Festa provinciale dell’ANPAS, esercitazioni di salvataggio in mare a Lido Azzurro e a terra a Faggiano

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Due esercitazioni di salvataggio con la simulazione di altrettanti incidenti ed emergenze: una simulataneamente in mare e a terra e l’altra su strada a seguito di un maxi incidente automobilistico. Ed ancora, due momenti di riflessione, il primo sull’emergenza sanitaria in protezione civile, il secondo sul tema “Ama la vita”.

Si articolerà in quattro distinti importanti momenti la prima festa provinciale del Volontariato Anpas (associazionale nazionale pubbliche assistenze), in programma per domani 9 settembre a Lido Azzurro e a Faggiano.
L’Anpas, nata nel 1904, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia e opera nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale.
Sono attualmente 980 le pubbliche assistenze aderenti all’associazione in tutta Italia, 25 in Puglia. Nella provincia di Taranto, sono tre le associazioni Anpas – l’Arcobaleno di Statte, la Croce Verde di Faggiano e Mottola Soccorso – tutte e tre convenzionate col Sistema di Emergenza Set 118 dell’Asl di Taranto, ad aver organizzato l’evento di domenica con il contributo del “Consorzio Emergency Taranto”, il sostegno della Fondazione “Con il Sud” e del Comune di Faggiano. Con questa manifestazione, gli organizzatori intendono evidenziare proprio i valori in cui le loro stesse associazioni credono e su cui poggiano il proprio operato, la coesione di gruppo e la formazione costante in un settore tanto delicato e vitale per la società quale quello del soccorso in contesti di emergenza.
La manifestazione prenderà il via domenica mattina alle 9,30 nella cornice dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro, con un incontro di presentazione sul tema “Emergenza sanitaria in Protezione civile”. La relazione introduttiva è affidata a Giorgio Simeone, responsabile dell’Anpas Puglia per la Protezione Civile. Daranno, quindi, il loro saluto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, un esponente dell’Amministrazione provinciale. Seguiranno poi gli interventi del colonnello Alessandro Di Blasio della Guardia di Finanza, dei responsabili della Capitaneria di Porto, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, di Pasquale Pastore, presidente Mottola Soccorso, consigliere nazionale Anpas e componente del Tavolo tecnico regionale per le Politiche della Salute. L’incontro introduttivo sarà concluso dal vicedirettore del Set 118, dott. Pietro Di Stratis, e dal dirigente regionale della Protezione Civile, Lello Cafaro.
Alle 11, il momento più spettacolare della manifestazione mattutina, con la simulazione a mare dell’intervento di soccorso. Saranno coinvolti uomini e mezzi della Capitaneria di Porto, della Polmare (la Squadra nautica della Polizia di Stato), della Guardia di Finanza, del Sistema Set 118, nonché delle associazioni di volontariato che da 4 anni consentono alla provincia ionica – grazie alla presenza di personale appositamente addestrato e formato – di essere l’unica in Puglia a garantire il servizio di emergenza a mare, in particolare nel periodo estivo. Scatterà la chiamata di soccorso alla Centrale operativa della Capitaneria che metterà in moto la macchina dei soccorsi per il recupero a mare di 4 naufraghi. A complicare la situazione e, quindi, la gravità dell’emergenza, sarà simulato anche un incendio a bordo di un’imbarcazione di salvataggio. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà effettuata l’operazione di ammaraggio di un elicottero della Guardia di Finanza. I naufraghi soccorsi saranno prima stabilizzati dai sanitari del 118 e, quindi, dirottati con l’ausilio delle ambulanze, sopraggiunte a terra, nei più vicini nosocomi per le cure del caso.
Nel pomeriggio, l’evento trasferisce la sua location a Faggiano. Alle 15,30 in piazza Aldo Moro è previsto il raduno delle associazioni (accoglienza affidata alle “Idealis Majorette di Faggiano”). Nella stessa piazza sarà, quindi, simulato un maxi incidente stradale causato da conducenti la cui condotta alla guida è stata condizionata dall’abuso di alcol. Insomma, una scena molto realistica e che gli stessi soccorritori conoscono molto bene per esser stati più volte chiamati a prestare la propria opera in situazioni di questo tipo. Da leggere in questa tipologia di soccorso la motivazione per l’adesione da parte delle associazioni di volontariato convenzionate con il Set 118 alla campagna di sensibilizzazione “Un Messaggio per la Vita”, voluta e sostenuta dallo stesso Sistema 118.
Alle 19, infine, nella Sala Consiliare del Comune di Faggiano si terrà il Convegno sul tema “Ama la Vita”. A coordinare i lavori Cosimo Pagano, presidente Croce Verde di Faggiano. L’introduzione è, invece, affidata a Pasquale Pastore, consigliere nazionale Anpas. Seguiranno i saluti del sindaco di Faggiano, Domenico Sgobba, del vicepresidente dell’Amministrazione provinciale, Costanzo Carrieri, del dirigente regionale delle Politiche della Salute, Mario Orsali. Sarà la volta degli interventi del presidente dell’Anpas Puglia, Domenico Galizia, del presidente del Consorzio Emergency Taranto, Enrico Mastrobuono, e dei responsabili dei coordinamenti provinciali Anpas di Puglia. Le conclusioni saranno affidate al presidente dell’associazione “Un Messaggio per la Vita”, dott. Stefano Fabbiano, ed al direttore Set 118 Taranto, dott. Mario Balzanelli.

La organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione della Marina Militare e a Gaetano Mirabile, per aver messo gratuitamente a disposizione la struttura dell’hotel AraSolis di Lido Azzurro.

Pistola e proiettili sul terrazzo, i carabinieri ammanettano sorvegliato speciale

La pistola e i proiettili sequestrati

Potrebbe aver sparato negli ultimi tempi la pistola calibro 9 trovata nella disponibilità di Massimiliano Salamina, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, già noto poiché soggetto coinvolto a pieno titolo nei processi che hanno sgominato la mala tarantina  degli anni ’90. Un’ipotesi, quella dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto del tenente Pietro Laghezza, che avrebbe portato all’arrestato dell’uomo venerdì sera.

Salamina nascondeva l’arma con matricola abrasa, 15 proiettili, un paio di guanti ed un passamontagna sul terrazzo della sua abitazione. I militari lo hanno notato a bordo di uno scooter di grossa cilindrata e lo hanno bloccato. L’uomo ha subito mostrato segni di intolleranza al controllo, e così gli accertamenti si sono spostati anche alla sua abitazione. Il materiale sequestrato era nascosto in una cassetta elettrica sul terrazzo. La pistola, inoltre, era pronta all’uso: i proiettili erano già all’interno del caricatore inserito.

Salamina al termine degli accertamenti di rito è stato dichiarato in arresto e messo a disposizione del PM di turno, Enrico Bruschi, per rispondere dei reati di detenzione di porto d’arma clandestina e violazione delle prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

Presta soldi a commerciante con interessi da capogiro, usuraio arrestato dai carabinieri

