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Parenti serpenti ai Tamburi, ladro e complice rubano in casa dello zio e della cugina

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Ruba a casa dello zio facendo razzia di oro e altri oggetti. È accaduto al quartiere Tamburi dove all’alba due pattuglie di carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, durante i servizi di controllo del territorio, hanno notato la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile ai Tamburi con la grata in metallo divelta e il vetro rotto. Immaginando cosa potesse essere accaduto, i militari si sono fermati e hanno iniziato un cauto e attento sopralluogo. L’impressione era che all’interno ci fosse qualcuno e non erano certo i proprietari.
Infatti, sorpresa: entrando proprio dalla finestra rotta, il brigadiere si è trovato faccia a faccia con due giovani che, non pensando a tanto, hanno cercato di darsi alla fuga uscendo dalla porta d’ingresso. Ma anche lì c’erano pronti altri due carabinieri che li hanno bloccati.
Da una perquisizione immediata fatta sul posto, sono stati rinvenuti vari monili in oro di piccole dimensioni che i pregiudicati avevano già nascosto nelle tasche dei pantaloni, mentre in due borsoni avevano preparato gli oggetti da portare via. I ladri sono Ivan Golluscio, 25enne, e Marco Mascaretti, 19enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
In mattinata, poi, in caserma si è presentata anche la cugina di uno degli arrestati per denunciare il furto nella propria abitazione. Anche in questo caso ad agire sarebbe stato il cugino.
I due topi d’appartamento sono stati arrestati e portati in carcere

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Tentano di rubare in un appartamento con i proprietari all’interno, arrestate due croate dalla Polizia

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Domenica pomeriggio due giovanissime di origine croata sono finite nella rete della Polizia, si tratta della 23enne Ana Divic, già nota alle forze dell’ordine, ed una 18enne. Entrambe sono responsabili di furto in abitazione in concorso.
Nel primo pomeriggio di domenica era stata segnalata alla centrale operativa del 113 la fuga di due donne a bordo di una Ford Fiesta che poco prima avevavno tentato di entrare in un appartamento di via Salvo D’Acquisto in zona Lama.
Le giovani sono state bloccate in viale Unità d’Italia. Ai poliziotti le due hanno mostrato le fotocopie dei documenti di riconoscimento rilasciate dalle autorità croate. In auto, invece, erano nascosti un cacciavite, un paio di guanti ed una forbice, trovati nelle borse un calzino solitamente utilizzato come guanto di fortuna per non lasciare improdon digitali. Nell’appartamento in cui le due avrebbero tentato di entrare, invece, la proprietaria avrebbe raccontato di aver prima sentito suonare con insistenza il campanello e di aver trovato poi la porta spalancata. Uscita sul pianerottolo avrebbe visto le due intente a forzare la porta di ingresso della sua vicina. Impaurita avrebbe iniziato ad urlare allertando i vicini. I proprietari dell’appartamento avrebbero visto dal balcone la fuga delle giovani a bordo dell’auto subito dopo aver lanciato qualcosa in una siepe. Nella siepe i poliziotti hanno recuperato un oggetto in plastica utilizzato per aprire le porte.
Le due sono state portate in Questura ed arrestate. Durante i controlli, inoltre, è emerso che Ana Divic era già stata condannata per precedenti specifici ed era ricercata per diversi ordini dicarcerazione. L’altra giovane, invece, che in un primo momento aveva dichiarato di avere una 13enne è stata poi sottoposta a visita sanitaria e dall’esame osseo è risultata avere un’età di circa 18 anni.

Ladri in azione a Taranto, la polizia li becca in flagrante

Erano amici del figlio dei proprietari della villa che hanno svaligiato i due ladri arrestati domenica sera

dagli agenti della polizia in via Lago di Como a Taranto.

M.N. di 20 anni e M.E. di 18 avevano pianificato il furto nei minimi dettagli, poco prima di introdursi nella villetta, infatti, avevano chiamato l’amico per accertarsi che in casa non ci fosse nessuno.

I due topi d’appartamento sono stati scoperti dai poliziotti proprio mentre stavano abbandonando l’edificio e stavano per entrare nell’auto, una Nissan Micra, parcheggiata proprio nelle vicinanze. Nelle loro disponibilità sono stati trovati un pc portatile ed alcuni gioielli.

Gli agenti delle Volanti della Questura ionica hanno accertato che i ladri sarebbero entrati da una porta finestra posta sul retro dell’abitazione dopo aver infranto il vetro e avevano fatto man bassa di quanto presente.

Il ventenne ed il diciottenne sono stati posti ai domiciliari, intanto i poliziotti stanno accertando se i due

possano essere anche gli autori di un altro furto, compiuto con le stesse modalità, avvenuto lo scorso 27 aprile.