifica viaria notturna che prevedono “Spazzamento, lavaggio, disinfezione e disinfestazione”.

Ecco il calendario del programma di pulizia notturna:

 

GIORNO 22

 

  • VIA CONSIGLIO LATO NORD, TRA VIALE UNICEF E PIAZZA BORSELLINO
  • VIALE  UNICEF  LATO  OVEST

 

 

         GIORNO 23

 

 

  • VIA SPEZIALE
  • VIA QUAGLIATI
  • VIA PADRE PRIMALDO COCO
  • VIA CONSIGLIO, TRA VIA SPEZIALE E VIALE UNICEF
  • VIA TORRO
  • VIA ACQUAVIVA
  • VIA RIZZO
  • VIALE UNICEF, LATO EST
  • VIA SNOW, TRA VIA CONSIGLIO E VIA BREST
  • VIA SFORZA
  • VIA CONSIGLIO, CARREGGIATA SUD
  • VIA BREST
  • VIA GALILEO GALILEI, TRA PIAZZA BORSELLINO E PIAZZALE GIOVANNI FALCONE
  • VIA ATENISIO
  • VIA F.LLI ROSSELLI
  • PROLUNGAMENTO VIALE TRENTINO (VIA QUASIMODO)
  • VIA LAGO DI ALIMINI PICCOLO
  • VIA LAGO DI ALIMINI GRANDE
  • VIA LAGO DI COMO
  • VIA ERASMO IACOVONE
  • VIA GIUSEPPE SCOTTI
  • VIA LAGO MAGGIORE, CARREGGIATA NORD.

 

GIORNO 24

 

  • VIA LAGO MAGGIORE, CARREGGIATA SUD
  • VIA LAGO DI MONTICCHIO
  • VIA LAGO DI BRACCIANO, TRA VIA LAGO MAGGIORE E VIA LAGO DI MONTICCHIO
  • VIA  LAGO MAGGIORE FINO A VIA LAGO DI MONTICCHIO
  • TUTTE LE STRADE DI ACCESSO AGLI EDIFICI COMPRESI NEL QUADRILATERO:

VIA LAGO MAGGIORE, LATO SUD – VIA LAGO DI MONTICCHIO, LATO       NORD – VIA GOLFO DI TARANTO

  • VIA GOLFO DI TARANTO, TRA VIA LAGO DI NEMI E VIA LAGO DI MONTEPULCIANO
  • VIA MAR GRANDE
  • VIA SALINA PICCOLA E TRAVERSE
  • VIA SALINA GRANDE E TRAVERSE
  • VIA LAGO DI MONTEPULCIANO, TRA VIA GOLFO DI TARANTO E VIA LAGO DI LEVICO
  • VIA CANALE DI SICILIA
  • VIA CANALE D’OTRANTO
  • VIA LAGO DI LEVICO E RELATIVE TRAVERSE

 

GIORNO 25

 

 

  • VIA LAGO MAGGIORE, TRA VIA LAGO DI MONTEPULCIANO E VIA LAGO DI MONTICCHIO
  • VIA LAGO DI GARDA
  • VIA LAGO DI ALBANO
  • VIA LAGO DI MONTEPULCIANO, TRA VIA GOLFO DI TARANTO E VIA LAGO DI GARDA
  • VIA CANDELLI
  • TUTTE LE TRAVERSE INTERNE COMPRESE NEL QUADRILATERO:

VIA LAGO DI MONTEPULCIANO-VIA LAGO MAGGIORE, LATO EST-VIA LAGO DI MONTICCHIO-VIA LAGO MAGGIORE,TRA VIA LAGO DI MONTICCHIO E VIA GOLFO DI TARANTO

  • VIA LAGO DI NEMI
  • PROLUNGAMENTO DI CORSO ITALIA, TRA SOVRAPPASSO DI VIA ANCONA E VIA LAGO DI NEMI
  • COMPLANARE EST VIA ANCONA, TRA VIA LAGO DI NEMI E CORSO ITALIA
  • TUTTE LE TRAVERSE INTERNE COMPRESE NEL QUADRILATERO:

 VIA LAGO DI NEMI – PROLUNGAMENTO DI CORSO ITALIA, TRA SOVRAPPASSO DI VIA ANCONA E VIA LAGO DI NEMI – COMPLANARE EST VIA ANCONA, TRA VIA LAGO DI NEMI E CORSO ITALIA.

Lavoro nero ed evasione a Martina in un’azienda tessile

Continua l’attività antievasione da parte dei militari della Guardia di Finanza di Taranto. Questa volta i controlli hanno interessato Martina Franca dove le Fiamme Gialle hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’impresa operante nel settore manifatturiero delle confezioni.

I militari hanno scoperto che dal 2009 al 2011 l’impresa non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi, sottraendo 450mila euro di tasse dirette ed Irap ed evadendo l’iva per ben 80 mila euro. l’impresa, inoltre, non aveva contabilizzato ricavi per circa 270mila euro ed aveva commesso delle irregolarità nella tenuta della contabilità.

Il controllo, infine, ha permesso di accertare l’utilizzo di tre lavoratori in nero ed 11 irregolari.

 

L’imprenditore martinese è stato denunciato per omessa presentazione della dichiarazione.

Ennesima rapina in città, supermercati nel mirino

Lunedì sera gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti per una rapina in un supermercato del quartiere Tamburi.
Sul posto gli agenti hanno accertato, dalle dichiarazioni dei presenti, che due uomini con il volto coperto da passamontagna di cui uno armato di pistola, hanno fatto irruzione nel supermercato e sotto la minaccia dell’arma si erano fatti consegnare l’incasso giornaliero presente fino a quel momento nelle casse, pari a circa 1100 euro. Dopo la rapina i due malviventi sono scappati rapidamente nelle vie limitrofe.

Martina, assalto ad un laboratorio di analisi e via con 1000 euro

Lunedì sera a Martina Franca due persone col volto coperto da passamontagna, di cui uno armato di pistola, sono entrati in un laboratorio di analisi.
I malviventi sotto la minaccia dell’arma si sono fatti consegnare dal responsabile mille euro in contanti. I due sono poi scappati a piedi per le vie del centro. Sul posto i carabinieri della compagnia della cittadina della Valle d’Itria che hanno avviato le indagini.

Mazza (Idv):”I giovani di Taranto orgoglio della società civile”

“All’indomani della manifestazione che i giovani di Taranto hanno realizzato davanti ai cancelli del Tribunale della città bimare, proprio durante le ore in cui si è tenuto il primo step della maxi inchiesta condotta dal GIP Todisco nei procedimenti contro Ilva Spa per disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose, inquinamento atmosferico, ritengo che i ragazzi di Taranto li presenti siano l’orgoglio della nostra società civile, in quanto nessuno di loro in interviste, cori, esternazioni di ogni tipo, ha suffragato l’insostenibile idea che “l’eco-compatibilità” dell’industria col territorio sia effettivamente possibile”.

Sono le parole del consigliere regionale dell’Italia dei Valori Patrizio Mazza

“La mia soddisfazione, seppur amara, vista la delicatezza dell’argomento che riguarda risvolti penali, e richiama problemi sanitari, ambientali e lavorativi, risiede nel fatto che tanti giovani hanno, molto meglio degli adulti, recepito che una industria di quella dimensione, con quelle caratteristiche di impianti e così vicina alla città, i cui camini emettono sostanze di ogni tipo nelle finestre degli abitanti dei Tamburi, oltre che nell’ambiente circostante, non potrà mai essere ecocompatibile; come sempre ho riferito.

E’ necessario che i futuri amministratori di ogni istituzione, e gli attuali, si prodighino a realizzare sul territorio ionico alternative economiche e lavorative alle industrie inquinanti e siano finalmente capaci di evitare la fuga dei nostri migliori cervelli lontano dal luogo di origine, ma ancor più siano meno ipocriti quando si rivolgono ai giovani, fingendo di ascoltare le loro istanze, ed invece restando sordi alle loro richieste di futuro possibile da vivere in una realtà come Taranto, ad oggi Sito d’Interesse Nazionale. Io continuerò a fare del mio meglio, perché ci credo fortemente in questa possibilità di salvezza, di riscatto, rincuorato proprio dai cori dei manifestanti, “noi vogliamo vivere”, che reclamano giustificate esigenze di tutela della salute e del bene vita.

Si apra la stagione della programmazione e piena realizzazione di progetti che utilizzino i fondi comunitari, diretti e indiretti, per creare lavoro nell’area ionica, rispettando la vocazione territoriale, almeno così eviteremo anche figuracce con l’Europa che ci consente di usufruire di una grande disponibilità economica se solo sapessimo sfruttarla. Che tali progetti prevedano economia e lavoro in alternativa alla produzione industriale dell’acciaio, in alternativa al raddoppio di produzione da energie da petrolio, o similari;  è dal Sud che dipende la ripresa della nazione, solo se il SUD e quindi anche Taranto sarà valorizzata per le sue potenzialità aeroportuali, turistiche e culturali.

Fa specie, invece, sapere che il presidente Vendola, insieme al presidente della Provincia ed al sindaco Stefano, abbia in animo di iniziare il lavoro sulle bonifiche della città, ipotizzando la possibilità di percepire una provvista finanziaria tramite il Governo centrale; anche un cittadino poco addentro a qualsiasi materia ambientale sa che per poter ripulire un luogo da sporcizia, come da inquinanti, occorre prima eliminare definitivamente le fonti principali di inquinamento. E comunque a detta di dirigenti di Arpa Puglia persino disinquinare Mar Piccolo potrebbe risultare un’opera irrealizzabile, oltre che economicamente dispendiosa; di quali bonifiche, allora, stiamo parlando?”