Archivio mensile:giugno 2012

Tariffe raddoppiate per smaltire i rifiuti del Comune di Taranto, truffa da 260mila euro imprenditore massafrese denunciato dalla Finanza

Immagine di repertorio

Avrebbe applicato una tariffa quasi raddoppiata al comune di Taranto per il conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica di sua proprietà. La truffa, messa in atto da un imprenditore massafrese, è stata scoperta dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Taranto.

L’amministratore della società, secondo gli investigatori, nel 2009 e nel 2010 avrebbe applicato una tariffa maggiore, pari a 92,10 euro per tonnellata, per il conferimento dei rifiuti al posto della tariffa prevista pari a 54,14 euro a tonnellata. Un disegno criminoso, secondo le fiamme gialle, che avrebbe permesso all’imprenditore di procurarsi un ingiusto profitto pari a circa 260mila euro.

L’operazione ha portato anche alla denuncia dell’amministratore della società per truffa continuata con l’aggravante di averlo commesso nei confronti di un ente pubblico. La somma percepita indebitamente su disposizione del Gip del Tribunale di Taranto, invece, è stata recuperata dai militari della finanza attraverso un sequestro preventivo per equivalente di disponibilità finanziarie intestate all’imprenditore e alla società.

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Pistola in camera da letto, nei guai un sessantenne arrestato dalla polizia

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Pistola e cartucce in camera da letto. I falchi della Questura di Taranto hanno perquisito, l’latro pomeriggio, l’abitazione in centro di un 60enne siciliano già noto alle forze dell’ordine, Carmelo Noce, ed hanno trovato l’arma.
Nascosta in una cassapanca della camera da letto, infatti, i poliziotti hanno trovato una revolver calibro 22 pronta all’uso e 48 cartucce dello stesso calibro.
Il 60enne successivamente arrestato, è accusato di detenzione di arma da sparo e munizioni clandestine. Ora saranno i rilievi tecnici ad accertare se l’arma ritrovata sia stata usata di recente.
Nelle scorse settimane sempre gli uomini della questura avevano trovato altre armi in città. Quella volta, però, le attenzioni dei poliziotti si erano concentrate nel centro storico del capoluogo ionico. In un intercapedine di uno stabile diroccato, i falchi avevano recuperato una busta di plastica con all’interno due pistole semiautomatiche calibro 7,65, una Beretta ed una Walther, con due caricatori ed una sessantina proiettili sempre dello stesso calibro. Per assicurarne una perfetta conservazione e funzionalità, inoltre, i malviventi le avevano avvolte in alcuni panni di stoffa.

Soddisfazione per la visita di Ciolos e Catania a Cantine Due Palme Catania: questo è un modello di competenza e di organizzazione

il ministro Mario Catania, il commissario europeo Dacian Ciolos, Angelo Maci e l'assessore Stefano

il ministro Mario Catania, il commissario europeo Dacian Ciolos, Angelo Maci e l’assessore Stefano

(Fonte: comunicato stampa)
«Questa azienda è un modello di competenza e di organizzazione» con questi termini si è espresso il ministro alle Politiche Agricole Mario Catania assumendo il ruolo di accompagnatore attraverso i nuovi locali dell’azienda cooperativa Cantine Due Palme al fianco del commissario europeo all’Agricoltura Dacian Cilos. Una struttura che Catania aveva avuto modo di visitare in occasione dell’inaugurazione della nuova area realizzata grazie ai fondi dei Pif, Progetti integrati di filiera, con cui a Cellino, nell’azienda guidata da Angelo Maci, stanno per essere installati macchinari che consentiranno l’imbottigliamento di 11mila pezzi all’ora con un notevole incremento e con la conseguente velocizzazione della produzione.
Una visita che si è svolta nei toni della cordialità e della soddisfazione perchè «è un orgoglio essere una cooperativa che è la prima per forma societaria e la quarta rispetto al totale per la sua capacità di intercettare e spendere fondi comunitari» ha spiegato Maci al commissario Ciolos.

La Puglia del vino oggi vanta numeri di grande rilievo e la visita del commissario europeo, nonché il ritorno del ministro Catania a distanza di poche settimane, testimoniano il nuovo e importante appeal che la filiera del vino e dell’olio stanno acquisendo.

