“Viaggi nella Terra di Mezzo”, uno “slow tour” nell’antica Messapia per riscoprirne i tesori

Prima di Tolkien, ci erano arrivati i Messapi.
“Viaggi nella terra di mezzo” è, infatti, il nome di un progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud che è stato presentato anche in provincia di Taranto. Partita lo scorso 21 febbraio a Lecce, l’iniziativa è in un’avanzata fase di test con la quale gli ideatori stanno valutando la spendibilità dell’idea progettuale.
Ieri mattina, nell’ex sala giunta della Provincia, i referenti hanno spiegato alla stampa i dettagli del progetto, che si propone di promuovere e tutelare il ricco patrimonio messapico che definisce il legame storico e artistico tra i territori di Taranto, Brindisi e Lecce. Capofila dell’intervento è la Fondazione Moschettini, accompagnata da ormai 80 partners destinati ad aumentare proprio in virtù dell’architettura della rete.
Una parola che definisce completamente il progetto, costruito sull’obiettivo di coinvolgere le forze sociali del territorio. Come spiegato durante l’incontro di ieri, infatti, questa iniziativa non è destinata alla semplice compilazione di itinerari turistici, ma attraverso un corso di formazione (le domande scadono lunedì 18, bando e informazioni sul sito http://www.visitmessapia.it) intende coinvolgere portatori di interessi specifici, categorie disagiate, ex detenuti e disabili.
“Viaggi nella terra di mezzo” ha superato la concorrenza di altri 180 progetti, ottenendo un finanziamento di 420mila euro. La Provincia di Taranto, come spiegato dagli assessori Giovanni Longo e Umberto Lanzo, titolari delle deleghe a Turismo e Sport e presenti alla conferenza stampa di ieri, ha deciso di diventarne partner per il suo alto valore promozionale e per l’opportunità di creare nuove figure professionali.
Terra di mezzo, infatti, era il nome dato alla Messapia dagli antichi greci. Mettendo in rete le raltà museali di questo territorio, i mezzi di trasporto “lenti” come treni, bus e biciclette, i laboratori urbani e le associazioni del terzo settore, il progetto propone una nuova visione del Salento, più fruibile e godibile. Un esempio l’utilizzo delle carrozze d’epoca dell’Aisaf per ammirare la campagna messapica, o i bus per disabili del Ctp ionico (rappresentato ieri dal presidente Giovanni D’Auria). Senza dimenticare le rotaie messe a disposizione dalle Ferrovie del Sud Est.
Come spiegato dal progettista Mauro Quarta, dal referente tarantino Gianpaolo Pisconti e dal presidente della Fondazione Moschettini Luigi Del Prete, “Viaggi nella terra di mezzo” ha ampiamente superato i primi test rappresentati da quattro itinerari, che sono serviti anche a valutare il livello dei servizi nei vari musei o parchi archeologici.

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Pubblicato il 8 giugno 2012, in Provincia con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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