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Pistola e proiettili sul terrazzo, i carabinieri ammanettano sorvegliato speciale

La pistola e i proiettili sequestrati

Potrebbe aver sparato negli ultimi tempi la pistola calibro 9 trovata nella disponibilità di Massimiliano Salamina, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, già noto poiché soggetto coinvolto a pieno titolo nei processi che hanno sgominato la mala tarantina  degli anni ’90. Un’ipotesi, quella dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, che avrebbe portato all’arrestato dell’uomo venerdì sera.

Salamina nascondeva l’arma con matricola abrasa, 15 proiettili, un paio di guanti ed un passamontagna sul terrazzo della sua abitazione. I militari lo hanno notato a bordo di uno scooter di grossa cilindrata e lo hanno bloccato. L’uomo ha subito mostrato segni di intolleranza al controllo, e così gli accertamenti si sono spostati anche alla sua abitazione. Il materiale sequestrato era nascosto in una cassetta elettrica sul terrazzo. La pistola, inoltre, era pronta all’uso: i proiettili erano già all’interno del caricatore inserito.

Salamina al termine degli accertamenti di rito è stato dichiarato in arresto e messo a disposizione del PM di turno, Enrico Bruschi, per rispondere dei reati di detenzione di porto d’arma clandestina e violazione delle prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

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Pistola in camera da letto, nei guai un sessantenne arrestato dalla polizia

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Pistola e cartucce in camera da letto. I falchi della Questura di Taranto hanno perquisito, l’latro pomeriggio, l’abitazione in centro di un 60enne siciliano già noto alle forze dell’ordine, Carmelo Noce, ed hanno trovato l’arma.
Nascosta in una cassapanca della camera da letto, infatti, i poliziotti hanno trovato una revolver calibro 22 pronta all’uso e 48 cartucce dello stesso calibro.
Il 60enne successivamente arrestato, è accusato di detenzione di arma da sparo e munizioni clandestine. Ora saranno i rilievi tecnici ad accertare se l’arma ritrovata sia stata usata di recente.
Nelle scorse settimane sempre gli uomini della questura avevano trovato altre armi in città. Quella volta, però, le attenzioni dei poliziotti si erano concentrate nel centro storico del capoluogo ionico. In un intercapedine di uno stabile diroccato, i falchi avevano recuperato una busta di plastica con all’interno due pistole semiautomatiche calibro 7,65, una Beretta ed una Walther, con due caricatori ed una sessantina proiettili sempre dello stesso calibro. Per assicurarne una perfetta conservazione e funzionalità, inoltre, i malviventi le avevano avvolte in alcuni panni di stoffa.

20 chili di hashish e due pistole in uno stabile diroccato in città vecchia

La città vecchia, il cuore del capoluogo ionico, nel mirino delle forze dell’ordine. Dopo il ritrovamento della droga fra le mura di uno stabile in via Pentite e l’arresto di un giovane pusher, ieri pomeriggio i Falchi della Mobile hanno messo a ferro e fuoco i vicoli.

L’Hashish e le armi sequestrati

In uno stabile diroccato e pericolante in via Di Mezzo i poliziotti hanno trovato e sequestrato ben 20 chili di hashish, armi e coltelli per tagliare e confezionare lo stupefacente.

I tantissimi panetti di droga nascosti sotto cumuli di macerie, erano stati accuratamente imballati con nastro adesivo. Altri tre involucri sotto vuoto, invece, contenevano tre chili sempre della stessa sostanza quasi presumibilmente proveniente dall’Afghanistan come si evinceva dalla dicitura impressa “Super Afghanistan Sharie 2011” .

In un altro locale dello stabile, abilmente nascosta in un intercapedine, i falchi hanno recuperato  una busta di plastica con all’interno due pistole semiautomatiche calibro 7,65, una Beretta ed una Walther, con due caricatori ed una sessantina proiettili sempre dello stesso calibro. Per assicurarne una perfetta conservazione e funzionalità, inoltre, i malviventi le avevano avvolte in alcuni panni di stoffa.

Infine in altri punti della struttura recuperati anche tre grossi coltelli ed un taglierino le cui lame erano intrise ancora di hashish.

A fare da guardia al palazzo diroccato e soprattutto all’ingente tesoro un pastore tedesco di grosse dimensioni che ha cominciato a ringhiare ed abbaiare all’arrivo dei poliziotti.

Ora bisognerà accertare la provenienza e l’identità di chi avesse la disponibilità del “tesoro” sequestrato

Droga, fucili e munizioni, commerciante arrestato dalla polizia

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Girava per le vie del centro di Taranto armato, in casa e nel suo esercizio commerciale di Carosino, invece, nascondeva armi e droga. I Falchi della Questura ionica hanno arrestato Biagio Carrieri, commerciante 37enne per detenzione di droga e possesso di armi. I poliziotti hanno notato l’uomo sabato pomeriggio mentre era alla guida della sua Lancia e lo hanno fermato per un controllo. Nascosta nei pantaloni c’era una pistola Iver Johnson Lebel. Insieme all’arma anche la chiave dell’armadio presente in una cantina di sua proprietà. Raggiunto il locale a Carosino i poliziotti hanno perquisito l’abitazione e l’esercizio commerciale. Nell’armadio i falchi hanno trovato ben 5 fucili, 45 cartucce calibro 7.65, 12300 euro in contanti, monete antiche e diversi oggetti in argento. Nel negozio di Carrieri, invece, erano nascosti 320 grammi di eroina brown sugar in una busta trasparente. Il 37enne è stato arrestato, soldi droga, monete e oggetti in argento sono stati sequestrati.