«Tre anni fa – ha detto l’assessore regionale Dario Stefàno – si imbottigliava solo il 24% del raccolto in qualità e il restante 80% veniva smistato nei canali italiani. Oggi abbiamo l’orgoglio di aver invertito questo trend e abbiamo raggiunto il 42% di imbottigliamento di vino di qualità e per la prima volta un nostro primitivo si è classificato come miglior vino d’Italia».

La visita a Cantine Due Palme è stata un fuoriprogramma voluto espressamente dal commissario europeo che già in occasione dello scorso Vinitaly era stato colpito positivamente dall’immagine dell’azienda di Cellino san Marco che ha voluto visitare personalmente cogliendo l’occasione della sua presenza nell’ambito della sesta conferenza economica della Cia svoltasi ieri mattina a Lecce.

Con il commissario Ciolos, il ministro Catania e l’assessore regionale Dario Stefàno, c’era anche Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale del parlamento europeo

Tenta furto in abitazione a Manduria, minore preso dalla polizia

Immagine di repertorio

Gli agenti del commissariato di Manduria hanno eseguito un ordine di misura cautelare personale, emesso dal Tribunale dei Minorenni di Taranto, nei confronti di un ragazzo di 17 anni per furto aggravato in concorso con altri.

Il 17enne fu fermato dagli agenti delle volanti la notte del 10 giugno scorso, dopo aver perpetrato in compagnia di un complice, un furto in un’abitazione nella cittadina messapica.

Fu un’anziana ad allertare i poliziotti dopo aver sentito strani rumori sui tetti delle abitazioni vicine. Rapidamente giunti sul posto, gli agenti sorpresero il ragazzo nascosto sotto un’auto parcheggiata in una via non molto distante dall’abitazione della donna.

Indosso al minore due calzamaglie da donna, usate probabilmente dai due giovani ladri per coprirsi il volto. Il suo complice invece riuscì a fuggire.

Il ragazzo fermato, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, portato in commissariato venne segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Taranto.

Il giovane è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di Lecce. Sono ancora in corso, le indagini per individuare e rintracciare il complice del 17enne.

Evasore totale investiva gli utili in Irlanda, nei guai un imprenditore di Lizzano scoperto dalla Finanza

Immagine di repertorio

Per otto anni non ha presentato la dichiarazione dei redditi ed ha investito gli utili della sua azienda nell’acquisto di prodotti finanziari e nella stipula di polizze assicurative su varie piazze finanziarie europee, in particolare in Irlanda. Il tutto per circa sette milioni di euro. Le sue operazioni, però, non sono sfuggite agli uomini della tenenza di Manduria della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle, infatti, hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti dell’impresa di Lizzano che opera nel settore delle cave riscontrando le violazioni in materia tributaria.

Il titolare dell’azienda avrebbe nascosto completamente al fisco i proventi della sua attività per ben otto anni, omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi e di pagare le tasse.

I militari sono riusciti a rintracciare i conti correnti del contribuente infedele, ed hanno monitorato tutti i movimenti bancari che l’imprenditore ha avuto con l’estero e con l’Irlanda in particolare. L’uomo non avrebbe pagato le tasse per circa sei milioni di euro ed evaso l’iva per oltre un milione. L’imprenditore è stato denunciato.

I carabinieri sequestrano a Statte una sala scommesse abusiva, denunciato il titolare

La sala scommesse sequestrata a Statte

Era divenuto fonte di preoccupazione per diverse donne di Statte il centro scommesse sequestrato martedì dai carabinieri della stazione della cittadina. Quotidianamente ai militari arrivavano le segnalazioni e gli appelli: uomini che trascuravano la famiglia e sperperavano i risparmi dilapidandoli in scommesse.

I carabinieri non dopo una serie di verifiche sono intervenuti controllando la sala scommesse Bet 11 28. Ebbene è stato accertato che la società che gestisce l’attività effettuava scommesse sportive sul territorio nazionale con due società estere una in Austria e un’altra a Malta, senza la prevista autorizzazione ministeriale. Il pagamento delle scommesse, inoltre, avveniva in contanti da parte di qualsiasi avventore e non, come dovrebbe essere, con una carta ricaricabile in possesso dei soli soci.

Sequestrati due televisori installati per la visualizzazione delle scommesse, tre computer terminali, sette monitor e tre stampanti, il tutto adibito alla ricezione ed alla stampa delle giocate.

Al centro scommesse sono stati apposti i sigilli ed il titolare, un 50enne di Taranto, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per esercizio abusivo di attività di gioco e di scommesse.

La sala scommesse sequestrata a Statte

Buone pratiche e successo internazionale per il progetto di Rigenerazione Urbana “Città Montedoro” presentato alla Fiera di Milano

(FONTE: COMUNICATO STAMPA)

La presentazione del progetto a Milano

Una “best practice” che fa scuola e mostra come quando la politica, l’impresa e il mondo delle professioni lavorano in sincrono ad un obiettivo comune i buoni risultati e le eccellenze riescono a maturare anche al Sud e nella nostra provincia in particolare.

E’ il caso del progetto “Città Montedoro” inserito nel Programma Integrato di Rigenerazione Territoriale (P.O. FESR 2007-2013 Asse VII) che l’Unione dei Comuni omonima e il Comune di Sava hanno progettato e presentato assieme con l’obiettivo di ricreare una sorta di luogo identitario esteso dove rintracciare i segni della socialità e della vita collettiva e comunitaria.

Una esperienza che portata agli onori della cronaca durante il recente Expo Italia Real Estate alla Fiera di Rho a Milano, appone una medaglia di merito sul gonfalone dei Comuni di Carosino, Faggiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Raccaforzata, San Giorgio e San Marzano, componenti dell’Unione dei Comuni “Montedoro” e sul Comune di Sava che nel progetto assurge a ruolo di sintesi con la realizzazione di un Centro di Identità e Conoscenza di questa nuova città diffusa.

«Non si tratta di un progetto basato solo sui numeri o sulle volumetrie pure così residuali in un programma di rigenerazione urbana – spiega Antonio Marinaro, dismettendo per un attimo la giacca del presidente dell’ANCE e parlando da imprenditore coinvolto nel progetto – quanto di un modello culturale che guarda alla pietra e alla restituzione del genius loci delle piazze, delle vie e dei centri storici di nove comuni che hanno saputo fare programmazione unendo le loro forze e mirando soprattutto ai talenti, alle professionalità e alle competenze espresse dal territorio».

A Milano il progetto “Città Montedoro”, alla presenza della promotrice indiscussa degli interventi di riqualificazione urbana per la Puglia, l’Assessore regionale Angela Barbanente, è stato riconosciuto come tra i migliori interventi nazionali programmati in tema di rigenerazione territoriale.

Il presidente dell’Unione Montedoro Vito Antonio Punzi

«L’EIRE, vetrina internazionale tra le più importanti del settore in tema di gestione, valorizzazione, sviluppo e riqualificazione dei patrimoni immobiliari pubblici e privati – spiega il Presidente dell’Unione “Montedoro” e Sindaco di Montemesola, Vito Antonio Punzi – è stata l’occasione per presentare un progetto che vista la portata costituirà principale fattore di sviluppo per il territorio coinvolto, considerate anche le sue potenzialità e opportunità di investimento».

Un esempio di buone pratiche anche per i criteri utilizzati nell’aggiudicazione della gara d’appalto.

L’Unione dei Comuni e il Comune di Sava hanno infatti deciso di adottare il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

«Un criterio – spiega Antonio Marinaro – che ha permesso di promuovere la qualità della proposta imprenditoriale, conferendo alle opere il valore aggiunto rappresentato dalle migliorie apportate al progetto. Un modello che andrebbe preso in considerazione anche in altre gare d’appalto che caratterizzano e caratterizzeranno il nostro territorio sempre più “vittima” di stazioni appaltanti, anche pubbliche, affezionate ad una pratica scarsamente qualitativa e qualificativa come quella del massimo ribasso».

Nello specifico il programma “Città Montedoro” riguarderà tutti i centri storici dei comuni coinvolti per un importo totale di circa un milione e 400 mila euro e per interventi che vanno dalla ripavimentazione in basolato all’arredo urbano, dalla riqualificazione di palazzi storici fino a lavori di pubblica illuminazione.

Una città “ideale” che grazie al progetto finanziato da fondi FESR e affidato alla progettazione dello Studio START Associato, riguarderà interventi di riqualificazione e rigenerazione in Piazza Vittorio Emanuele II e alcune vie limitrofe a Carosino, Piazza Vittorio Veneto a Faggiano, Via Regina Margherita e via Grottaglie a Montemesola, Piazza Maria Immacolata a Monteiasi, Piazza Umberto I e area pedonale a San Marzano, Piazza Castello a Roccaforzata, Via XXIV Maggio a Monteperano e molte vie del centro storico di San Giorgio Jonico.

