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Anziana tenta il suicidio, i carabinieri salvano lei e la sorella caduta per fermarla

L’ambulanza del 118 all’Ospedale “Moscati”

Sfiorata una tragedia in via Minniti. Ieri mattina, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della stazione Taranto Principale sono intervenuti dopo una telefonata al 112, riguardo alla presenza anomala di un’anziana affacciata ad un balcone all’ottavo piano di un palazzo all’angolo di via Minniti con via Japigia.

I carabinieri, giunti nel giro di pochi secondi, rendendosi conto della gravità della situazione e dell’emergenza in cui si sarebbe dovuto lavorare, dopo aver allertato il 118 e i Vigili del Fuoco, sono saliti all’ottavo piano e hanno tentato di sfondare la porta dell’appartamento. Purtroppo l’arduo tentativo non è andato a buon fine perché hanno trovato davanti una porta blindata. Quello che nel frattempo aggravava ancora più la situazione erano i lamenti di un’altra donna che si sentivano dietro la porta. All’interno dell’abitazione, infatti, oltre all’anziana aspirante suicida, c’era la sorella che per cercare di bloccare la coinquilina era caduta e non riusciva più ad alzarsi.

Non c’era tempo da perdere. I carabinieri sono entrati nell’appartamento accanto, collegato a quello interessato attraverso un balcone comunicante e, facendo ingresso nella stanza dalla quale si affaccia il balcone con la portafinestra spalancata, hanno bloccato l’81enne che continuava a passeggiare vicino alla ringhiera, sporgendosi con metà del corpo verso il vuoto.

Giunto il personale del 118, la donna è stata trasportata all’ospedale “Moscati” in cura presso il reparto di psichiatria, mentre la sorella terrorizzata è stata affidata alle cure della figlia giunta nel frattempo sul posto.

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Festa provinciale ANPAS, giornata conclusiva a Lido Azzurro

(Fonte: Comunicato stampa)

Un momento della esercitazione in mare di domenica scorsa

Seconda e conclusiva tappa domani sera, giovedì 13, all’hotel “Ara Solis” di Lido Azzurro – con il de-briefing per le valutazioni delle esercitazioni su mare e a terra – della Festa provinciale del volontario Anpas, svoltasi domenica scorsa, su iniziativa delle associazioni Arcobaleno di Statte, Mottola Soccorso, Croce Verde di Faggiano ed il patrocinio di “Taranto Emergency”. E’ il tassello utile – quello di domani – a tutti i partecipanti, dal personale della Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Sistema 118 ai volontari delle associazioni convenzionate col 118, per discutere degli esiti – delle positività ma anche delle criticità – di due simulazioni di emergenze.

La prima ha avuto luogo nella mattina di domenica, a Lido Azzurro, dove l’avvistamento di 4 naufraghi ha allertato la macchina dei soccorsi. Le diverse procedure seguite negli interventi sono state illustrate dal vivo dal capitano della Capiteneria di Porto, Daniele Oggiano, e dal coordinatore infermieristico del Sistema 118, Battista Baccaro. La seconda – un incidente stradale che ha colpito gravemente un uomo ed un bambino a bordo delle loro biciclette – si è svolta, invece, nel pomeriggio in piazza Aldo Moro a Faggiano. In entrambi i casi, è scattato il codice rosso delle emergenze, situazioni verosimili per le quali le istituzioni a vario titolo deputate ai soccorsi sono chiamate costantemente ad addestrarsi e formarsi.

Ed, in effetti, proprio il tema della formazione – che le associazioni aderenti all’Anpas seguono come criterio fondamentale del loro impegno – è stato uno dei punti al centro del primo dibattito svoltosi in mattinata presso l’hotel “Ara Solis” e altrettanto in un secondo dibattito, a chiusura dell’intensa giornata, tenuto nella sala consiliare a Faggiano.

