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Verso Brindisi con droga e soldi, i poliziotti arrestano tarantino

I soldi e la droga sequestrati a Riezzo

Stava portando la droga da Taranto a Brindisi il 43enne tarantino Angelo Riezzo arrestato dai poliziotti della Mobile a bordo della sua Mercedes Classe A proprio sulla Strada Statale 7.

Il presunto corriere, infatti, è stato trovato dagli agenti con 50 grammi di eroina in pietra in un involucro di cellophane sigillato con del nastro adesivo. La droga era nascosta nella scatola del cambio dell’auto.

Ma non è tutto. Riezzo, infatti, aveva indosso anche la somma 1000 euro in banconote di grosso taglio.

La droga ed i soldi sono stati sequestrati, Riezzo, invece, è finito in carcere con l’accusa di detenzione di droga ai fini dello spaccio.

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Operazione “Giano”, finisce in cella anche l’arrestato fuggito in Romania

È stato catturato ed ammanettato nella cittadina rumena di Pitesti Cataldo Cagnazzo, il 55enne lizzanese sfuggito all’arresto nell’ambito della operazione Giano della Questura di Taranto.
L’uomo è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile in collaborazione con il personale dell’Interpol.
L’operazione Giano, messa a segno il 14 febbraio scorso, aveva portato all’arresto di 19 persone affiliate al clan facente capo al manduriano Vincenzo Stranieri il boss della Sacra Corona Unita.
Tutti gli arrestati erano finiti nei guai per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, attentati dinamitardi, tentato omicidio, rapina, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti e spari in luogo pubblico.

Droga fra i muretti a secco, la polizia arresta in flagrante un manduriano

700 grammi di hashish e 320 di marijuana, è questa la quantità di droga recuperata venerdì sera dagli agenti della Mobile della questura di Taranto e da quelli del Commissariato di Manduria nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di un 20 enne di Manduria.
Il giovane è stato beccato ed ammanettato in un vigneto nelle campagne di Maruggio proprio mentre stava recuperando la droga nascosta in un grosso vaso di vetro nell’intercapedine di un muretto a secco.
In casa del giovane, invece, i poliziotti hanno trovato duemila euro probabile provento dell’attività di spaccio. Il 20 enne è stato arrestato in flagrante.

Spaccio di droga a Lama, 21enne finisce in manette

Un 21enne di Tramontone è stato ammanettato con l’accusa di accio dai carabinieri della stazione di Leporano. È accaduto la scorsa notte a Lama nei pressi della chiesa Regina Pacis. Il giovane è stato arrestati in flagrante.
I militari hanno sorpreso il passeggero di uno scooter di grossa cilindrata proprio mentre cedeva un involucro ad un altro ragazzo seduto in una 500. Il conducente del due ruote ed il passeggero sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione. Indosso il pusher nascondeva tre involucri contenenti, complessivamente, 2 grammi di cocaina. Oltre alla droga il conducente della moto è stato trovato in possesso di 500 euro. I due sono stati portati in caserma e per il 21 enne si sono aperte le porte del carcere di via Magli. Denunciato invece per favoreggiamento personale il conducente dello scooter.

Droga in disco, in manette uno spacciatore a Castellaneta

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Appena diciottenne aveva intrapreso l’attività di pusher. Il giovane però è finito nella rete dei carabinieri della Compagnia di Castellaneta che lo hanno arrestato dopo averlo trovato con 5 grammi di hashish e 3 di cocaina. La droga era già suddivisa in dosi. 15 ragazzi poi sono stati segnalati alla Prefettura di Taranto come assuntori di sostanze stupefacenti.
Arresto e segnalazioni rientrano in un servizio di controllo del territorio realizzato per prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio davanti e all’interno delle discoteche.

1chilo e 200 grammi di marijuana sotto il sedile dell’auto, in manette due brindisini a Martina Franca

Il carico di droga sequestrato dai carabinieri di Martina Franca

Erano con tutta probabilità due corrieri della droga i due ventitreenni di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, arrestati venerdì sera dai carabinieri di Martina Franca in località Specchia Tarantina. Si tratta di Oronzo Ciracì e Roberto Vitale entrambi vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.

I militari della cittadina della Valle d’Itria hanno fermato i due in auto per un posto di controllo. Da subito il loro eccessivo nervosismo ha insospettito i carabinieri che hanno voluto vederci chiaro ed hanno sottoposto i due ragazzi a perquisizione personale e veicolare. E qui la sorpresa: sotto il sedile del passeggero c’erano 1 chilo e duecento grammi di marijuana. La droga era avvolta nel cellophane e rivestita con nastro da imballaggio.