A Sava il programma di rigenerazione urbana riguarderà la realizzazione di Centro di Identità e Conoscenza della Città diffusa di Montedoro, che sarà realizzato intervenendo all’interno di Palazzo Spagnuolo Palma sempre all’interno del centro storico del comune jonico-salentino.

In un contesto generale caratterizzato da gare d’appalto al massimo ribasso e procedure aggiudicate ad imprese e professionisti spesso provenienti da molto lontano, fa dunque notizia il buon esempio di operatività locale.

«L’esperienza di Montedoro – ha spiegato la Barbanente durante il work shop milanese – si può considerare un ottimo esempio nei percorsi di rigenerazione territoriale, di formazione di un processo di apprendimento collettivo e di sinergia tra l’Unione e i suoi abitanti».

1chilo e 200 grammi di marijuana sotto il sedile dell’auto, in manette due brindisini a Martina Franca

Il carico di droga sequestrato dai carabinieri di Martina Franca

Erano con tutta probabilità due corrieri della droga i due ventitreenni di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, arrestati venerdì sera dai carabinieri di Martina Franca in località Specchia Tarantina. Si tratta di Oronzo Ciracì e Roberto Vitale entrambi vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.

I militari della cittadina della Valle d’Itria hanno fermato i due in auto per un posto di controllo. Da subito il loro eccessivo nervosismo ha insospettito i carabinieri che hanno voluto vederci chiaro ed hanno sottoposto i due ragazzi a perquisizione personale e veicolare. E qui la sorpresa: sotto il sedile del passeggero c’erano 1 chilo e duecento grammi di marijuana. La droga era avvolta nel cellophane e rivestita con nastro da imballaggio.

Ora toccherà alle forze dell’ordine capire per chi i due giovani stessero trasportando tutto quel carico e soprattutto il luogo di approvvigionamento.

Rissa con sparatoria a San Giorgio Jonico, fermato il presunto autore

Salvatore Presta, 50 anni

Si conoscevano Cosimo Marinelli, 36enne e Salvatore Presta, 50 anni, rispettivamente vittima e presunto autore della sparatoria avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì a San Giorgio Jonico vicino al bar Panorama. I carabinieri della Compagnia e del Nor di Martina Franca, agli ordini del capitano Francesco Buconi e del tenente Francesco Bagnolo, hanno risolto in pochissimo il mistero della lite e del successivo ferimento a colpi di arma da fuoco del 36enne tarantino.

Entrambi erano vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per reati contro la droga e non si esclude che la lite possa essere avvenuta proprio per motivi legati al traffico di sostanze stupefacenti o per motivi personali.

Marinelli quella notte era stato raggiunto da un proiettile alla gamba destra ed operato al Giannuzzi di Manduria.

I militari hanno ricostruito quanto accaduto nella notte. La lite sarebbe scoppiata intorno all’una e venti ed i carabinieri sono stati allertati dalla telefonata di una donna che segnalava la rissa. Proprio nel corso della telefonata i militari della sala operativa avrebbero udito in diretta gli spari.

Il primo sopralluogo, però, eseguito pochissimo tempo dopo, non avrebbe permesso di rinvenire i bossoli e gli avventori del bar dicevano di non aver visto nulla, né confermavano di aver sentito dei colpi di arma da fuoco.

È stata la Polizia di Grottaglie, intorno alle tre, a comunicare che Marinelli era stato accompagnato all’ospedale San Marco perché ferito con colpi di arma da fuoco.

Alle prime luci dell’alba c’è stato un secondo sopralluogo dei carabinieri nella zona panoramica della cittadina sangiorgese ed hanno ritrovato tre bossoli di proiettile per pistola calibro 6.35 ed alcune macchie di sangue.

Gli avventori del bar, in tutto una quindicina di persone, non sarebbero stati di supporto ai militari. Addirittura alcune hanno negato la loro presenza sul posto, poi riscontrata con l’incrocio delle dichiarazioni. I carabinieri hanno ricostruito due diverse fasi della rissa in due momenti a distanza di una ventina di minuti l’una dall’altra. Il ferimento di Marinelli sarebbe avvenuto nella seconda fase della rissa. Nella prima, invece, due ragazzi, probabilmente per il troppo alcol, avevano litigato. Restano ancora da chiarire i motivi che hanno scatenato la seconda fase della lite.

