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Parenti serpenti ai Tamburi, ladro e complice rubano in casa dello zio e della cugina

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Ruba a casa dello zio facendo razzia di oro e altri oggetti. È accaduto al quartiere Tamburi dove all’alba due pattuglie di carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, durante i servizi di controllo del territorio, hanno notato la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile ai Tamburi con la grata in metallo divelta e il vetro rotto. Immaginando cosa potesse essere accaduto, i militari si sono fermati e hanno iniziato un cauto e attento sopralluogo. L’impressione era che all’interno ci fosse qualcuno e non erano certo i proprietari.
Infatti, sorpresa: entrando proprio dalla finestra rotta, il brigadiere si è trovato faccia a faccia con due giovani che, non pensando a tanto, hanno cercato di darsi alla fuga uscendo dalla porta d’ingresso. Ma anche lì c’erano pronti altri due carabinieri che li hanno bloccati.
Da una perquisizione immediata fatta sul posto, sono stati rinvenuti vari monili in oro di piccole dimensioni che i pregiudicati avevano già nascosto nelle tasche dei pantaloni, mentre in due borsoni avevano preparato gli oggetti da portare via. I ladri sono Ivan Golluscio, 25enne, e Marco Mascaretti, 19enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
In mattinata, poi, in caserma si è presentata anche la cugina di uno degli arrestati per denunciare il furto nella propria abitazione. Anche in questo caso ad agire sarebbe stato il cugino.
I due topi d’appartamento sono stati arrestati e portati in carcere

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Sequestrate ai Tamburi oltre 4 chili di sigarette di contrabbando

Zaino in spalla girava a piedi nelle vie del quartiere Tamburi vendendo pacchetti di sigarette di contrabbando. Il particolare non è sfuggito ai militari della Guardia di Finanza di Taranto che hanno tentato di fermare il giovane che però è riuscito a fuggire abbandonando il suo carico.
Le fiamme gialle hanno recuperato lo zaino: all’interno erano nascosti oltre 4 chili di sigarette estere di varie marche prive del sigillo dei Monopoli di Stato.
Le indagini ora dovranno chiarire chi fosse il possessore dello zainetto e soprattutto evitare che in città ritornino il traffico e la vendita delle”bionde” di contrabbando.

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Maxi sequestro al re del contrabbando, sotto chiave al quartiere Tamburi beni per quasi un milione di euro

Era considerato il “re del contrabbando” nel capoluogo ionico. Una carriera di tutto rispetto, l’uomo gestiva negli anni ’90 quasi totalmente il traffico delle bionde in Puglia per la provincia di Taranto. Un’attività che gli avrebbe permesso di metter su, al quartiere Tamburi, un impero gestito da moglie e figli: due circoli ricreativi “Juve club”, un minimarket, 3 appartamenti, 4 locali in affitto a commercianti, 4 auto (una Mercedes Slk, una Smart, una Mini Cooper e una Lancia Y), due moto e, ancora, due bar, aperti dopo aver scontato una pena di 9 mesi in carcere.

Ieri però tutti i beni riconducibili a Giuseppe Peluso, 53enne tarantino, sono stati sequestrati dagli uomini dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza ionica. Ad essere ora saranno i conti bancari dell’uomo. Il valore complessivo del sequestro dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro.

A far scattare le indagini delle fiamme gialle la sproporzione tra i redditi dichiarati e le reali possibilità economiche di Peluso e della sua famiglia. Quello del 53enne è un curriculum criminale lungo 30 anni, fatto di reati legati al contrabbando, anche di tipo associativo, commessi a partire dal 1977 fino all’ultima condanna nel 2010.

La sua “passione” per le bionde non è stata smentita dal sequestro in questione. Nei circoli ricreativi, infatti, i militari hanno trovato e sequestrato ben 4 chili di sigarette e, ancora, 500 pezzi tra dvd, cd e giochi per X-box e Playstation contraffatti. Sotto chiave sono finiti anche 22 apparecchi videopoker illegali. L’uomo aveva addirittura studiato un ingegnoso meccanismo che permette di trasformare le videate. Bastava infatti passare una cento lire sul monitor per veder sparire il gioco legale e apparire il poker vietato. L’operazione della finanza, oltre al maxi sequestro, è costata al 53enne anche una sanzione da 120mila euro.

Coca ed hashish al supermarket della droga ai Tamburi, la polizia arresta uno spacciatore

Era già sotto controllo da diversi giorni il 26enne arrestato con l’accusa di aver messo su nella propria abitazione al quartiere Tamburi una fiorente attività di spaccio. A cadere nella rete dei Falchi della Questura di Taranto Vincenzo Masiello.

In casa, infatti, i poliziotti hanno trovato in un mobile del cucinino, tre involucri contenenti 40 grammi di cocaina  ed un panetto di hashish di 47 grammi. Insieme alla droga anche il necessario per tagliarla.

