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Palagiano- Note di gusto 6^ edizione, viaggio tra saperi, sapori e tradizioni organizzato da Slow Food

La locandina della serata

La locandina della serata

(Fonte: comunicato stampa)
La manifestazione dell’estate palagianese, organizzata da Slow Food Mare e Gravine, patrocinata e sostenuta dal Comune di Palagiano, dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Provincia di Taranto, dal GAL “Luoghi del Mito” e da aziende private, è giunta alla sesta edizione. Anche quest’anno, si preannuncia come un evento di successo, sia per la bontà e la genuinità dei prodotti in degustazione, che per la buona musica offerta.
Un gruppo di giovani soci della condotta, motivato e preparato, forti anche della competenza ed intraprendenza delle aziende locali, rappresentano la garanzia del successo di questo evento.
La manifestazione palagianese, in programma per questa sera, con start alle 20,30, diventa un’opportunità di riscoperta di sapori e saperi dimenticati, di tradizioni, che rivivono in questa suggestiva serata d’estate.
Intorno al Palazzo Baronale, che i palagianesi chiamano castello, si snodano le vie che accoglieranno gli avventori in un viaggio tra i più autentici sapori della gastronomia locale. Undici le postazioni dedicate al gusto, tra le quali tre per la degustazione di vino. In piazza Vittorio Veneto (ingresso dalle 20,30 alle 23,30) si ritirerà il calice e portacalice a tracolla ed 11 ticket degustazione per cominciare il viaggio tra i saperi, i suoni ed i sapori del centro storico.
Si comincerà con le gustose mozzarelle fatte al momento, il pane ed il capocollo di Martina Franca (presidio Slow Food). Si proseguirà con la degustazione di un vino bianco. Nel Palazzo Baronale, poi, verrà cotta e distribuita la tipica “tagghiarin'” palagianese, che troverà il giusto abbinamento con il Negramaro. E, per stemperare il piccante del sugo, verrà distribuita l’acqua Molisia.
Ed, ancora, il panino con la zampina alla brace, abbinato al vino primitivo. Come boccone di autentica tipicità, la peperonata ed il dolce agli agrumi del Golfo di Taranto. Ed, in un paese a forte vocazione agricola, come potrebbe mancare frutta fresca, uva ed anguria? Per finire in dolcezza, anche un sublime gelato. Gusto, ma anche note! Musica e arte si fonderanno per allietare i visitatori durante l’intero percorso.
Per l’occasione, proseguirà anche quest’anno l’operazione “RIFIUTIZERO”: tutto il materiale utilizzato sarà biodegradabile (piatti e posate in Mater-bi e tovaglioli di carta). La Tecnoservice, nella giornata di domani, ritirerà e trasporterà il materiale compostabile: il tutto sarà trasformato in concime per la nostra terra!

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Dalla ricerca l’ufficialità: Selvarossa e Anthea di Cantine Due Palme aiutano a prevenire le carie

Il vino al servizio della ricerca. Ed ecco come dalla collaborazione tra Cantine Due Palme e le università “Aldo Moro” di Bari e “La Sapienza” di Roma può nascere un’interessante collaborazione. Il risultato di questa joint venture sarà presentato a Torino dal 12 al 14 aprile nell’ambito del 19° Congresso Nazionale dei Docenti di discipline Odontostomatologiche.

La ricerca, dal titolo “Azione antibatterica del vino rosso e del vino bianco contro i patogeni orali”, ha visto protagonisti due dei vini dell’azienda di Cellino San Marco e guidata dall’enologo Angelo Maci: il Selvarossa, prodotto da uve negroamaro e malvasia nera, e Anthea, una falanghina. Secondo il gruppo di ricerca guidato dai professori Felice Roberto Grassi di Roma e Gianni Nardi di Bari, con i loro collaboratori Andrea Ballini, Stefania Cantore e Biagio Rapone, è stato possibile verificare che in alcuni alimenti e bevande come ad esempio il vino, sono contenute sostanze, appartenenti alla famiglia dei polifenoli, che possiedono attività inibente il processo di adesività batterica alla superficie dentale, responsabile dell’insorgenza della carie. In soldoni queste sostanze della famiglia dei polifenoli possono prevenire il fastidiosissimo problema delle carie andando a esercitare un’azione di prevenzione della salute del cavo orale.

«La carie – spiega il dottor Ballini dell’Università di Bari – è una patologia infettiva per la quale, a causa del mutarsi delle condizioni, batteri normalmente non nocivi provocano dei danni. Le cause della carie sono legate a tre fattori determinanti: la flora microbica presente nella bocca (S. mutans, S. milleri, S. mitior, S. sanguis e Actinomyces, Lactobacillus), le condizioni generali dell’individuo e le sue abitudini alimentari (dieta ricca di saccarosio)».

E per neutralizzare l’attacco dello Streptococcus mutans ed alcuni altri patogeni orali, allo smalto dei denti, ecco che torna utile  l?uso di sostanze della famiglie dei polifenoli estratte dal Selvarossa. La ricerca è stata condotta su entrambe le categorie di vini (bianchi e rossi) a scopo comparativo.

«Non posso che essere orgoglioso che la nostra azienda si sia posta al servizio della ricerca e che sia stata scelta da due prestigiose università – dichiara Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme. Il percorso non si conclude qui, ma con i docenti universitari e con il loro staff, abbiamo intenzione di proseguire il nostro impegno, tanto che da giugno partirà la fase due della sperimentazione».

«La prossima sfida – conclude Ballini – proporre l’uso di queste sostanze in campo cosmetico in paste dentifricie o in campo farmaceutico come principi attivi in preparati per uso locale quali collutori o gomme da masticare, per prevenire la formazione di placca e la genesi di carie».