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Sequestra e tenta di rapinare anziano, rumeno arrestato dai carabinieri a San Giorgio Jonico

Florian Grumeza, 31 anni

Non si è perso d’animo ed ha messo in fuga il suo rapinatore il 77enne aggredito ieri pomeriggio nel suo garage di San Giorgio Jonico mentre stava lavorando. Sono stati poi i carabinieri della cittadina della provincia ionica ad assicurare alla giustizia Florian Grumeza, 31enne di origine rumena, proprio mentre era in procinti di fuggire a bordo dell’autobus che lo avrebbe portato a Lizzano, suo paese di residenza.

Erano le 15,30 quando il rumeno avrebbe fatto irruzione nel garage dell’anziano immobilizzandolo e mettendogli addirittura dello scotch da imballaggio sulla bocca per impedirgli di gridare e chiedere aiuto. Armato di coltello poi glielo avrebbe puntato alla gola con l’intento di rapinarlo. È stata la pronta reazione dell’arzillo signore che ha tentato di disarmare il bandito a metterlo in fuga.

L’anziano ha immediatamente avvisato i carabinieri che si sono messi sulle tracce del rapinatore intercettandolo alla fermata dell’autobus che lo avrebbe portato a Lizzano.

Florian Grumeza, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è stato così arrestato. Dovrà rispondere di tentata rapina e sequestro di persona. Il coltello e lo scotch utilizzati sono strati sequestrati. L’anziano invece, che nel tentativo di divincolarsi è rimasto ferito, è stato portato al pronto soccorso del San Marco di Grottaglie e se la caverà in 10 giorni.

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LESIONI AGGRAVATE E TENTATA ESTORSIONE: ARRESTATO DALLA POLIZIA

Qualche giorno fa il36enne Vincenzo Marturano, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, avrebbe tentato di estorcere 10 euro ad un restauratore di mobili del borgo. L’artigiano avrebbe detto di no, e la risposta del 36enne non si è fatta attendere. Ieri pomeriggio, infatti, Marturano avrebbe aggredito con un coltello il restauratore ed un suo amico colpendoli alla nuca ed al braccio.
I due sono stati portati al pronto soccorso e medicati. I poliziotti, allertati da alcuni passanti, sono intervenuti nello stabile di via Duca di Genova in cui vive Marturano. Gli agenti hanno poi appreso che il 36enne aveva aggredito i due dopo l’episodio della tentata estorsione e che quel giorno, dopo il rifiuto dell’artigiano, uscendo dal laboratorio avrebbe sferrato alcuni calci a dei mobili presenti del locale, facendoli cadere per terra. Marturano è stato arrestato e messo ai domiciliari.

Misterioso episodio in via Venezia: 23enne ferita da colpo di arma da fuoco, indaga la Polizia

Non convincerebbe gli inquirenti la versione fornita dalla donna raggiunta da un colpo di arma da fuoco in via Venezia, a Taranto, nella notte tra giovedì e venerdì. La giovane, una 23enne, avrebbe raccontato ai poliziotti della Squadra Volante della Questura di aver avvertito un forte bruciore alla gamba destra mentre si trovava nella via in compagnia di alcuni amici, accorgendosi così di essere stata raggiunta da un colpo di arma da fuoco.

Sono stati i sanitari del pronto soccorso del Santissima Annunziata ad aver allertato il 113. La donna sarebbe arrivata nel nosocomio ionico in sella ad una moto guidata da un amico che, però, avrebbe preferito rimanere nell’anonimato.

L’Ospedale SS. Annunziata

Per ora non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella di una vendetta legata a questioni di natura passionale. Probabile anche che non fosse la donna la destinataria del proiettile.

Uomini della Scientifica e della Mobile nella notte hanno controllato palmo a palmo la strada del popoloso quartiere Solito per risalire al numero di colpi esplosi. In totale dovrebbero essere 4 i bossoli ritrovati per strada.

La 23enne è ora ricoverata in ospedale, se la caverà in 30 giorni.

AGGREDISCE LA COMPAGNA IN GRAVIDANZA: ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

Nel tardo pomeriggio di ieri gli Agenti della Squadra Volante hanno arrestato per tentato omicidio Adolfo Galeone tarantino di 32 anni già noto alle forze dell’ordine.
Gli agenti sono intervenuti intorno all’ora di pranzo al pronto soccorso del Santissima Annunziata dove si era presentata una 29enne al sesto mese di gravidanza, con evidenti lividi al collo ed un ferita all’addome.
La malcapitata ha raccontato ai poliziotti che la sera prima dopo l’ennesimo diverbio con il suo compagno era stata violentemente aggredita dal 32enne. Durante la lite l’uomo avrebbe anche cercato di strangolarla, prima mettendole le mani al collo e successivamente stringendola tra il braccio e l’avambraccio, tanto da farle perdere i sensi e facendola cadere sul pavimento e facendole battere la pancia.
Solo ieri, però, la donna, approfittando dell’assenza dell’uomo, avrebbe fatto ricorso alle cure dei sanitari.
Dopo aver appreso tutti gli elementi necessari al rintraccio dell’aggressore, la sala operativa ha diramato le sue ricerche, che producevano gli effetti sperati dopo alcune ore. Galeone è stato rintracciato al quartiere Tamburi, poco distante dal suo domicilio. L’uomo, che tra l’altro risultava essere anche sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato condotto in Questura ed è stato arrestato e portato in carcere.