Ora toccherà alle forze dell’ordine capire per chi i due giovani stessero trasportando tutto quel carico e soprattutto il luogo di approvvigionamento.

Milano – Taranto con 18 chili di droga, arrestati corrieri al loro arrivo nel capoluogo ionico

Hanno viaggiato indisturbati da Milano a Taranto con 18 chili di hashish al seguito e sono stati arrestati proprio all’arrivo nel capoluogo ionico.

Brillante operazione degli uomini dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Taranto e delle unità cinofile antidroga che questa mattina hanno arrestato i due corrieri della droga di 30 e 38 anni.

I tarantini sono stati bloccati proprio al capolinea degli autobus nella zona del porto mercantile. Alla vista degli uomini delle fiamme gialle e durante le fasi di identificazione, il 30enne ed il 38enne hanno mostrato chiari segni di insofferenza. I militari, insospettiti, hanno proseguito con le perquisizioni. La droga era nascosta in un borsone: ben 18 chili di hashish confezionati in pani da 400 grammi ciascuno.

I corrieri sono stati immediatamente arrestati e portati in carcere.

Riconoscimenti per i migliori carabinieri di Taranto e provincia, il comandante Sirimarco premia i suoi uomini

14 riconoscimenti ad altrettanti carabinieri, che si sono distinti durante delle operazioni di servizio di particolare pregio, sono stati consegnati questa mattina. Anticipando la festa dell’Arma prevista per mercoledì prossimo, il comandante provinciale dei Carabinieri di Taranto, il colonnello Daniele Sirimarco, questa mattina ha consegnato i premi durante una cerimonia.
Spiegate nelle motivazioni le azioni che hanno spinto le autorità militari a encomiare i protagonisti.
Una scelta di professionalità, quella del carabiniere che vive con la prospettiva di costituire in ogni città, in ogni paese, nelle strade una presenza rassicurante.
Ecco i nomi di chi ha ricevuto i riconoscimenti e le relative motivazioni:

Carabinieri Scelto Angelo De Domenico
Stazione di Palagianello
Encomio Solenne concesso dal Comandante Interregionale CC “Culqualber”
“Addetto a squadriglia eliportata cacciatori in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità organizzata, evidenziando alto senso del dovere, esemplare abnegazione e spiccato intuito investigativo, forniva determinante contributo a complessa e prolungata indagine, sviluppata congiuntamente a reparto speciale dell’arma, conclusasi con la localizzazione e la cattura di tre latitanti, di cui due inseriti tra i ricercati più pericolosi in ambito nazionale ed elementi di spicco di agguerrito sodalizio criminale di tipo mafioso. L’operazione riscuoteva il plauso unanime delle più alte autorità dello stato e dell’intera popolazione, esaltando il prestigio e l’immagine dell’istituzione”.
Provincia di Reggio Calabria, settembre 2007 – giungo 2009.

Encomio Semplice concesso dal Comandante Interregionale CC “Culqualber”
“Addetto a squadrone eliportato in territorio ad altissimo indice di criminalità mafiosa, con elevata professionalità ed eccezionale dedizione forniva determinante apporto a delicate attività di ricerca che consentivano la cattura di capo di cosca locale, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi, ricercato da oltre 16 anni per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’operazione si concludeva con il rinvenimento di tre rifugi sotterranei utilizzati dal criminale”.
Platì (RC), ottobre 2009 – 13 febbraio 2010.

Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Ezio De Leo
Nucleo Investigativo del Comando Provinciale
Encomio semplice concesso dal Comandante Carabinieri per la Tutela della Salute
“Addetto a nucleo antisofisticazioni e sanità, dando prova di spiccato acume investigativo, abnegazione al servizio e tenace attaccamento al dovere, portava a termine complesse e delicate indagini che consentivano di disarticolare un sodalizio criminale, costituito da dirigenti di industria farmaceutica, da medici e da farmacisti, dedito alla commissione di sistematiche truffe in danno del Servizio Sanitario Nazionale stimata in oltre 1,2 milioni di euro, mediante la simulata dispensazione e l’illecita acquisizione di rimborsi di farmaci ad alto costo, prescritti a pazienti ignari o deceduti. L’operazione, che consentiva all’ordine dei medici di emettere drastici provvedimenti disciplinari di sospensione e censura nei confronti dei sanitari coinvolti, si concludeva con l’esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare e 10 misure interdittive di sospensione dalla professione sanitaria, la denuncia in stato di libertà di altre 43 persone ed il sequestro di circa 4.000 specialità medicinali de fustellate”.
Regione Emilia Romagna e territorio nazionale, agosto 2008 – luglio 2010.