In mattinata, dopo i saluti del Comune di Taranto, portati dell’assessore Massimiliano Stellato, e del Comune di Statte, portati dal sindaco Angelo Miccoli, sono stati il presidente regionale Anpas, Domenico Galizia, il responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione civile e presidente dell’associazione Arcobaleno, Giorgio Simeone, nonché il componente del tavolo  tecnico regionale presso l’assessorato alle Politiche della salute e responsabile di Mottola Soccorso, Pasquale Pastore, ed ancora il responsabile della Croce Verde diFaggiano, Cosimo Pagano, a centrare gli obiettivi dell’intera manifestazione e a spiegare le peculiarità del volontariato  nell’ambito della protezione civile e dell’emergenza sanitaria. L’organizzazione dei soccorsi a mare è stata, invece, illustrata dal capitano Daniele Oggiano. Il punto di vista sanitario, quindi, è stato il tema dell’intervento del vicedirettore del Sistema 118, Pietro Di Stratis. L’investimento della Regione Puglia sulla formazione del volontariato è giunto a sua volta come sottolineatura da parte do Mario Orsali, dirigente dell’assessorato Sanità e referente per i sistemi di emergenza. La Regione mira a specializzare le competenze del volontariato, ha aggiunto Lello Cafaro, della Direzione regionale della Protezione civile. Per questo ci sarà un apposito piano il prossimo anno, in vista del quale occorre raccogliere le esigenze e dare le priorità.

In serata, a Faggiano, dopo un primo bilancio sulle esercitazioni svolte, il tema scelto per le riflessioni è stato “Ama la vita”. Domenico Galizia (presidente regionale Anpas), Giorgio Simeone, Pasquale Pastore e Cosimo Pagano, hanno tracciato impegni e finalità da perseguire. Il mondo del volontariato, che va gradualmente scrollandosi di dosso una visione prima caratterizzata da invidie e gelosie, ed oggi sempre più orientato alla collaborazione fondata sul valore della vita, è stato quindi al centro dell’intervento di Enrico Mastrobuon (Emergency Taranto). Il sindaco di Faggiano, Michele Sgobba, ha sottolineto a sua volta il ruolo fondamentale del volontariato nella protezione civile, soprattutto a servizio delle piccole comunità. Infine, le conclusioni sono state affidate a Stefano Fabbiano, presidente dell’associazione onlus “Un messaggio per la vita” che ha fatto dell’impegno contro le stragi sulla strada il suo leit-motif. Anche da questa prospettiva la richiesta al mondo del volontariato impegnato nei sistemi di emergenza è univoca: “Si chiede loro – dice Fabbiano – professionalità”. Una sfida che, sentendola nel proprio dna, l’Anpas accetta volentieri. Nel de-briefing di domani, sarà presente a commentare le simulazioni svolte e fornire il suo contributo per migliorare le performance in tema di soccorsi in emergenza, anche il direttore del 118, Mario Balzanelli.

 

Festa provinciale dell’ANPAS, esercitazioni di salvataggio in mare a Lido Azzurro e a terra a Faggiano

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Due esercitazioni di salvataggio con la simulazione di altrettanti incidenti ed emergenze: una simulataneamente in mare e a terra e l’altra su strada a seguito di un maxi incidente automobilistico. Ed ancora, due momenti di riflessione, il primo sull’emergenza sanitaria in protezione civile, il secondo sul tema “Ama la vita”.

