SBAGLIATO INASPRIRE LE TASSE A CARICO DEI CITTADINI CON L’AUMENTO DELL’IMU A TARANTO PER IL 2012

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A Taranto l’IMU sarà costosissima per tutti i proprietari di immobili e fabbricati che non siano prime case. La denuncia arriva dal consigliere comunale di opposizione Dante Capriulo.

«Lo scorso 7 agosto, con l’approvazione della proposta da parte della giunta comunale, ha avuto inizio (con molto ritardo) l’iter di approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 del Comune di Taranto.
In attesa di avere a disposizione tutta la necessaria documentazione per poter esprimere un giudizio complessivo, è balzato subito alla mia attenzione il fatto che la manovra è fondata su un forte inasprimento delle tasse a carico dei cittadini di Taranto.
In particolare, la proposta di deliberazione delle aliquote IMU per il 2012 prevede la conferma della aliquota ordinaria per l’abitazione principale (quindi quella media allo 0,4%) e l’elevazione al massimo per tutti gli altri immobili posseduti dai tarantini (ovvero l’1,06% per gli altri fabbricati, per i terreni e per le aree edificabili).

In valori assoluti, nel 2012, il Comune chiederà ai cittadini di Taranto di pagare oltre 53 milioni di euro per l’IMU rispetto ai poco più di 30 versati nel 2011 per l’ICI. Pertanto, ci sarà un aumento di
tassazione per lo stesso tributo di oltre il 75%.

A Taranto, dai dati disponibili, questo pesante aumento colpirà oltre 43.000 contribuenti.

Di conseguenza, quanto proposto dalla giunta aggraverà ancora di più la situazione già precaria dei proprietari di immobili utilizzati per piccole attività produttive, locati a fini abitativi, per negozi, per
luoghi di spettacolo, adibiti ad uffici per le attività professionali. Per non parlare degli immobili che restano sfitti o invenduti in zone colpite dall’inquinamento come al quartiere Tamburi.
Un intervento tributario che si scaricherà in particolare da un lato sulle locazioni abitative (e quindi anche sul fitto dei cittadini meno abbienti) e dall’altro sulle piccole attività produttive, commerciali
e professionali.

Invece, credo sia più opportuno puntare ad una seria riduzione delle spese, magari attivando una “spending review comunale”, e non mettere pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini, dei professionisti e delle imprese».

Dante Capriulo
Consigliere Comunale di Taranto

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Pubblicato il 11 agosto 2012, in Diritti, Economia, Politica con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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