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Festa provinciale ANPAS, giornata conclusiva a Lido Azzurro

(Fonte: Comunicato stampa)

Un momento della esercitazione in mare di domenica scorsa

Seconda e conclusiva tappa domani sera, giovedì 13, all’hotel “Ara Solis” di Lido Azzurro – con il de-briefing per le valutazioni delle esercitazioni su mare e a terra – della Festa provinciale del volontario Anpas, svoltasi domenica scorsa, su iniziativa delle associazioni Arcobaleno di Statte, Mottola Soccorso, Croce Verde di Faggiano ed il patrocinio di “Taranto Emergency”. E’ il tassello utile – quello di domani – a tutti i partecipanti, dal personale della Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Sistema 118 ai volontari delle associazioni convenzionate col 118, per discutere degli esiti – delle positività ma anche delle criticità – di due simulazioni di emergenze.

La prima ha avuto luogo nella mattina di domenica, a Lido Azzurro, dove l’avvistamento di 4 naufraghi ha allertato la macchina dei soccorsi. Le diverse procedure seguite negli interventi sono state illustrate dal vivo dal capitano della Capiteneria di Porto, Daniele Oggiano, e dal coordinatore infermieristico del Sistema 118, Battista Baccaro. La seconda – un incidente stradale che ha colpito gravemente un uomo ed un bambino a bordo delle loro biciclette – si è svolta, invece, nel pomeriggio in piazza Aldo Moro a Faggiano. In entrambi i casi, è scattato il codice rosso delle emergenze, situazioni verosimili per le quali le istituzioni a vario titolo deputate ai soccorsi sono chiamate costantemente ad addestrarsi e formarsi.

Ed, in effetti, proprio il tema della formazione – che le associazioni aderenti all’Anpas seguono come criterio fondamentale del loro impegno – è stato uno dei punti al centro del primo dibattito svoltosi in mattinata presso l’hotel “Ara Solis” e altrettanto in un secondo dibattito, a chiusura dell’intensa giornata, tenuto nella sala consiliare a Faggiano.

In mattinata, dopo i saluti del Comune di Taranto, portati dell’assessore Massimiliano Stellato, e del Comune di Statte, portati dal sindaco Angelo Miccoli, sono stati il presidente regionale Anpas, Domenico Galizia, il responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione civile e presidente dell’associazione Arcobaleno, Giorgio Simeone, nonché il componente del tavolo  tecnico regionale presso l’assessorato alle Politiche della salute e responsabile di Mottola Soccorso, Pasquale Pastore, ed ancora il responsabile della Croce Verde diFaggiano, Cosimo Pagano, a centrare gli obiettivi dell’intera manifestazione e a spiegare le peculiarità del volontariato  nell’ambito della protezione civile e dell’emergenza sanitaria. L’organizzazione dei soccorsi a mare è stata, invece, illustrata dal capitano Daniele Oggiano. Il punto di vista sanitario, quindi, è stato il tema dell’intervento del vicedirettore del Sistema 118, Pietro Di Stratis. L’investimento della Regione Puglia sulla formazione del volontariato è giunto a sua volta come sottolineatura da parte do Mario Orsali, dirigente dell’assessorato Sanità e referente per i sistemi di emergenza. La Regione mira a specializzare le competenze del volontariato, ha aggiunto Lello Cafaro, della Direzione regionale della Protezione civile. Per questo ci sarà un apposito piano il prossimo anno, in vista del quale occorre raccogliere le esigenze e dare le priorità.

In serata, a Faggiano, dopo un primo bilancio sulle esercitazioni svolte, il tema scelto per le riflessioni è stato “Ama la vita”. Domenico Galizia (presidente regionale Anpas), Giorgio Simeone, Pasquale Pastore e Cosimo Pagano, hanno tracciato impegni e finalità da perseguire. Il mondo del volontariato, che va gradualmente scrollandosi di dosso una visione prima caratterizzata da invidie e gelosie, ed oggi sempre più orientato alla collaborazione fondata sul valore della vita, è stato quindi al centro dell’intervento di Enrico Mastrobuon (Emergency Taranto). Il sindaco di Faggiano, Michele Sgobba, ha sottolineto a sua volta il ruolo fondamentale del volontariato nella protezione civile, soprattutto a servizio delle piccole comunità. Infine, le conclusioni sono state affidate a Stefano Fabbiano, presidente dell’associazione onlus “Un messaggio per la vita” che ha fatto dell’impegno contro le stragi sulla strada il suo leit-motif. Anche da questa prospettiva la richiesta al mondo del volontariato impegnato nei sistemi di emergenza è univoca: “Si chiede loro – dice Fabbiano – professionalità”. Una sfida che, sentendola nel proprio dna, l’Anpas accetta volentieri. Nel de-briefing di domani, sarà presente a commentare le simulazioni svolte e fornire il suo contributo per migliorare le performance in tema di soccorsi in emergenza, anche il direttore del 118, Mario Balzanelli.

 

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Festa provinciale dell’ANPAS, esercitazioni di salvataggio in mare a Lido Azzurro e a terra a Faggiano

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Due esercitazioni di salvataggio con la simulazione di altrettanti incidenti ed emergenze: una simulataneamente in mare e a terra e l’altra su strada a seguito di un maxi incidente automobilistico. Ed ancora, due momenti di riflessione, il primo sull’emergenza sanitaria in protezione civile, il secondo sul tema “Ama la vita”.

Si articolerà in quattro distinti importanti momenti la prima festa provinciale del Volontariato Anpas (associazionale nazionale pubbliche assistenze), in programma per domani 9 settembre a Lido Azzurro e a Faggiano.
L’Anpas, nata nel 1904, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia e opera nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale.
Sono attualmente 980 le pubbliche assistenze aderenti all’associazione in tutta Italia, 25 in Puglia. Nella provincia di Taranto, sono tre le associazioni Anpas – l’Arcobaleno di Statte, la Croce Verde di Faggiano e Mottola Soccorso – tutte e tre convenzionate col Sistema di Emergenza Set 118 dell’Asl di Taranto, ad aver organizzato l’evento di domenica con il contributo del “Consorzio Emergency Taranto”, il sostegno della Fondazione “Con il Sud” e del Comune di Faggiano. Con questa manifestazione, gli organizzatori intendono evidenziare proprio i valori in cui le loro stesse associazioni credono e su cui poggiano il proprio operato, la coesione di gruppo e la formazione costante in un settore tanto delicato e vitale per la società quale quello del soccorso in contesti di emergenza.
La manifestazione prenderà il via domenica mattina alle 9,30 nella cornice dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro, con un incontro di presentazione sul tema “Emergenza sanitaria in Protezione civile”. La relazione introduttiva è affidata a Giorgio Simeone, responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione Civile. Daranno, quindi, il loro saluto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, un esponente dell’Amministrazione provinciale. Seguiranno poi gli interventi del colonnello Alessandro Di Blasio della Guardia di Finanza, dei responsabili della Capitaneria di Porto, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, di Pasquale Pastore, presidente Mottola Soccorso, consigliere nazionale Anpas e componente del Tavolo tecnico regionale per le Politiche della Salute. L’incontro introduttivo sarà concluso dal vicedirettore del Set 118, dott. Pietro Di Stratis, e dal dirigente regionale della Protezione Civile, Lello Cafaro.
Alle 11, il momento più spettacolare della manifestazione mattutina, con la simulazione a mare dell’intervento di soccorso. Saranno coinvolti uomini e mezzi della Capitaneria di Porto, della Polmare (la Squadra nautica della Polizia di Stato), della Guardia di Finanza, del Sistema Set 118, nonché delle associazioni di volontariato che da 4 anni consentono alla provincia ionica – grazie alla presenza di personale appositamente addestrato e formato – di essere l’unica in Puglia a garantire il servizio di emergenza a mare, in particolare nel periodo estivo. Scatterà la chiamata di soccorso alla Centrale operativa della Capitaneria che metterà in moto la macchina dei soccorsi per il recupero a mare di 4 naufraghi. A complicare la situazione e, quindi, la gravità dell’emergenza, sarà simulato anche un incendio a bordo di un’imbarcazione di salvataggio. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà effettuata l’operazione di ammaraggio di un elicottero della Guardia di Finanza. I naufraghi soccorsi saranno prima stabilizzati dai sanitari del 118 e, quindi, dirottati con l’ausilio delle ambulanze, sopraggiunte a terra, nei più vicini nosocomi per le cure del caso.
Nel pomeriggio, l’evento trasferisce la sua location a Faggiano. Alle 15,30 in piazza Aldo Moro è previsto il raduno delle associazioni (accoglienza affidata alle “Idealis Majorette di Faggiano”). Nella stessa piazza sarà, quindi, simulato un maxi incidente stradale causato da conducenti la cui condotta alla guida è stata condizionata dall’abuso di alcol. Insomma, una scena molto realistica e che gli stessi soccorritori conoscono molto bene per esser stati più volte chiamati a prestare la propria opera in situazioni di questo tipo. Da leggere in questa tipologia di soccorso la motivazione per l’adesione da parte delle associazioni di volontariato convenzionate con il Set 118 alla campagna di sensibilizzazione “Un Messaggio per la Vita”, voluta e sostenuta dallo stesso Sistema 118.
Alle 19, infine, nella Sala Consiliare del Comune di Faggiano si terrà il Convegno sul tema “Ama la Vita”. A coordinare i lavori Cosimo Pagano, presidente Croce Verde di Faggiano. L’introduzione è, invece, affidata a Pasquale Pastore, consigliere nazionale Anpas. Seguiranno i saluti del sindaco di Faggiano, Domenico Sgobba, del vicepresidente dell’Amministrazione provinciale, Costanzo Carrieri, del dirigente regionale delle Politiche della Salute, Mario Orsali. Sarà la volta degli interventi del presidente dell’Anpas Puglia, Domenico Galizia, del presidente del Consorzio Emergency Taranto, Enrico Mastrobuono, e dei responsabili dei coordinamenti provinciali Anpas di Puglia. Le conclusioni saranno affidate al presidente dell’associazione “Un Messaggio per la Vita”, dott. Stefano Fabbiano, ed al direttore Set 118 Taranto, dott. Mario Balzanelli.

La organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione della Marina Militare e a Gaetano Mirabile, per aver messo gratuitamente a disposizione la struttura dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro.

Angeli poliziotti salvano donna che stava annegando in Mar Piccolo

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Avrebbe dovuto imbarcarsi su una motonave per ammirare Taranto dal mare la donna che ieri sera è caduta in acqua da un pontile di via Garibaldi. Sono stati due poliziotti delle Volanti della Questura ionica ad evitare il peggio.
Il fatto è accaduto dopo le 22,30. È stata proprio l’anziana a raccontare di essersi seduta su una banchina per rinfescarsi le gambe e di essere caduta in mare probabilmente a causa di un capogiro. Attimi di terrore queli vissuti dalla donna che ha raccontato anche di non saper nuotare e di aver temuto di morire. Per non annegare si era aggrappata ad una fune di una imbarcazione vicina, ma il moto del mare la portava con la testa sott’acqua ed il piede destro era rimasto impigliato nei grovigli di funi presenti sul fondale.
I poliziotti non si sono persi d’animo ed hanno tratto in salvo la malcapitata: mentre uno, infatti, le ha afferrato un braccio per sollevarla e consentirle così di respirare, l’altro è entrato in acqua per liberarle il piede.
La turista è stata poi soccorsa dal 118 e portata al pronto soccorso.

Il pellegrinaggio di San Cataldo nei quartieri difficili della città

Il patrono di Taranto, San Cataldo, quest’anno compirà per la prima volta una peregrinatio in alcuni luoghi simbolo del capoluogo. È questa la novità voluta dal vescovo monsignor Santoro per i festeggiamenti del santo che inizieranno il primo maggio prossimo. «Anche il Santo Patrono deve consumare la suola delle scarpe – ha detto dom Filippo – per questo in apertura di un programma molto ricco di manifestazioni religiose, culturali e sportive ho voluto che la statua aregentea del santo visitasse le zone della città più segnate della sofferenza e dal degrado. È il Patrono che viene a visitare per manifestare la vicinanza di Dio a chi ne più bisogno». Quest’anno , il successore di San Cataldo porterà la statua argentea del santo irlandese nel quartiere di Paolo VI, nel quartiere Tamburi e nell’ospedale Santissima Annunziata. Il pellegrinaggio del simulacro inizierà il due maggio prima al quartiere Paolo VI nella parrocchia Santa Maria del Galeso, il giorno dopo nella parrocchia San Francesco de Geronimo ai Tamburi. La sera del 4 maggio, infine, San Cataldo arriverà all’ospedale Santissima Annunziata dove, la sera del sabato, verrà celebrata la messa per gli ammalati presieduta proprio dall’arcivescovo di Taranto.
«Nutro una grande attesa per la processione a mare del santo – ha detto ancora monsignor Santoro -, ho desiderato anche io compiere nel mio ingresso a Taranto quella traversata per sentire il cuore pulsante di questa città, sì ferita da tanti problemi ma soprattutto bisognosa di una donazione di fiducia, quella che viene da Dio e rincuora tutti gli uomini di buona volontà».
Quello di quest’anno è un programma ricco di appuntamenti: domenica 6 maggio mattina è previsto il pellegrinaggio delle Confraternite all’Arcidiocesi. Nella stessa giornata, in Cattedrale, alle 19, monsignor Santoro celebrerà una messa per i pescatori. Alle 20 verrà inaugurato l’organo nel Cappellone. Martedì 8 maggio, come consuetudine, si terrà la processione a mare. La Fanfara della Marina Militare eseguirà un concerto vicino al Monumento al Marinaio. Al passaggio dal canale navigabile dal Castello ci sarà il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici. L’arcivescovo impartirà la benedizione al mare, alle navi e alle barche dei pescatori. Giovedì 10 maggio, dopo la Solenne Messa Pontificale alle 18.30 la processione della statua si snoderà per le vie della città. Dal balcone della Chiesa del Carmine l’arcivescovo rivolgerà il saluto ai tarantini. Tra le manifestazioni civili: martedì 8 maggio il Palio di Taranto, il Cataldus d’Argento il 9, e la Giornata Cataldiana della scuola il giorno 10.
Per festeggiare san Cataldo, monsignor Santoro ha anche aperto la sua casa: il palazzo arcivescovile, infatti, potrà essere visitato da quanti vogliono conoscere il patrimonio artistico della curia. La visita all’episcopio fa parte di un’interessante proposta insieme alla possibilità di visitare la cattedrale, l’archivio storico, la biblioteca arcivescovile e il museo diocesano. Tale iniziativa è curata dall’ufficio per i beni culturali ecclesiastici.
Tra le volontà di dom Filippo per valorizzare la città vecchia, c’è anche la riapertura al culto del santuario dedicato alla Madonna della Salute ormai chiuso da più di vent’anni.

“Riccio di mare 2012”, la Guardia di Finanza sequestra 900 chili di prodotto

I ricci di mare sequestratiTutelare gli operatori professionali del settore pesca in un’ottica di rispetto delle regole di leale concorrenza, con questo obiettivo gli uomini  delle Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto, diretti dal Capitano Paolo Zottola, hanno portato a termine l’operazione “Riccio di mare2012”sequestrando 900 chili di ricci per un totale di 17mila esemplari. Le attività di servizio, che si sono protratte nei primi mesi dell’anno e che si sono appena concluse, hanno permesso di multare 21 persone di Taranto e di Bari e di sequestrate gli attrezzi da pesca utlizzati.

Le operazioni hanno visto impegnate unità navali e pattuglie automontate che hanno setacciato il litorale tarantino alla ricerca di eventuali attività di pesca di frodo. Le disposizioni di legge in vigore prevedono, infatti, che il pescatore sportivo possa prelevare un numero pari e non superiore a 50 ricci. La pesca indiscriminata del riccio di mare rappresenta un danno per l’intero ecosistema subacqueo. Questa specie ittica è alla base della catena alimentare marina.

Le operazioni hanno interessato anche la tutela di altri prodotti ittici. Denunciati tre comandanti di imbarcazioni da pesca per violazione della normativa a tutela del “bianchetto”, le fiamme gialle hanno sequestrato 100 chili di prodotto ed anche le reti.