Si articolerà in quattro distinti importanti momenti la prima festa provinciale del Volontariato Anpas (associazionale nazionale pubbliche assistenze), in programma per domani 9 settembre a Lido Azzurro e a Faggiano.
L’Anpas, nata nel 1904, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia e opera nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale.
Sono attualmente 980 le pubbliche assistenze aderenti all’associazione in tutta Italia, 25 in Puglia. Nella provincia di Taranto, sono tre le associazioni Anpas – l’Arcobaleno di Statte, la Croce Verde di Faggiano e Mottola Soccorso – tutte e tre convenzionate col Sistema di Emergenza Set 118 dell’Asl di Taranto, ad aver organizzato l’evento di domenica con il contributo del “Consorzio Emergency Taranto”, il sostegno della Fondazione “Con il Sud” e del Comune di Faggiano. Con questa manifestazione, gli organizzatori intendono evidenziare proprio i valori in cui le loro stesse associazioni credono e su cui poggiano il proprio operato, la coesione di gruppo e la formazione costante in un settore tanto delicato e vitale per la società quale quello del soccorso in contesti di emergenza.
La manifestazione prenderà il via domenica mattina alle 9,30 nella cornice dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro, con un incontro di presentazione sul tema “Emergenza sanitaria in Protezione civile”. La relazione introduttiva è affidata a Giorgio Simeone, responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione Civile. Daranno, quindi, il loro saluto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, un esponente dell’Amministrazione provinciale. Seguiranno poi gli interventi del colonnello Alessandro Di Blasio della Guardia di Finanza, dei responsabili della Capitaneria di Porto, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, di Pasquale Pastore, presidente Mottola Soccorso, consigliere nazionale Anpas e componente del Tavolo tecnico regionale per le Politiche della Salute. L’incontro introduttivo sarà concluso dal vicedirettore del Set 118, dott. Pietro Di Stratis, e dal dirigente regionale della Protezione Civile, Lello Cafaro.
Alle 11, il momento più spettacolare della manifestazione mattutina, con la simulazione a mare dell’intervento di soccorso. Saranno coinvolti uomini e mezzi della Capitaneria di Porto, della Polmare (la Squadra nautica della Polizia di Stato), della Guardia di Finanza, del Sistema Set 118, nonché delle associazioni di volontariato che da 4 anni consentono alla provincia ionica – grazie alla presenza di personale appositamente addestrato e formato – di essere l’unica in Puglia a garantire il servizio di emergenza a mare, in particolare nel periodo estivo. Scatterà la chiamata di soccorso alla Centrale operativa della Capitaneria che metterà in moto la macchina dei soccorsi per il recupero a mare di 4 naufraghi. A complicare la situazione e, quindi, la gravità dell’emergenza, sarà simulato anche un incendio a bordo di un’imbarcazione di salvataggio. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà effettuata l’operazione di ammaraggio di un elicottero della Guardia di Finanza. I naufraghi soccorsi saranno prima stabilizzati dai sanitari del 118 e, quindi, dirottati con l’ausilio delle ambulanze, sopraggiunte a terra, nei più vicini nosocomi per le cure del caso.
Nel pomeriggio, l’evento trasferisce la sua location a Faggiano. Alle 15,30 in piazza Aldo Moro è previsto il raduno delle associazioni (accoglienza affidata alle “Idealis Majorette di Faggiano”). Nella stessa piazza sarà, quindi, simulato un maxi incidente stradale causato da conducenti la cui condotta alla guida è stata condizionata dall’abuso di alcol. Insomma, una scena molto realistica e che gli stessi soccorritori conoscono molto bene per esser stati più volte chiamati a prestare la propria opera in situazioni di questo tipo. Da leggere in questa tipologia di soccorso la motivazione per l’adesione da parte delle associazioni di volontariato convenzionate con il Set 118 alla campagna di sensibilizzazione “Un Messaggio per la Vita”, voluta e sostenuta dallo stesso Sistema 118.
Alle 19, infine, nella Sala Consiliare del Comune di Faggiano si terrà il Convegno sul tema “Ama la Vita”. A coordinare i lavori Cosimo Pagano, presidente Croce Verde di Faggiano. L’introduzione è, invece, affidata a Pasquale Pastore, consigliere nazionale Anpas. Seguiranno i saluti del sindaco di Faggiano, Domenico Sgobba, del vicepresidente dell’Amministrazione provinciale, Costanzo Carrieri, del dirigente regionale delle Politiche della Salute, Mario Orsali. Sarà la volta degli interventi del presidente dell’Anpas Puglia, Domenico Galizia, del presidente del Consorzio Emergency Taranto, Enrico Mastrobuono, e dei responsabili dei coordinamenti provinciali Anpas di Puglia. Le conclusioni saranno affidate al presidente dell’associazione “Un Messaggio per la Vita”, dott. Stefano Fabbiano, ed al direttore Set 118 Taranto, dott. Mario Balzanelli.

La organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione della Marina Militare e a Gaetano Mirabile, per aver messo gratuitamente a disposizione la struttura dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro.

