Archivio mensile:dicembre 2012

Asili nido, l’appello dei genitori «Preserviamo questo patrimonio»

Sei proposte chiare, sei punti da cui ripartire per mantenere e valorizzare gli asili nido comunali.
É la proposta dei genitori membri dei comitati di gestione delle 9 strutture tarantine, alla vigilia di un importante anniversario: i 30 anni dall’apertura avvenuta nel 1982, facendo di Taranto una delle poche città del Sud dotate di questi servizi. Una ricorrenza che sarà “celebrata” nei prossimi giorni con una serie di iniziative tesa a dare informazione e per riflettere sullo stato dell’arte del settore. Peraltro il 2 dicembre ricorre anche il 41esimo anniversario della legge 1044/71, istitutiva degli asili nido comunali come diritto alla formazione dei bambini sin dalla nascita e delle famiglie ad essere sostenute per conciliare i tempi del lavoro con quelli necessari per la crescita dei piccoli.
L’anno scolastico, però, nella nostra città si è aperto sotto pessimi auspici: uno dei 9 asili nido comunali, il Baby Club, ha dovuto chiudere i battenti (anche se temporaneamente), privando la città, e soprattutto i bambini, di un servizio di qualità, da sempre amato ed apprezzato dalle famiglie.
Il valore di queste istituzioni è ben chiaro a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerle da vicino: gli asili nido comunali sono stati concepiti per favorire la crescita cognitiva e relazionale dei bambini assicurando il loro benessere psicologico e fisico in un clima di continuità e collaborazione con le famiglie. Le politiche comunitarie vorrebbero gli asili nido capaci di accogliere almeno il 33% dei bambini tra i tre mesi e i tre anni di età, ma purtroppo siamo ben lontani da quell’obiettivo: in Italia come a Taranto.
Ecco perché i genitori hanno deciso di indicare una via, una serie di tappe per rafforzare e rilanciare un servizio di cui si dicono orgogliosi. E la prima di queste consiste proprio nell’attuazione di vere politiche per l’infanzia, che attuino le linee di principio evitando ad esempio chiusure come quelle del Baby Club o ciò che sta per accadere allo Zero Tre, dove la cuoca andrà in pensione lasciando il posto vacante.
La seconda tappa consiste nel consolidamento del progetto pedagogico degli asili, che inevitabilmente prevede la realizzazione di una “Carta dei servizi 0-3”, terza tappa del percorso, una rivoluzione culturale nel rapporto tra strutture e cittadinanza, un decalogo cui ispirarsi per qualsiasi servizio che tocchi la fascia di età tra 0 e 3 anni, che negli asili si declina come documento di presentazione e impegno verso le famiglie. Tappa propedeutica, questa, alla quarta che introduce l’utilizzo di strumenti di comunicazione avanzata come il web per la promozione degli asili.
Le ultime due tappe, infine, definiscono al meglio il rilancio delle strutture: la quinta propone sperimentazioni per ampliare l’offerta formativa delle strutture, la sesta un messaggio diretto alle istituzioni affinché facciano di Taranto una città più a misura di bambino.

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