Atto intimidatorio contro l’arma dei carabinieri, in fiamme la Fiat del tenente Beltempo, comandante del Nor di Massafra

L'auto incendiata al tenente Beltempo

«Non si è trattato di un attentato allo Stato, non vogliamo creare allarmismi, ma quello della scorsa notte è, sicuramente, un attacco alle istituzioni che stanno lavorando bene». Sono state queste le prime parole del Comandante provinciale dei carabinieri di Taranto, il colonnello Daniele Sirimarco, nel corso dell’incontro con la stampa dopo l’incendio, avvenuto nella notte a Massafra, ai danni dell’auto del comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, il tenente Giuseppe Beltempo.

La macchina, una Fiat Brava completamente distrutta dalle fiamme, era parcheggiata sotto l’abitazione dell’ufficiale proprio nei pressi della caserma. «Sulla natura dolosa del rogo non ci sarebbero dubbi», ha affermato lo stesso Sirimarco.

Presente all’incontro con la stampa anche il Procuratore della Repubblica Franco Sebastio. «Stiamo indagando a 360 gradi – ha sottolineato il numero uno del tribunale ionico. Quello della notte scorsa è stato un reato plurioffensivo, accanto alla parte lesa, infatti, ce n’è un’altra che è lo Stato».

Il gesto sarebbe riconducibile all’impegno dei carabinieri nel contrastare i fenomeni criminali diffusi sul territorio. Pare che il tenente Beltempo sia attualmente impegnato in diverse attività di indagine. Indagini scottanti sulla criminalità organizzata, lo spaccio di droga e le estorsioni.

Per esprimere la sua solidarietà, il prefetto Sammartino, in mattinata, si è recato sul posto accompagnato dal colonnello provinciale. Il Questore Enzo Mangini, fuori sede per impegni istituzionali, non ha fatto mancare la sua vicinanza.

Ora gli investigatori sono impegnati nel rintracciare i responsabili del vile gesto. «Questi eventi non incutono timore, ha detto ancora il comandante provinciale, l’arma continuerà a svolgere il suo lavoro senza modificare i propri obiettivi».

Gli investigatori stanno analizzando le telecamere di zona e ascoltando probabili testimoni per indirizzare le indagini verso i responsabili e individuarli al più presto.

Nel frattempo la rete di solidarietà istituzionale si è stretta attorno all’arma jonica.

Il presidente della provincia di Taranto, Gianni Florido, ha inviato un messaggio ai carabinieri esprimendo la sua totale vicinanza.

«Il grave episodio verificatosi la scorsa notte – dichiara Florido – va stigmatizzato e condannato con la fermezza che il caso richiede. Le forze dell’Ordine rappresentano il primo e principale presidio di legalità sul territorio e per questa ragione è nostro dovere difenderne l’operato e affiancarne l’azione in tutte le possibili forme e modalità di collaborazione».

Annunci

Pubblicato il 27 aprile 2012, in Cronaca con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: