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Pistola e proiettili sul terrazzo, i carabinieri ammanettano sorvegliato speciale

La pistola e i proiettili sequestrati

Potrebbe aver sparato negli ultimi tempi la pistola calibro 9 trovata nella disponibilità di Massimiliano Salamina, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, già noto poiché soggetto coinvolto a pieno titolo nei processi che hanno sgominato la mala tarantina  degli anni ’90. Un’ipotesi, quella dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, che avrebbe portato all’arrestato dell’uomo venerdì sera.

Salamina nascondeva l’arma con matricola abrasa, 15 proiettili, un paio di guanti ed un passamontagna sul terrazzo della sua abitazione. I militari lo hanno notato a bordo di uno scooter di grossa cilindrata e lo hanno bloccato. L’uomo ha subito mostrato segni di intolleranza al controllo, e così gli accertamenti si sono spostati anche alla sua abitazione. Il materiale sequestrato era nascosto in una cassetta elettrica sul terrazzo. La pistola, inoltre, era pronta all’uso: i proiettili erano già all’interno del caricatore inserito.

Salamina al termine degli accertamenti di rito è stato dichiarato in arresto e messo a disposizione del PM di turno, Enrico Bruschi, per rispondere dei reati di detenzione di porto d’arma clandestina e violazione delle prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

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A Manduria anziana mette in fuga i rapinatori

Il commissariato di Polizia di Manduria

Vestiti con tute da lavoro e cappuccio per nascondere il viso hanno tentato di entrare in casa di un’anziana di Manduria e di rapinarla. È successo intorno alle 6, ad attirare l’attenzione della malcapitata che stava dormendo è stato il continuo abbaiare dei suoi cani.

La 78enne ha raggiunto il terrazzo ed ha visto nella sua proprietà i due giovani che l’hanno raggiunta e, aggredendola, le hanno ordinato di consegnare loro tutto il denaro che aveva in casa.

L’anziana non si è persa d’animo, ha reagito e ha messo in fuga i rapinatori. Nel frattempo, però, anche i vicini avevano sentito i rumori. Sul posto sono subito arrivati gli agenti del commissariato di polizia della cittadina messapica. La donna ha riportato delle ferite al viso ed al corpo ed ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del Giannuzzi, se la caverà in 10 giorni. Intanto le indagini dei poliziotti dovranno identificare gli autori dell’aggressione.