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Anche la droga va in vacanza, i carabinieri di Massafra arrestano un pusher in trasferta verso il Salento

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Nella settimana del grande esodo estivo la Compagnia di Massafra ha predisposto una serie di servizi mirati al controllo della circolazione stradale sulle principali arterie di comunicazione verso le mete estive della costa jonica.
Questa mattina all’alba un equipaggio del Nucleo Radiomobile ha intercettato sulla Statale 7 Appia un’auto condotta da un ragazzo foggiano di 22 anni, il cui atteggiamento particolarmente evasivo ha indotto i militari ad approfondire il controllo. Nascosti negli slip i carabinieri hanno trovato ben 100 grammi di hashish e 20 di cocaina.
Per il giovane che si stava recando in villeggiatura in provincia di Lecce, sono scattate le manette e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Secpndo gli investigatori, infatti, la droga sarebbe stata venduta una volta che il giovane fosse giunto a destinazione.
Il 22enne è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Spaccio di droga a Lama, 21enne finisce in manette

Un 21enne di Tramontone è stato ammanettato con l’accusa di accio dai carabinieri della stazione di Leporano. È accaduto la scorsa notte a Lama nei pressi della chiesa Regina Pacis. Il giovane è stato arrestati in flagrante.
I militari hanno sorpreso il passeggero di uno scooter di grossa cilindrata proprio mentre cedeva un involucro ad un altro ragazzo seduto in una 500. Il conducente del due ruote ed il passeggero sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione. Indosso il pusher nascondeva tre involucri contenenti, complessivamente, 2 grammi di cocaina. Oltre alla droga il conducente della moto è stato trovato in possesso di 500 euro. I due sono stati portati in caserma e per il 21 enne si sono aperte le porte del carcere di via Magli. Denunciato invece per favoreggiamento personale il conducente dello scooter.

Droga in disco, in manette uno spacciatore a Castellaneta

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Appena diciottenne aveva intrapreso l’attività di pusher. Il giovane però è finito nella rete dei carabinieri della Compagnia di Castellaneta che lo hanno arrestato dopo averlo trovato con 5 grammi di hashish e 3 di cocaina. La droga era già suddivisa in dosi. 15 ragazzi poi sono stati segnalati alla Prefettura di Taranto come assuntori di sostanze stupefacenti.
Arresto e segnalazioni rientrano in un servizio di controllo del territorio realizzato per prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio davanti e all’interno delle discoteche.

20mila euro per ferirlo e 6mila per salvargli la vita, in manette estorsore beccato in flagrante dai Carabinieri a Massafra

Avevano già avuto diversi incontri il commerciante massafrese ed il suo presunto sicario, Marcello Perna 53enne siciliano ma da tempo residente a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Oggi quello decisivo che ha portato all’arresto del 53enne vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.

I due erano stati visti discutere qualche giorno fa per strada ed i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra li avevano fermati per un controllo.

Dopo una prima ritrosia i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto hanno scoperto che il commerciante era vittima di un tentativo di estorsione da parte del 53enne.

L’uomo infatti era stato avvicinato in un primo momento da un’altra persona, Guido De Santis di 66 anni (già noto alle forze dell’ordine per diversi reati tra cui anche omicidio) che gli aveva raccontato di aver saputo proprio da Perna di essere stato incaricato dal socio in affari del commerciante di ferirlo a colpi di arma da fuoco. De Santis, invece, con il suo intervento voleva evitare che ciò avvenisse.

Per intimidire il commerciante il 66enne aveva raccontato di essere a conoscenza dei dissapori che avevano fatto maturare la decisione del socio di risolverli con il fuoco. 20mila euro, tanti sarebbero bastati a Perna per ferire il commerciante ed accontentare il socio. I soldi, secondo De Santis, erano già stati consegnati al presunto sicario in due tranche da 10mila euro ciascuna, il 66enne, tra l’altro, avrebbe raccontato che per mettere a segno l’attentato Perna aveva iniziato a studiare l’obiettivo, individuando la sua abitazione, i punti di ritrovo e gli itinerari che compiva ogni giorno.

Il commerciante, impaurito, non si è tirato indietro e gli ha chiesto aiuto. De Santis, per tutta risposta, gli aveva risposto che di li a poco il suo sicario si sarebbe fatto vivo. E così è stato. Perna gli ha fatto visita annunciandogli che per 6 mila euro avrebbe procrastinato l’impegno preso.