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Da sei mesi versava un canone fisso in denaro tre volte al mese per restituire una somma prestatale poiché era sul lastrico. Così, disperata, ha deciso di sfogarsi con un carabiniere e finalmente si è liberata da quello strozzino che ormai le aveva negato la libertà personale.
È terminata nel pomeriggio di ieri la disavventura di un’imprenditrice tarantina che all’inizio di quest’anno, attanagliata dai debiti a causa della crisi, aveva deciso di rivolgersi a un usuraio tarantino per farsi dare in prestito una somma di denaro e far fronte così alle spese della propria attività commerciale.
In realtà quella che a prima vista sembrava una salvezza si è subito rivelata una condanna: inizialmente affabile e gentile, il suo strozzino le ha assicurato collaborazione e aiuto. Le aveva persino detto che avrebbe supportato ogni problematica che la donna si fosse trovata innanzi. Quasi una sorta di socio-consulente occulto. La donna, dandogli credibilità, ha accettato il prestito e ha iniziato a pagare la somma pattuita tre volte al mese. A garanzia dell’impegno assunto anche pellicce e gioielli che sarebbero stati restituiti a debito onorato. Il problema era proprio quello però: i canoni fissi (600 euro ogni dieci giorni) infatti erano soltanto gli interessi che l’imprenditrice avrebbe dovuto pagare sinché non avesse restituito l’intero capitale che comunque rimaneva invariato.
Inevitabile la crisi. Giunto il giorno in cui ha dichiarato di non riuscire a restituire più la somma ricevuta in prestito, nonostante avesse già versato una somma di interessi pari a quella capitale in soli sei mesi, il suo “benefattore” si è trasformato in persecutore. Prima minacce dirette all’interessata, poi minacce di morte contro l’anziana madre che vive sola. A quel punto la disperazione ha portato la vittima a confidarsi con un carabiniere. Raccolta la denuncia dalla stazione Taranto Principale, i militari hanno organizzato un appostamento ieri pomeriggio nella centralissima via Di Palma. I militari in borghese hanno atteso che i due si incontrassero per la consegna dei soldi. L’uomo è arrivato ed ha preso le banconote che i carabinieri poco prima avevano fotocopiato, subito dopo è scattato il blitz. L’usuraio, il 41enne Angelo Gualano, è stato ammanettato e portato in carcere a disposizione del PM Enrico Bruschi.

Picchia genitori e carabinieri, arrestato leporanese

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Sabato sera i carabinieri di Leporano, agli ordini del Maresciallo Francesco Polito, hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un leporanese di 37 anni, incensurato, ma già noto alle forze dell’ordine per atti violenti già messi in atto nei confronti dei propri genitori.
Ieri l’epilogo. Al suo rientro a casa, l’uomo ha preteso i soldi dal padre 65enne per trascorrere la serata a divertirsi. Era storia ormai vecchia la richiesta “estorsiva” di denaro che il 37enne imponeva ai genitori. Ma sabato, al rifiuto del padre, si è scatenato l’inferno: il giovane ha aggredito i familiari prima verbalmente e dopo fisicamente, tanto da indurre la madre a cercare rifugio a casa dei vicini. Non solo: all’arrivo dei carabinieri, il violento 37enne si è subito scagliato contro di loro, opponendosi fermamente a tutti gli inviti a calmarsi da parte dei militari. Non contento, quando si è avvicinata la seconda pattuglia in rinforzo, l’energumeno ha aggredito l’auto di servizio con calci e pugni e tentando persino la fuga. Il tutto accadeva in luogo pubblico alla presenza di altra gente che incredula assisteva al misfatto.
I militari con un’azione decisa hanno infilato il giovane nell’auto e l’hanno condotto in caserma e poi in carcere.

Arsenale in casa completo di bomba carta, stattese finisce ai domiciliari

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Nel suo furgone nascondeva un coltello di genere vietato di 19 centimetri, in casa ed in un appartamento nella sua disponibilità invece custodiva un vero e proprio arsenale: una pistola calibro 7,65 con relative munizioni, 214 cartucce sempre dello stesso calibro e 4 proiettili calibro 32, non denunciati, una grossa bomba carta di produzione artigianale, ed ancora un’altra pistola calibro 7,65 che deteneva illegalmente e due caricatori con complessive 13 cartucce dello stesso calibro.
Con l’accusa di detenzione illegale di armi ed esplosivi è finito ai domiciliari un cittadino di Statte arrestato dai carabinieri della stazione della cittadina. L’uomo, un 61enne, era stato fermato dai militari per un controllo al furgone che stava guidando. Il nervosismo e l’insofferenza mostrati hanno insospettito i carabinieri che hanno approfondito la perquisizione del mezzo ritrovando così il coltello. I controlli si sono poi estesi nelle case dell’uomo.

