Tra i contributi per gli alluvionati c’erano anche quelli per la moglie, arrestato funzionario della Provincia

Giuseppe Capuzzimati

Giuseppe Capuzzimati

Ha sottratto, dal 2006 al 2012, 672mila euro destinati dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Taranto per i contributi agricoli ed anche per risarcire le vittime dell’alluvione di Ginosa del 3 marzo del 2011 ed ha inserito la moglie negli elenchi.  Con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello stato e falso materiale gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo ionico hanno arrestato  Antonio Giuseppe Capuzzimati di 56 anni, funzionario dell’ente nel settore Agricoltura e Attività produttive dell’ente di via Anfiteatro. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati su richiesta del pm Maurizio Carbone.

Dure le parole del gip Rosati: «E’ sorprendente l’impudenza con cui ha falsificato e soppresso gli atti da lui stesso redatti ed è a dir poco inquietante la sua disinvoltura nel sottrarre circa 700mila euro all’ente». I soldi provenienti da Bari sarebbero stati versati, tramite bonifico, direttamente sul conto corrente della moglie denunciata a piede libero.

Il palazzo della Provincia di Taranto

I finanziamenti, manco a dirlo, venivano dirottati direttamente dal suo settore di competenza: contributi agricoli quindi, pur non avendo loro terreni nella provincia ionica. E tra questi soldi, anche quelli destinati a risanare danni subiti per l’alluvione del marzo scorso a Ginosa. Una truffa lunga 6 anni, dal 2006 al 2012, nell’arco dei quali il funzionario ha firmato pratiche a favore della moglie. L’ultima il 30 gennaio scorso per 3mila euro. Ma sono arrivati anche fino a 145 mila euro i bonifici partiti a favore della moglie. Un’operazione ripetuta per almeno 13 volte nell’arco dei 6 anni. E sempre in maniera grossolana. Il nome della donna, infatti, era inserito negli elenchi senza troppi nascondimenti e per giunta, la documentazione originale, era stata fatta sparire in tutta tranquillità. I militari hanno trovato infatti le copie originali delle pratiche, non negli uffici del palazzo del governo, ma a casa della coppia, in veranda.

Qualcosa non avrebbe funzionato nelle dinamiche di controllo dell’ente, hanno spiegato gli investigatori, che ora stanno cercando di accertare se nessun dirigente del settore si sia mai accorto di nulla, se i controlli siano stati omessi o se, addirittura, ci sia concorso nella truffa. Saranno le indagini a rispondere a queste domande.

Previsto intanto un sequestro per equivalente, tra conti correnti e immobili, nei confronti del funzionario, per recuperare la cifra rubata. Il 56enne, oltre a finire in carcere, è stato immediatamente licenziato dalla sua carica in provincia.

Annunci

Pubblicato il 9 maggio 2012, in Cronaca con tag , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: