Lo “Stefàno bis” debutta in aula, ma è dimezzato. Polemiche e burocrazia per il primo Consiglio Comunale tarantino.

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Una Giunta dimezzata, noiosi burocratismi e polemiche politiche a non finire: in pillole, il primo Consiglio Comunale della seconda era Stefàno.
Mattinata intensa di interventi, ma scarsa di enunciazioni programmatiche, quella vissuta ieri dai 32 consiglieri che decideranno delle sorti della città per i prossimi cinque anni. Il punto più importante, forse, quello appunto legato alle dichiarazioni del sindaco Ippazio Stefàno, è stato rimandato alla prossima seduta. Come la comunicazione della rosa completa di assessori che affiancheranno il pediatra.
Partiamo dalla fine per raccontare l’esordio dello “Stefàno bis” nell’aula consiliare di Palazzo di Città, dal momento in cui il sindaco rieletto ha mostrato i muscoli portando al cospetto del Consiglio una Giunta a metà e la consapevolezza che se i partiti non si decideranno (il Pd prima di chiunque altro) sarà lui a scegliere. La questione è semplice: ci sono nove posti in ballo, tre Stefàno li ha occupati con Francesco Cosa (Sds), Lucia Viafora (Sel) e l’esterna Barbara Scozzi (incarico definito dallo stesso sindaco «a tempo»), altri sei devono essere distribuiti secondo i pesi elettorali. I partiti stentano, però, ad indicare dei nomi. Meglio, domanda e offerta non si incontrano, tanto che tra Pd e sindaco si è aperta una sorta di polemica sommessa che potrebbe portare a conseguenze peggiori.
L’impressione avuta durante la seduta, peró, è che Stefàno potrebbe contare sull’appoggio (condizionato?) almeno di At6, cinque consiglieri buoni per superare il “ricatto” dei pelilliani. La questione, infatti, è tutta lì: l’assessore regionale Michele Pelillo, azionista di maggioranza dei democratici ionici, vorrebbe dettare le condizioni della nuova Giunta, in contrasto con le altre anime del partito, riconducibili al presidente della Provincia Gianni Florido e al deputato Ludovico Vico. Stefàno, per metterlo in difficoltà, durante il dibattito ha indicato tra i papabili proprio un suo fedelissimo, Lucio Lonoce, scatenando una reazione in forma di intervento da parte di Gianni Azzaro (che diventerà capogruppo).
Nei conteggi, infatti, al Pd spetterebbero due assessorati e la presidenza del Consiglio, andata con un voto di larga maggioranza a Piero Bitetti. Resterebbe una casella da assegnare ai democratici, un’altra o due a Sds, e poi una per ogni partito con due consiglieri. Scenario che sarà concreto al più presto, al massimo entro il 23, quando il Consiglio si riunirà per ascoltare le enunciazioni programmatiche di Stefàno.
Che ha giurato, apportando una variazione al testo classico, tutta improntata all’impegno personale e alla necessità di azzerare sprechi e privilegi. Un intervento legato soprattutto a quanto lasciato alle spalle, dissesto economico e morale è stato chiamato, e a quanto bisognerà fare per rispondere alla domanda di lavoro e attenzione sociale che segna la città.
Lo spazio per la discussione politica vera e propria, però, è stato ridotto all’osso da una spinosa questione burocratica. Prima di votare la convalida degli eletti, infatti, il Consiglio ha dovuto sudare parecchio su una presunta questione di ineleggibilità del consigliere di At6 Cosimo Ciraci: membro del CdA dell’Amiu, non avrebbe presentato regolari dimissioni rendendosi appunto ineleggibile.
Per due ore abbondanti la discussione ha messo di fronte tesi decisamente differenti, fino a quando il Consiglio ha votato la convalida per tutti, dando a Ciraci dieci giorni di tempo per presentare controdeduzioni valide per confermare invece la sua eleggibilità.
Pochi interventi, quindi, legati alle parole di Stefàno. L’ambientalista Angelo Bonelli e Dante Capriulo hanno abbozzato una critica, soprattutto riguardo all’assenza di una Giunta completa. Ma i problemi veri, soprattutto per il primo, sono legati alla frattura con il collega di coalizione Mario Laruccia, che ha preferito costituire un gruppo indipendente.
Per la cronaca, infine, bisogna registrare l’elezione di Adriano Tribbia (At6) a vicepresidente del Consiglio.

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Pubblicato il 12 luglio 2012, in Politica con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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