Le attenzioni dei carabinieri si sarebbero rivolte prima ad un giovane di san Giorgio Jonico, anche lui vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per reati relativi alla droga, che poco prima aveva litigato con Marinelli.

Solo dopo il cerchio si è chiuso intorno a Salvatore Presta. L’uomo di Carosino, che nel frattempo aveva fatto ritorno a casa, è accusato di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. Il 50enne dovrà anche chiarire il movente.

STATTE GREEN FEST 2012 Riapre questa sera il Teatro Naturale di Leucaspide, spettacolo con Sebastiano Somma e Martino De Cesare Trio

(Fonte – Comunicato stampa)

Il manifesto del Green Fest

Torna lo Statte Green Fest. Si tratta dell’ultimo appuntamento per l’edizione primaverile 2012 della rassegna che l’Assessorato all’Ecologia e Ambiente del Comune di Statte su iniziativa del consigliere comunale Ivan Orlando, ha completamente dedicato alla riscoperta e rivalutazione dell’anima “green” del suo territorio.

Questa volta in primo piano è uno degli scenari naturali più suggestivi della gravina di Leucaspide: il teatro omonimo scavato nella roccia calcarea e che questa sera, dopo anni di chiusura, ospiterà per la sua straordinaria riapertura uno spettacolo che parla di natura, patrimonio, ma anche valori etici e morali legati alla più grande risorsa green del mondo, i bambini.

Ospite del Comune di Statte e del Green Fest, sarà Sebastiano Somma, attore e regista di cinema e tv, protagonista tra gli altri di un lavoro prodotto da Rai Trade e realizzato grazie al talento musicale e artistico del compositore crispianese Martino De Cesare.

Lo spettacolo inizialmente previsto lo scorso 26 maggio, fu rinviato a causa delle cattive condizioni meteo ma con l’impegno dello stesso artista ad una riprogrammazione imminente tra una ripresa e l’altra delle nuove puntate di “Un caso di coscienza 5”: il serial TV di cui Somma è ormai protagonista da molte stagioni televisive.

Così venerdì al Green Fest arriverà “Quando arriva un’emozione”: un concept editoriale prodotto dalla RAI che mette insieme il cinema (quattro cortometraggi interpretati da Enzo De Caro, Marina Suma, Nino Frassica e lo stesso Somma –ndr), la musica (composta dallo stesso De Cesare e interpretata negli short movie da Simona Bencini, Fabio Concato, Francesco Baccini, Tony Esposito, Edoardo Bennato e Antonella Ruggiero) la promozione del territorio (con set tra il territorio delle gravine e delle masserie e scene girate anche nel teatro naturale Leucaspide) e un grande progetto di solidarietà legato ai bambini.

“Abbiamo voluto proporre questo spettacolo originale e lavorare alla riapertura del nostro teatro naturale con l’intento di mostrare quanto di buono c’è sul territorio” – spiega il consigliere delegato al Green Fest, Ivan Orlando.

Così il meglio è andato in scena, sia nelle giornate dedicate alle escursioni nell’antico acquedotto e nella gravina del Triglio (gli scorsi 25 e 26 maggio), sia con la programmazione per venerdì prossimo di uno spettacolo che annuncia emozioni anche oltre il titolo.

Lo scenario è suggestivo e lo spettacolo assicurato da Somma e dal Martino De Cesare Trio sappiamo essere dotato di grandi doti di trasporto ed emozione – spiega ancora Orlando – un connubio dunque che ci fa sperare in una serata di successo e di grande gradimento da parte del pubblico e della critica.

La serata inizierà alle 21.30 ed è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Una possibilità offerta al territorio e non solo grazie alla presenza di sponsor che hanno creduto nel progetto e che hanno consentito al Comune di occuparsi solo della parte burocratico- amministrativa senza dover sostenere nessun tipo di onere economico – spiega il consigliere comunale – per questo è opportuno rendere pubblico il sostegno offerto da sponsor come ANCE Confindustria, CISA, Nardoni Lavori, L’Oro Due, Idea e SIT oltre all’impegno di associazioni, enti e privati che hanno garantito la loro collaborazione per la buona riuscita dell’iniziativa.