LITIGANO E SI FERISCO A VICENDA: DENUNCIATI ENTRAMBI DALLA POLIZIA

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In mattinata gli agenti della Squadra Volante, sono intervenuti in un vicolo nei pressi di Porta Napoli, in un deposito di bibite, dove era stata segnalata una violenta lite.
Giunti sul posto i poliziotti hanno accertato che il titolare di un deposito di bibite ed un suo dipendente per motivi ancora sconosciuti si erano affrontati, ferendosi reciprocamente con un coltello. Pare infatti che il titolare 51enne del deposito, armato di un grosso coltello, avrebbe aggredito il suo dipendente ferendolo ad un braccio , quest’ultimo a sua volta dopo essersi impossessato della stessa arma avrebbe colpito al collo il suo contendente.
Entrambi sono stati trasportati dal 118 in ospedale, dove ora sono ricoverati. Il 51enne è in prognosi riservata. i due sono stati denunciati, il proprietario del deposito per lesioni aggravate, il suo dipendente per eccesso colposo nella legittima difesa.

Scontro mortale sulla provinciale 39, perde la vita il pugile massafrese di 20 anni Giandomenico Larato

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Aveva compiuto 20 anni solo un mese prima, Giandomenico Larato. Un pugile dal cuore grande, come lo definivano i suoi compagni di ring, morto lungo la provinciale 39 oggi pomeriggio.
In sella alla sua Yamaha 250, Giandomenico stava lasciando Palagiano probabilmente per ritornare a casa, a Massafra. L’impatto che gli è costato la vita è stato violentissimo, cruento, tanto da portargli via un braccio. La ricostruzione, affidata agli agenti della Polizia Stradale guidati dal dottor Giacomo Mazzotta, parla di uno scontro frontale dopo una curva: forse Giandomenico ha allargato troppo la traiettoria, forse la Kia Sorento guidata da un suo concittadino (illeso) aveva impegnato la carreggiata, il ragazzo è prima finito sul parabrezza del suv per poi essere scaraventato lontano di alcuni metri. Nonostante il tempestivo intervento del 118, Giandomenico è morto sul colpo: è probabile che la netta lesione dell’arto provocata dallo scontro abbia reso impossibile qualsiasi tentativo di rianimazione.
Giandomenico, però, indossava il casco ed aveva una certa dimestichezza con i motori, considerata la sua attività di meccanico in un’officina di Massafra. Ma i motori non erano la sua unica passione. Il ventenne, infatti, era una promessa del pugilato locale. Tesserato presso l’associazione sportiva “Performance” di Massafra, gareggiava nella categoria “Elite III serie”, peso 60 kg. Un autentico campione per i suoi amici, oltre le parole di circostanza dovute a chi muore giovane. Aveva disputato il suo ultimo incontro proprio un giorno prima del suo compleanno, lo scorso 6 luglio a Taranto: aveva perso contro Alessandro Ronzino, l’unico neo nella lista delle cinque gare disputate in carriera.
Aveva iniziato presto, Giandomenico, a tirar pugni: il suo debutto fu una vittoria a novembre dello scorso anno. «Solo dopo due mesi di tecnica – il ricordo pubblicato in tempo reale sul sito della “Performance” – insistette per disputare il suo debutto sul ring vincendo in maniera incontestabile». Un dolore grande per lo sport, per la sua città e per la sua famiglia, che ieri si è precipitata sul luogo della disgrazia sperando che nulla fosse vero.
La salma è stata trasportata all’ospedale “Ss. Annunziata” di Taranto.

Auto si ribalta nella notte sulla Statale 7, perdono la vita 2 giovanissimi tarantini, un terzo è ferito

La strada statale 7

Sangue nella notte sulle strade del tarantino. 2 giovani hanno perso la vita ed un altro è ricoverato in prognosi riservata al Santissima Annunziata per le gravissime lesioni riportate. L’incidente è avvenuto intorno alle 3 sulla strada statale 7 a San Giorgio Ionico all’altezza del distributore Q8. Non ce l’hanno fatta Marco Lospinuso di quasi 21 anni e Gianluca La Gioia di 19, il ragazzo ferito, invece, ha 18 anni. Tutti e tre abitavano nello stesso complesso residenziale alla periferia della città.

A guidare la Renault Clio era Marco Lospinuso. Secondo i primi accertamenti il veicolo sarebbe uscito fuori strada ribaltandosi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco i carabinieri di Martina Franca e quelli di San Giorgio Ionico.