La consegna dei soldi avvenuta sulla Statale

Il commerciante ha accettato e, con la complicità dei carabinieri del Nucleo Investigativo, ha pattuito il luogo e l’ora in cui ci sarebbe stata la consegna del denaro. Alle 12 di questa mattina in una traversa isolata della statale Taranto Massafra il commerciante e Perna non erano da soli. Ad osservare il tutto da lontano c’erano anche i militari che hanno atteso il passaggio di mano per ammanettare il francavillese con l’accusa di estorsione. Sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per le stesse motivazioni anche il complice di Perna, Guido De Santis. Denunciato invece e il socio in affari del commerciante.

Pistola in camera da letto, nei guai un sessantenne arrestato dalla polizia

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Pistola e cartucce in camera da letto. I falchi della Questura di Taranto hanno perquisito, l’latro pomeriggio, l’abitazione in centro di un 60enne siciliano già noto alle forze dell’ordine, Carmelo Noce, ed hanno trovato l’arma.
Nascosta in una cassapanca della camera da letto, infatti, i poliziotti hanno trovato una revolver calibro 22 pronta all’uso e 48 cartucce dello stesso calibro.
Il 60enne successivamente arrestato, è accusato di detenzione di arma da sparo e munizioni clandestine. Ora saranno i rilievi tecnici ad accertare se l’arma ritrovata sia stata usata di recente.
Nelle scorse settimane sempre gli uomini della questura avevano trovato altre armi in città. Quella volta, però, le attenzioni dei poliziotti si erano concentrate nel centro storico del capoluogo ionico. In un intercapedine di uno stabile diroccato, i falchi avevano recuperato una busta di plastica con all’interno due pistole semiautomatiche calibro 7,65, una Beretta ed una Walther, con due caricatori ed una sessantina proiettili sempre dello stesso calibro. Per assicurarne una perfetta conservazione e funzionalità, inoltre, i malviventi le avevano avvolte in alcuni panni di stoffa.

Tenta furto in abitazione a Manduria, minore preso dalla polizia

Immagine di repertorio

Gli agenti del commissariato di Manduria hanno eseguito un ordine di misura cautelare personale, emesso dal Tribunale dei Minorenni di Taranto, nei confronti di un ragazzo di 17 anni per furto aggravato in concorso con altri.

Il 17enne fu fermato dagli agenti delle volanti la notte del 10 giugno scorso, dopo aver perpetrato in compagnia di un complice, un furto in un’abitazione nella cittadina messapica.

Fu un’anziana ad allertare i poliziotti dopo aver sentito strani rumori sui tetti delle abitazioni vicine. Rapidamente giunti sul posto, gli agenti sorpresero il ragazzo nascosto sotto un’auto parcheggiata in una via non molto distante dall’abitazione della donna.

Indosso al minore due calzamaglie da donna, usate probabilmente dai due giovani ladri per coprirsi il volto. Il suo complice invece riuscì a fuggire.

Il ragazzo fermato, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, portato in commissariato venne segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Taranto.

Il giovane è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di Lecce. Sono ancora in corso, le indagini per individuare e rintracciare il complice del 17enne.

1chilo e 200 grammi di marijuana sotto il sedile dell’auto, in manette due brindisini a Martina Franca

Il carico di droga sequestrato dai carabinieri di Martina Franca

Erano con tutta probabilità due corrieri della droga i due ventitreenni di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, arrestati venerdì sera dai carabinieri di Martina Franca in località Specchia Tarantina. Si tratta di Oronzo Ciracì e Roberto Vitale entrambi vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.

I militari della cittadina della Valle d’Itria hanno fermato i due in auto per un posto di controllo. Da subito il loro eccessivo nervosismo ha insospettito i carabinieri che hanno voluto vederci chiaro ed hanno sottoposto i due ragazzi a perquisizione personale e veicolare. E qui la sorpresa: sotto il sedile del passeggero c’erano 1 chilo e duecento grammi di marijuana. La droga era avvolta nel cellophane e rivestita con nastro da imballaggio.

Ora toccherà alle forze dell’ordine capire per chi i due giovani stessero trasportando tutto quel carico e soprattutto il luogo di approvvigionamento.

Rissa con sparatoria a San Giorgio Jonico, fermato il presunto autore

Salvatore Presta, 50 anni

Si conoscevano Cosimo Marinelli, 36enne e Salvatore Presta, 50 anni, rispettivamente vittima e presunto autore della sparatoria avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì a San Giorgio Jonico vicino al bar Panorama. I carabinieri della Compagnia e del Nor di Martina Franca, agli ordini del capitano Francesco Buconi e del tenente Francesco Bagnolo, hanno risolto in pochissimo il mistero della lite e del successivo ferimento a colpi di arma da fuoco del 36enne tarantino.