Appuntato Scelto Angelo Caraccio
Appuntato Scelto Cosimo Chimienti
Stazione CC Sava
Encomio semplice concessa dal Comandante Legione CC Puglia
“Addetti a stazione distaccata, evidenziando generoso altruismo, elevato senso del dovere e ferma determinazione, intervenivano in soccorso di un uomo rimasto gravemente ferito a seguito di incidente stradale, prestando le prime ed indispensabili cure di pronto soccorso che evitavano più gravi conseguenze al malcapitato, salvandogli la vita”.
Sava, 23 agosto 2010.

Brigadiere Luciano Greco;
Appuntato Scelto Antonio Bisanti
Stazione CC di Maruggio
Encomio semplice concesso dal Comandante Legione CC “Puglia”
“Addetti a stazione distaccata, in occasione di incendio sviluppatosi all’interno di abitazione, evidenziando generoso altruismo e sprezzo del pericolo, non esitavano ad introdursi nei locali invasi dal fumo e dalle fiamme, riuscendo a trasportare all’esterno una bombola di gas scongiurando così più gravi conseguenze”.
Campomarino di Maruggio, 15 gennaio 2011.

Appuntato Scelto Giovanni Stella;
Appuntato Scelto Michele Barnaba;
Appuntato Scelto Luciano Raneri.
Stazione CC di Pulsano
Encomio Semplice concesso dal Comandante Legione CC “Puglia”
“Addetti a stazione distaccata, evidenziando generoso altruismo e coraggiosa determinazione, non esitavano a soccorrere una donna in procinto di annegare a causa delle avverse condizioni meteo marine, riuscendo a trarla in salvo a riva”.
Pulsano, 26 settembre 2010.

Maresciallo Capo Gaetano Molinari.
Sezione di P.G. presso il Tribunale di Taranto.
Encomio Semplice concesso dal Comandante Legione CC “Emilia Romagna”
“Addetto a nucleo investigativo di comando provinciale, dando prova di elevata professionalita’, profondo senso del dovere e instancabile impegno, partecipava in maniera determinante, in concorso con altro reparto, a complessa attivita’ di indagine che consentiva di identificare e denunciare alla magistratura i 6 responsabili del sequestro di persona e dell’omicidio di un imprenditore, dei quali 4 venivano tratti in arresto mentre uno si rendeva latitante poiche’ destinatario di ordinanza di custodia cautelare. L’operazione contribuiva a rafforzare l’immagine e il prestigio dell’istituzione”.
Provincia di Bologna e Forlì, 1° giugno – 22 giugno 2009.

Maresciallo Ordinario Paolo Carluccio;
Carabiniere Scelto Nicola Firenti.
Stazione CC di Manduria;
Stazione CC di Laterza.
Encomio Semplice concesso dal Comandante Legione CC “Puglia”
“Addetti a stazione distaccata, con spiccata professionalità, acume investigativo, perseveranza e non comune spirito di sacrificio, sviluppava complessa e prolungata attività investigativa che consentiva di effettuare 19 arresti su ordine di custodia cautelare,  per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
Provincia di Cosenza, settembre 2006 – maggio 2008.

Maresciallo Capo Daniele Pulpo.
Comandante di Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castellaneta.
Encomio Semplice concesso dal Comandante Legione CC “Puglia”
“Addetto ad aliquota operativa di compagnia distaccata, operante in territorio ad alto indice di criminalità, con elevata professionalità, perseverante impegno e non comune spirito di servizio, forniva determinante apporto in prolungata attività investigativa, nei confronti di agguerrito gruppo criminale responsabile di 42 episodi estorsivi e di riciclaggio di auto rubate, con introiti illeciti per circa 100.000,00 euro.
L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 8 provvedimenti restrittivi a carico di altrettanti affiliati”.
Province di Foggia, Potenza, Avellino e Campobasso, novembre 2008 -25 marzo 2011.

In cucina e nei cuscini del divano 10 chili di hashish, la Polizia arresta uno spacciatore in città vecchia