Sequestrate ai Tamburi oltre 4 chili di sigarette di contrabbando

Zaino in spalla girava a piedi nelle vie del quartiere Tamburi vendendo pacchetti di sigarette di contrabbando. Il particolare non è sfuggito ai militari della Guardia di Finanza di Taranto che hanno tentato di fermare il giovane che però è riuscito a fuggire abbandonando il suo carico.
Le fiamme gialle hanno recuperato lo zaino: all’interno erano nascosti oltre 4 chili di sigarette estere di varie marche prive del sigillo dei Monopoli di Stato.
Le indagini ora dovranno chiarire chi fosse il possessore dello zainetto e soprattutto evitare che in città ritornino il traffico e la vendita delle”bionde” di contrabbando.

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Angeli poliziotti salvano donna che stava annegando in Mar Piccolo

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Avrebbe dovuto imbarcarsi su una motonave per ammirare Taranto dal mare la donna che ieri sera è caduta in acqua da un pontile di via Garibaldi. Sono stati due poliziotti delle Volanti della Questura ionica ad evitare il peggio.
Il fatto è accaduto dopo le 22,30. È stata proprio l’anziana a raccontare di essersi seduta su una banchina per rinfescarsi le gambe e di essere caduta in mare probabilmente a causa di un capogiro. Attimi di terrore queli vissuti dalla donna che ha raccontato anche di non saper nuotare e di aver temuto di morire. Per non annegare si era aggrappata ad una fune di una imbarcazione vicina, ma il moto del mare la portava con la testa sott’acqua ed il piede destro era rimasto impigliato nei grovigli di funi presenti sul fondale.
I poliziotti non si sono persi d’animo ed hanno tratto in salvo la malcapitata: mentre uno, infatti, le ha afferrato un braccio per sollevarla e consentirle così di respirare, l’altro è entrato in acqua per liberarle il piede.
La turista è stata poi soccorsa dal 118 e portata al pronto soccorso.

Blitz dei Falchi in via Gorizia, sequestrati due chili di droga

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Via Gorizia a Taranto si conferma punto nevralgico per lo smercio di droga. Dopo il sequestro avvenuto un mese fa di ben cinque chili di eroina che portarono anche all’arresto di una donna, i Falchi della Questura ionica hanno arrestato un pusher vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, il 35enne Daniele Ventrelli. Trovata anche la sostanza stupefacente: ben due chili di hashish e 100 grammi di eroina purissima.
I poliziotti in birghese hanno arrestato l’uomo dopo un servizio di osservazione durato diversi giorni durante il quale avevano notato il via vai di assuntori. Un’attività, quella dei falchi, resa difficoltosa dalla presenza in zona di personaggi già noti alle forze dell’ordine che avrebbero potuto inficiare l’esito dell’operazione. I poliziotti, infatti, hanno atteso il momento buono per fare irruzione in casa di Ventrelli. La droga era nascosta in uno zaino nero dietro l’armadio della stanza da letto. All’interno 38 panetti di hashish dal peso complessivo di circa 2 chili ed un involucro di cellophane con 100 grammi di eroina non ancora lavorata e tagliata.

