Assenteismo alla Asl di Taranto, 15 i denunciati che timbravano il cartellino ed andavano via

L’Asl di Viale Magna Grecia

Non solo lotta all’evasione fiscale ma anche agli sprechi. La Guardia di Finanza di Taranto ha denunciato 15 dipendenti dell’Asl ionica per assenteismo sul posto di lavoro, quattro di loro hanno ricevuto un provvedimento cautelare di sospensione dal servizio. Quattro uomini ed undici donne, fra amministrativi, fisioterapisti ed infermieri professionali, avrebbero timbrato il cartellino per poi allontanarsi dal luogo di lavoro per farvi rientro dopo diverse ore.

Tutto è partito alla fine del 2010 quando una cittadina ha telefonato al numero di pubblica utilità 117 denunciando quanto aveva ascoltato poco prima durante una conversazione fatta dagli stessi dipendenti. La donna si trovava nell’ambulatorio di viale Magna Grecia per sottoporre la figlia al vaccino quando ha dapprima notato che alcuni dipendenti timbravano diversi cartellini per poi darsi appuntamento al mercato.

I finanzieri hanno immediatamente avviato le indagini piazzando delle telecamere proprio di fronte alla macchinetta marca tempo.

Guarda il video http://youtu.be/qgkKLtuCo8E

40 giorni di riprese, tanto è bastato agli uomini delle fiamme gialle per incastrare i dipendenti assenteisti. Tre, in particolare, le condotte illecite contestate ai dipendenti: alcuni quotidianamente timbravano il badge per conto di altri (uno stesso dipendente arrivava a timbrare ben 9 cartellini); altri passavano il badge alla macchinetta per poi allontanarsi dal luogo di lavoro per diverse ore; altri ancora, per comodità personale, timbravano il cartellino in un luogo diverso dalla sede in cui prestavano servizio contravvenendo in tal modo ad una circolare dell’Azienda Sanitaria Locale.

«Sono quattro i dipendenti pubblici che sono stati sospesi dal servizio per misure cautelari – ho sottolineato in conferenza stampa il comandante provinciale delle Fiamme Gialle colonnello Salvatore Paiano – le posizioni degli altri indagati non sono state né archiviate né stralciate: per tutti il reato ipotizzato è di truffa ai danni dello Stato».

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Pubblicato il 2 maggio 2012, in Cronaca con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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