Trovati anche un bilancino di precisione, un taglierino ancora sporco di cocaina e ben 1800 euro in contanti in banconote di vario taglio ed un libretto dove erano annotati a penna i nomi dei clienti ed le relative somme ancora da riscuotere.

Masiello è stato immediatamente arrestato e portato in carcere.

Operazione antidroga della Finanza, arresti e sequestri a Taranto

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Il capoluogo ionico si conferma centrale di spaccio della droga. Ne è una dimostrazione l’ultima operazione della Guardia di Finanza di Taranto in città vecchia. I militari hanno fermato per un controllo un’auto sospetta con a brodo tre persone che stavano per lasciare la città. Il conducente alla vista dei militari ha accelerato dando vita ad un breve inseguimento che si è concluso poco dopo sulla 106. Durante la perquisizione gli uomini delle fiamme gialle hanno trovato e sequestrato un panetto di hashish del peso complessivo di 100 grammi.
I tre sono stati immediatamente arrestati, si tratta di tre giovani uno di origine brasiliana di 25 anni ma residente in provincia di Potenza e due cittadini marocchini di 33 e 21 anni residenti in provincia di Matera.
I controlli si sono poi estesi nella zona della case parcheggio di Via Machiavelli ai Tamburi dove i militari hanno sequestrato altre dosi di eroina ed hashish.

Taranto, furto alla scuola Deledda

Ancora un atto vandalico contro un istituto scolastico tarantino, questa volta è toccato alla scuola elementare “Grazia Deledda”. I carabinieri della stazione Taranto Nord, infatti, stanno indagando sul furto compiuto nella notte ai danni della scuola del quartiere Tamburi. I ladri, dopo essere entrati, hanno portato via un proiettore video. Il materiale rubato non è coperto da assicurazione.

Taranto – voragine ai Tamburi, inghiottito un furgone

Paura al quartiere Tamburi a Taranto. All’alba di sabato mattina una voragine si è aperta in piazza Archimede, proprio il luogo in cui si svolge il mercato settimanale. A quell’ora la piazza si stava riempiendo di furgoni pronti per metter su le bancarelle quando, incredibilmente, il suolo ha ceduto e un furgone è stato completamente inghiottito dalla voragine profonda almeno dodici metri e larga otto. All’interno del Ducato c’erano una donna e due uomini, tutti di Pulsano, rispettivamente di 33, 60 e 52 anni.
Immediate le telefonate giunte al 112 per la richiesta dei soccorsi. Tre le autoradio che sono arrivate sul posto. Sei i carabinieri che, prontamente, hanno portato aiuto ai tre malcapitati e che hanno messo in sicurezza la zona evitando che altre persone potessero cadere nella enorme voragine. Insieme a loro anche i residenti della zona, il proprietario del furgone ed altri operatori: con una fine hanno fatto risalire i tre che erano a bordo del Ducato che, comunque, sono riusciti a risalire con le proprie gambe. Le operazioni di recupero non sono state molto facili, sotto il pavimento circostante la buca, infatti, si presentava un’enorme caverna che causava il continuo cedimento del suolo, proprio durante il primo intervento dei carabinieri soccorritori. causa delle copiose precipitazioni di questi giorni, mostra un’angosciante vuoto sottostante la piazza. Gli ambulanti feriti sono stati medicati presso l’ospedale Moscati per escoriazioni e contusioni agli arti, ma non versano in gravi condizioni.
L’area è sottoposta a sequestro penale per gli accertamenti del caso e sarà recintata ed interdetta al pubblico. Non si esclude che le cause del cedi ento del terreno possano essere state proprio le abbondanti piogge di questi giorni. «Ora, però, rimane il problema del mercato – ha detto il Comandante della Polizia Municipale Michele Matichecchia – che dovrà essere spostato. Noi abbiamo un’idea, che dovremo necessariamente confrontare con le necessità degli operatori. Lunedì avremo un incontro in Comune con i sindacati di categoria».
Sul posto sono giunti successivamente i vigili del fuoco, il personale del 118 e della polizia municipale. Nella tarda mattinata anche il furgone è stato tirato fuori. (vedi il video http://www.youtube.com/watch?v=D24ddn4uw8U&sns=em)
Ad osservare, in silenzio, tutte le operazioni anche Vincenzo Di Maggio, proprietario del mezzo che aveva assistito incredulo alla scena. «Il furgone ha impegnato il piazzale – ha spiegato – e la prima a sprofondare è stata una delle due ruote posteriori. Una volta aperta la voragine, il mezzo è andato giù come fosse piombo, ribaltandosi». Insieme ad altri dipendenti già sul posto si è lanciato disperatamente per salvare le persone a bordo: «È stato un attimo – ha ripetuto – e se fosse successo più tardi la tragedia non l’avremmo affatto sfiorata».

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