Entrambi erano vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per reati contro la droga e non si esclude che la lite possa essere avvenuta proprio per motivi legati al traffico di sostanze stupefacenti o per motivi personali.

Marinelli quella notte era stato raggiunto da un proiettile alla gamba destra ed operato al Giannuzzi di Manduria.

I militari hanno ricostruito quanto accaduto nella notte. La lite sarebbe scoppiata intorno all’una e venti ed i carabinieri sono stati allertati dalla telefonata di una donna che segnalava la rissa. Proprio nel corso della telefonata i militari della sala operativa avrebbero udito in diretta gli spari.

Il primo sopralluogo, però, eseguito pochissimo tempo dopo, non avrebbe permesso di rinvenire i bossoli e gli avventori del bar dicevano di non aver visto nulla, né confermavano di aver sentito dei colpi di arma da fuoco.

È stata la Polizia di Grottaglie, intorno alle tre, a comunicare che Marinelli era stato accompagnato all’ospedale San Marco perché ferito con colpi di arma da fuoco.

Alle prime luci dell’alba c’è stato un secondo sopralluogo dei carabinieri nella zona panoramica della cittadina sangiorgese ed hanno ritrovato tre bossoli di proiettile per pistola calibro 6.35 ed alcune macchie di sangue.

Gli avventori del bar, in tutto una quindicina di persone, non sarebbero stati di supporto ai militari. Addirittura alcune hanno negato la loro presenza sul posto, poi riscontrata con l’incrocio delle dichiarazioni. I carabinieri hanno ricostruito due diverse fasi della rissa in due momenti a distanza di una ventina di minuti l’una dall’altra. Il ferimento di Marinelli sarebbe avvenuto nella seconda fase della rissa. Nella prima, invece, due ragazzi, probabilmente per il troppo alcol, avevano litigato. Restano ancora da chiarire i motivi che hanno scatenato la seconda fase della lite.

Le attenzioni dei carabinieri si sarebbero rivolte prima ad un giovane di san Giorgio Jonico, anche lui vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per reati relativi alla droga, che poco prima aveva litigato con Marinelli.

Solo dopo il cerchio si è chiuso intorno a Salvatore Presta. L’uomo di Carosino, che nel frattempo aveva fatto ritorno a casa, è accusato di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. Il 50enne dovrà anche chiarire il movente.

AGGREDISCE LA COMPAGNA IN GRAVIDANZA: ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

Nel tardo pomeriggio di ieri gli Agenti della Squadra Volante hanno arrestato per tentato omicidio Adolfo Galeone tarantino di 32 anni già noto alle forze dell’ordine.
Gli agenti sono intervenuti intorno all’ora di pranzo al pronto soccorso del Santissima Annunziata dove si era presentata una 29enne al sesto mese di gravidanza, con evidenti lividi al collo ed un ferita all’addome.
La malcapitata ha raccontato ai poliziotti che la sera prima dopo l’ennesimo diverbio con il suo compagno era stata violentemente aggredita dal 32enne. Durante la lite l’uomo avrebbe anche cercato di strangolarla, prima mettendole le mani al collo e successivamente stringendola tra il braccio e l’avambraccio, tanto da farle perdere i sensi e facendola cadere sul pavimento e facendole battere la pancia.
Solo ieri, però, la donna, approfittando dell’assenza dell’uomo, avrebbe fatto ricorso alle cure dei sanitari.
Dopo aver appreso tutti gli elementi necessari al rintraccio dell’aggressore, la sala operativa ha diramato le sue ricerche, che producevano gli effetti sperati dopo alcune ore. Galeone è stato rintracciato al quartiere Tamburi, poco distante dal suo domicilio. L’uomo, che tra l’altro risultava essere anche sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato condotto in Questura ed è stato arrestato e portato in carcere.

Furto d’auto e cavallo di ritorno, due lizzanesi finiscono nei guai

Immagine di repertorio

Hanno utilizzato la tecnica del “cavallo di ritorno” per estorcere 1200 euro ad un operaio di Lizzano al quale avevano rubato la Fiat Uno quattro giorni prima. Con l’accusa di tentata estorsione in concorso i carabinieri della stazione del paese hanno arrestato due uomini, Fabrizio Antonante di 39 anni e un incensurato di 35.

I due sono stati arrestati in flagrante in quanto nella mattinata di ieri avevano telefonato all’operaio chiedendo la somma di denaro in cambio della restituzione dell’auto. L’uomo ha immediatamente allertato le forze dell’ordine ed ha fissato l’ora dell’incontro. Ad attendere i malviventi c’erano anche i carabinieri che li hanno ammanettati subito dopo la consegna della busta con i soldi.