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Usurai in manette a Massafra, prestavano soldi con tassi fino al 120%

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È stata la fiducia riposta dal cittadino nei confronti delle istituzioni a permettere ai finanzieri del comando provinciale di Taranto di arrestare due usurai massafresi. I due, il 40enne Carmine Miraglia e il 30enne Giuseppe Celini, praticavano prestiti a strozzo con interessi che si aggiravano tra il 70 e il 120%. le somme da restiture che mensilmente aumentavano, quindi, diventavano un vero e proprio incubo per chi le aveva richieste.
Le loro vittime preferite erano i commercianti, proprio come questa volta. Un artigiano massafrese, spinto dall’impossibilità di poter usufruire di altri prestiti bancari, ha pensato di far fronte alle proprie esigenze di liquidità rivolgendosi ai due usurai. Il prestito richiesto ammontava a 25 mila euro e lui, pur di ottenere la somma, aveva pattuito di restituirne il doppio dopo pochi mesi, ad un interesse proprio tra il 70% ed il 120%. La vicenda era iniziata nel 2009 ed in tre anni l’uomo sarebbe stato letteralmente spogliato di tutti i suoi averi, tanto da dover ricorrrere a prestiti di parenti e amici per far fronte alla restituzione del prestito. Finchè, prostrato dalla situazione, l’uomo non ha trovato il coraggio di denunciare tutto, anche in prospettiva poter ricorrere all’ausilio economico previsto per le ‘vittime dell’usura’.
I due sono stati arrestati all’alba dagli uomini delle fiamme gialle. Le ordinanze sono state emesse dal gip Rosati su richiesta del sostituto procuratore Patrizia Cannalire.

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Masciari, il coraggio di dire “no” alla ‘ndrangheta

Due giorni tarantina per Pino Masciari, l’imprenditore edile calabrese sottoposto a programma di protezione speciale insieme alla moglie e ai suoi due figli dal 1997, da quando cioè denunciò la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. La sua storia è diventata un libro scritto a quattro mani con la moglie Marisa, “Organizzare il coraggio: la nostra vita contro la ‘ndrangheta”.

Masciari sarà nel capoluogo ionico giovedì 12 e venerdì 13 aprile, ospite dell’organizzazione Libera Taranto, per incontrare gli studenti delle scuole e dell’università, per testimoniare che le mafie si combattono parlando, scegliendo di stare dalla parte giusta.

Appuntamento giovedì alle 19,30 nell’Auditorium della parrocchia di San Lorenzo in viale Magna Grecia e venerdì mattina alle 10 nella sede della Facoltà di Giurisprudenza in via Acton.

L’imprenditore nel romanzo racconta gli anni di vita blindata, fatta di amarezze e sofferenze. E’ la storia di un incubo, la storia di un cittadino onesto, testimone di giustizia, esiliato in patria, la storia di un padre di famiglia che ha lottato per i suoi diritti e per quelli dei suoi figli e per la sua terra: la Calabria.

Da poco Masciari è uscito dal programma di protezione ed ora è sotto scorta, ma continua a vivere in una situazione di “allarme”, perché la ‘ndrangheta non dimentica chi l’ha sfidata.