“Guido con prudenza” nona edizione, il bilancio della Stradale

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Circa mille controlli che hanno condotto al ritiro di dodici patenti e alla decurtazione complessiva di centoquaranta punti. Questi i numeri con cui si chiude nella provincia jonica “Guido con prudenza”, progetto di sicurezza stradale della Polizia di Stato, giunto alla nona edizione.
Prevenzione degli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza o imputabili all’uso di sostanze stupefacenti al centro dell’iniziativa messa in campo con la collaborazione con la fondazione Ania per la sicurezza stradale e Silb-Fipe. Educazione stradale come risposta ad un’emergenza che, secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità, è causa del 30% degli incidenti stradali. “Se bevo non guido, se guido non bevo” è il semplice messaggio che il progetto ha provato a diffondere tra giovani e meno giovani (da quest’anno l’iniziativa ha coinvolto anche gli over 30, ampliando l’orizzonte d’azione anche oltre la prevenzione delle cosiddette” stragi del sabato sera”).
“Esci con Bob”, questo l’invito che è stato rivolto ai gruppi che si sono riversati sulle strade della Movida in provincia, al fine di promuovere la figura del guidatore designato ampiamente diffusa sulle strade britanniche. Un invito rivolto ai frequentatori delle discoteche, invitati a scegliere un amico che si impegnasse a non bere per l’intera serata. Impegno sottoscritto formalmente con un apposito braccialetto, trasformato in gadget dai sobri “Bob” di terra jonica dopo aver riaccompagnato i propri amici alle loro case. Ventitré le pattuglie della Polizia Stradale impegnate per l’azione di controllo e sensibilizzazione nei week-end compresi tra il 20 luglio e il 18 agosto, strategicamente scelti perché statisticamente più soggetti ad incidentalità stradale.
Nel corso dei servizi sono stati consegnati 173 biglietti omaggio ad altrettanti Bob.
Nota di colore, i dati sfatano il tabù della donna al volante: solo lo 0.4% delle 260 donne sottoposte ai controlli ha subito il ritiro della patente. Tre volte meno rispetto all’1.6% dei ritiri comminati ai 693 uomini al volante controllati.
Positivo anche il trend degli incidenti stradali: 33, tredici in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e nessuno riconducibile a guida in stato di ebbrezza.
Nello scorso anno erano stati rilevati due incidenti stradali gravi nei quali i conducenti guidavano in condizioni psicofisiche alterate.

Tentata rapina con ostaggio a Martina Franca, arrestati tre giovani brindisini

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Sono stati assicurati alla giustizia i tre autori della tentata rapina messa a segno ai danni della gioielleria “Kloof” di Martina Franca martedì sera e che avevano seminato il panico nella centralissima Corso Messapia. Due di loro erano stati subito ammanettati in flagranza dai poliziotti del Commissariato della città della Valle d’Itria. Si tratta dei giovanissimi brindisini Marco Russo di 21 anni e Vitantonio Cocciolo di 18. Mercoledì pomeriggio, invece, gli uomini della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di Martina Franca hanno fermato il terzo rapinatore Danilo Casale di 19 anni. Il giovane aveva cercato di sfuggire alla polizia tentando di nascondersi sulla litoranea nord del brindisino. Il giovane è stato riconosciuto ed identificato dagli agenti grazie alle riprese delle telecamere di video sorveglianza della gioielleria.
Sarebbe stata la pronta reazione della proprietaria della gioielleria e della commessa ad evitare il peggio. Le due, infatti, hanno dato l’allarme permettendo ai poliziotti di ammanettare i rapinatori. Gli agenti, giunti sul posto, hanno visto due banditi salire su una Fiat Punto bianca, mentre il terzo era alla guida, e fuggire a tutta velocità. Durante il controllo dell’auto i poliziotti si sono visti puntare contro una pistola. Vano è stato il tentativo dei malviventi, gli agenti non si sono persi d’animo e hanno puntato contro il rapinatore le loro pistole. Solo dopo i poliziotti hanno scoperto che il rapinatore aveva una Beretta calibro 9 giocattolo.
Russo e Cocciolo sono stati immediatamente arrestati, Casale invece è fuggito dopo essersi infilato nell’auto di un ventenne che passava di li per caso, costringendo il giovane ad accompagnarlo a Brindisi.
Casale, scovato dai poliziotti, è stato sottoposto a fermo.