Litiga con un uomo e poi lo investe, i vigili denunciano tarantino di 51 anni

Il luogo dell’investimento

E’ stato denunciato dagli uomini della polizia municipale di Taranto l’uomo di 551 anni che ieri pomeriggio, intorno alle 18,30 ha investito un uomo in via Umbria all’angolo con via Toscana. Pare che i due poco prima avessero avuto un diverbio e che l’investitore, a bordo della sua Renault Espace, abbia riconosciuto l’uomo e lo abbia investito deliberatamente, fuggendo subito dopo

La vittima, un 46enne tarantino, trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118 ha riportato una frattura alla tibia guaribile in 30 giorni.

Sul posto per i rilievi la squadra infortunistica della polizia municipale e molti passanti che avrebbero raccontato l’accaduto. Alcuni avevano anche preso il numero di targa del pirata della strada.

Palagianello – Cade in gravina mentre gioca, 13enne è grave

È ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata ed è sotto stretta osservazione medica il ragazzino di 13 anni ricoverato d’urgenza ieri sera nel nosocomio ionico dopo essere caduto nella gravina di Palagianello. Il piccolo a causa delle lesioni riportate al torace e all’addome, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e le sue condizioni sono gravi.

Il 13enne ieri sera stava giocando con dei suoi coetanei in contrada Parco Casale Nord nelle campagne di Palagianello  quando sarebbe scivolato nella gravina per circa 50 metri. Sul posto vigili del fuoco, 118 e carabinieri. I militari della stazione del paese stanno indagando per accertare eventuali responsabilità.

Taranto – voragine ai Tamburi, inghiottito un furgone

Paura al quartiere Tamburi a Taranto. All’alba di sabato mattina una voragine si è aperta in piazza Archimede, proprio il luogo in cui si svolge il mercato settimanale. A quell’ora la piazza si stava riempiendo di furgoni pronti per metter su le bancarelle quando, incredibilmente, il suolo ha ceduto e un furgone è stato completamente inghiottito dalla voragine profonda almeno dodici metri e larga otto. All’interno del Ducato c’erano una donna e due uomini, tutti di Pulsano, rispettivamente di 33, 60 e 52 anni.
Immediate le telefonate giunte al 112 per la richiesta dei soccorsi. Tre le autoradio che sono arrivate sul posto. Sei i carabinieri che, prontamente, hanno portato aiuto ai tre malcapitati e che hanno messo in sicurezza la zona evitando che altre persone potessero cadere nella enorme voragine. Insieme a loro anche i residenti della zona, il proprietario del furgone ed altri operatori: con una fine hanno fatto risalire i tre che erano a bordo del Ducato che, comunque, sono riusciti a risalire con le proprie gambe. Le operazioni di recupero non sono state molto facili, sotto il pavimento circostante la buca, infatti, si presentava un’enorme caverna che causava il continuo cedimento del suolo, proprio durante il primo intervento dei carabinieri soccorritori. causa delle copiose precipitazioni di questi giorni, mostra un’angosciante vuoto sottostante la piazza. Gli ambulanti feriti sono stati medicati presso l’ospedale Moscati per escoriazioni e contusioni agli arti, ma non versano in gravi condizioni.
L’area è sottoposta a sequestro penale per gli accertamenti del caso e sarà recintata ed interdetta al pubblico. Non si esclude che le cause del cedi ento del terreno possano essere state proprio le abbondanti piogge di questi giorni. «Ora, però, rimane il problema del mercato – ha detto il Comandante della Polizia Municipale Michele Matichecchia – che dovrà essere spostato. Noi abbiamo un’idea, che dovremo necessariamente confrontare con le necessità degli operatori. Lunedì avremo un incontro in Comune con i sindacati di categoria».
Sul posto sono giunti successivamente i vigili del fuoco, il personale del 118 e della polizia municipale. Nella tarda mattinata anche il furgone è stato tirato fuori. (vedi il video http://www.youtube.com/watch?v=D24ddn4uw8U&sns=em)
Ad osservare, in silenzio, tutte le operazioni anche Vincenzo Di Maggio, proprietario del mezzo che aveva assistito incredulo alla scena. «Il furgone ha impegnato il piazzale – ha spiegato – e la prima a sprofondare è stata una delle due ruote posteriori. Una volta aperta la voragine, il mezzo è andato giù come fosse piombo, ribaltandosi». Insieme ad altri dipendenti già sul posto si è lanciato disperatamente per salvare le persone a bordo: «È stato un attimo – ha ripetuto – e se fosse successo più tardi la tragedia non l’avremmo affatto sfiorata».

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