Periti e carabinieri nell’Ilva, ma ancora non c’è lo spegnimento degli impianti

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Sono arrivati all’interno dell’Ilva intorno a mezzogiorno i tecnici incaricati dalla magistratura ionica di sovrintendere allo spegnimento degli impianti. L’esecuzione del sequestro dell’area a caldo e il successivo spegnimento degli impianti non saranno immediati, così come aveva preannunciato il procuratore della Repubblica Franco Sebastio in conferenza stampa. Si tratta di un inizio delle procedure. Insieme ai custodi nominati dal Gip nello stabilimento ci sono anche i carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico. I tecnici sono incaricati dal gip di «avviare le procedure tecniche per il blocco delle specifiche lavorazioni e per lo spegnimento».
I quattro tecnici hanno subito incontrato i dirigenti dello stabilimento per stabilire le procedure di chiusura degli impianti, che richiederanno tempi lunghi. I custodi giudiziari sono stati incaricati di sovrintendere alle procedure, osservando «le prescrizioni a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica e a tutela dell’integrità degli impianti».
Intanto domattina alle 11 inizieranno gli interrogatori di garanzia per gli otto posti ai domiciliari dal gip Patrizia Todisco nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento ambientale da parte dell’Ilva. Si tratta degli ex presidenti dell’Ilva, Emilio e Nicola Riva (padre e figlio), dell’ex direttore dello stabilimento, Luigi Capogrosso, e dei responsabili dell’area sottoprodotti Ivan Di Maggio e dell’area agglomerato Angelo Cavallo. Il provvedimento restrittivo ha raggiunto anche Salvatore D’Alò, capo delle acciaierie 1 e 2, Salvatore De Felice, già capo area altiforni e attuale direttore del siderurgico dopo le dimissioni di Capogrosso avvenute qualche settimana fa, e Marco Andelmi, responsabile dell’area parchi minerali.
Tutti sono accusati, a vario titolo, di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose, inquinamento atmosferico.

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Pubblicato il 30 luglio 2012, in Ambiente, Cronaca, Diritti, Lavoro con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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