Faida tra famiglie a Massafra, i carabinieri arrestano due fratelli

Intercettazioni e testimonianze hanno permesso ai carabinieri di arrestare a Massafra due fratelli, Antonio e Stefano Bellanova. «L’operazione è la diretta conseguenza delle indagini relative alla faida nata tra la famiglia dei due e quella dei Bufano, sfociata nel tempo in atti di violanza inaudita» hanno sottolineato gli investigatori della Compagnia di Massafra nel corso delle conferenza stampa. I fatti di cronaca infatti testimoniavano accoltellamenti, danneggiamenti e vari altri reati contro la persona.
Nel corso del blitz di controllo del territorio, portato avanti dai carabinieri della Compagnia di Massafra, insieme a personale del Reparto Operativo Nucleo Investigativo del Comando provinciale Taranto, dei cinofili del Nucleo di Modugno e del 6° Elinucleo di Bari, sono state perquisite ben ventuno abitazioni tutte al civico 12 di via Padre Abatangelo.
Nell’operazione sono stati impiegati 40 militari, 20 veicoli e un elicottero, oltre ai due cani. Nel corso delle perquisizioni sono state denunciate più persone poiché sorprese in possesso di armi bianche e droga in modeste quantità.
leordinanze di arresto nei confronti di Stefano ed Antonio Bellanova sono state emesse dai Gip del Tribunale di Taranto Todisco e Martino.
In particolare Stefano, 33enne, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, si sarebbe reso responsabile di violazione agli obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale e dei reati di detenzione e porto abusivo d’arma comune da sparo alterata.
Il 24 gennaio scorso, per vecchi dissidi, armato di un fucile a canne mozze avrebbe esploso numerosi colpi contro il 21enne Claudio Bufano. Gli spari avvennero in orari di punta e con estrema spregiudicatezza. In quella occasione ad allertare le forze dell’ordine era stata una telefonata anonima al 112 che segnalava la presenza di un uomo che rincorreva a piedi una persona imbracciando un fucile e sparando diversi colpi. I due erano poi scappati nelle vie vicine in direzioni opposte.
Antonio, invece, di 26 anni, anche lui sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, il 27 aprile scorso avrebbe incendiato l’auto del fratello di Claudio Bufano, Nicola.

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Pubblicato il 19 maggio 2012, in Cronaca con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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