La droga sequestrata dai Falchi

Ancora un sequestro, un ingente sequestro di droga, della polizia ionica. Sotto i riflettori sempre la città vecchia. Ieri sera, infatti, i falchi della Mobile della Questura di Taranto hanno arrestato Cataldo Prester di 46 anni per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.
Ai venti chili di hashish rinvenuti e sequestrati nei giorni scorsi si aggiungono i dieci rinvenuti e sequestrati ieri sera nell’abitazione dell’uomo.
Gli agenti in questi ultimi giorni avevano notato un andirivieni di giovani assuntori nei vicoli del centro storico ed in particolar modo nel tratto compreso tra via Arco San Martino, via Di Mezzo e via Duomo, proprio nei pressi dell’abitazione del 46enne.
I falchi hanno prima svolto un accurato servizio di osservazione, per studiare le abitudini dell’uomo, e poi lo hanno fermato in strada e riportato in casa per dare il via ad un’attenta perquisizione dell’appartamento. In un mobile della cucina era nascosta una busta di cellophane contenente 5 involucri di hashish, avvolto con il nastro da imballaggio, per un peso di ben 5 chili. A dar man forte ai poliziotti anche un equipaggio del gruppo cinofili della Finanza ionica con un cane antidroga. Il fiuto dell’animale ha permesso di trovare, nascosti nell’imbottitura dei cuscini del divano, altri 5 chili sempre della stessa sostanza.
Cataldo Prester è stato immediatamente arrestato, mentre la droga è stata sequestrata.

La polizia festeggia i 160 anni. Il questore Mangini “Compostezza, capacità di reazione ed unità di intenti per respingere ogni atto di violenza”

Immagine di repertorio

Celebrata anche a Taranto la festa della Polizia a 160 anni dalla fondazione. Nella sede universitaria della Caserma Rossarol, nel cuore antico del capoluogo ionico, il questore Enzo Mangini ha sottolineato la necessità di reagire e restare uniti per respingere gli atti di violenza che hanno visto protagoniste l’Italia e la Puglia.

«Questa manifestazione – ha sottolineato il questore – cade in un periodo assai difficile per la vita del nostro Paese, in cui alle difficoltà presenti si associano timori per le prospettive future».

Una festa in cui si sono voluti sottolineare la presenza e l’impegno della Polizia di Stato sul territorio, a cominciare proprio dalla scelta della sede. «Abbiamo ritenuto quest’anno di organizzare il tradizionale anniversario nel nucleo storico di Taranto,la Città Vecchia, che è stata cuore della vita cittadina e merita oggi ogni attenzione perché possa riacquistare la sua centralità nel contesto urbano. Anche la scelta del luogo – ha continuato Mangini – risponde a precise motivazioni. Questo storico edificio ospita realtà ormai affermate nel panorama culturale e scientifico locale, quali le Facoltà di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione, che rappresentano – insieme alle altre Facoltà del Polo Universitario Jonico – una grande occasione di crescita e sviluppo per tutta la provincia».

Il Questore di Taranto Enzo Mangini

Il questore ionico ha poi passato in rassegna gli ultimi 12 mesi che hanno rappresentato un periodo molto impegnativo. A cominciare dalla “emergenza Nord-Africa” nel Centro di Accoglienza ed Identificazione di Manduria, rimasto operativo sino a settembre scorso che ha ospitato circa 12mila extracomunitari.

«Incisiva l’azione di contrasto della criminalità organizzata – ha detto ancora il questore – nel cui ambito sono state portate a compimento dalla Polizia di Stato diverse operazioni».

L’operazione Octopus della Squadra Mobile, le indagini erano state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, nell’autunno scorso ha portato all’arresto di 11 persone che operava a Taranto e nel materano. Tutti si erano resi responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, detenzione e porto abusivo di armi, usura e riciclaggio.

A febbraio gli uomini del Commissariato di Manduria, in collaborazione conla Squadra Mobile, nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, hanno arrestato 18 persone appartenenti ad una organizzazione che agiva nella zona orientale della provincia, con collegamenti anche nel brindisino, per associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione e porto abusivo di materiale esplodente, tentato omicidio, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti.

Ed ancora l’arresto della Squadra Mobile, sempre a febbraio, a Castellaneta di un pluripregiudicato latitante da oltre quattro mesi, ritenuto responsabile di concorso in un duplice omicidio con occultamento di cadavere avvenuto nelle campagne di Massafra, nel maggio 2011. Per lo stesso episodio, determinato da contrasti insorti tra opposti gruppi malavitosi, altre due persone erano già state arrestate.

Non solo arresti ma anche sequestri di armi e droga. L’ultimo, solo in ordine di tempo, quello di 20 chili di hashish avvenuto la scorsa settimana proprio in città vecchia.

«La situazione della sicurezza pubblica in questo territorio – ha sottolineato il questore – risente attualmente della difficile congiuntura economico-occupazionale, che non manca di acuire i conflitti e il disagio sociale, con ricadute negative sul piano della sicurezza reale e percepita».

Dal dottor Mangini, infine, l’appello alla collaborazione da parte di quanti sono caduti nella rete del racket e dell’usura. Continua a registrarsi, dice, un ridotto numero di denunce rispetto allo stimato sommerso, malgrado gli sforzi operati, anche attraverso le associazioni di categoria e gli sportelli antiracket.