Il pellegrinaggio di San Cataldo nei quartieri difficili della città

Il patrono di Taranto, San Cataldo, quest’anno compirà per la prima volta una peregrinatio in alcuni luoghi simbolo del capoluogo. È questa la novità voluta dal vescovo monsignor Santoro per i festeggiamenti del santo che inizieranno il primo maggio prossimo. «Anche il Santo Patrono deve consumare la suola delle scarpe – ha detto dom Filippo – per questo in apertura di un programma molto ricco di manifestazioni religiose, culturali e sportive ho voluto che la statua aregentea del santo visitasse le zone della città più segnate della sofferenza e dal degrado. È il Patrono che viene a visitare per manifestare la vicinanza di Dio a chi ne più bisogno». Quest’anno , il successore di San Cataldo porterà la statua argentea del santo irlandese nel quartiere di Paolo VI, nel quartiere Tamburi e nell’ospedale Santissima Annunziata. Il pellegrinaggio del simulacro inizierà il due maggio prima al quartiere Paolo VI nella parrocchia Santa Maria del Galeso, il giorno dopo nella parrocchia San Francesco de Geronimo ai Tamburi. La sera del 4 maggio, infine, San Cataldo arriverà all’ospedale Santissima Annunziata dove, la sera del sabato, verrà celebrata la messa per gli ammalati presieduta proprio dall’arcivescovo di Taranto.
«Nutro una grande attesa per la processione a mare del santo – ha detto ancora monsignor Santoro -, ho desiderato anche io compiere nel mio ingresso a Taranto quella traversata per sentire il cuore pulsante di questa città, sì ferita da tanti problemi ma soprattutto bisognosa di una donazione di fiducia, quella che viene da Dio e rincuora tutti gli uomini di buona volontà».
Quello di quest’anno è un programma ricco di appuntamenti: domenica 6 maggio mattina è previsto il pellegrinaggio delle Confraternite all’Arcidiocesi. Nella stessa giornata, in Cattedrale, alle 19, monsignor Santoro celebrerà una messa per i pescatori. Alle 20 verrà inaugurato l’organo nel Cappellone. Martedì 8 maggio, come consuetudine, si terrà la processione a mare. La Fanfara della Marina Militare eseguirà un concerto vicino al Monumento al Marinaio. Al passaggio dal canale navigabile dal Castello ci sarà il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici. L’arcivescovo impartirà la benedizione al mare, alle navi e alle barche dei pescatori. Giovedì 10 maggio, dopo la Solenne Messa Pontificale alle 18.30 la processione della statua si snoderà per le vie della città. Dal balcone della Chiesa del Carmine l’arcivescovo rivolgerà il saluto ai tarantini. Tra le manifestazioni civili: martedì 8 maggio il Palio di Taranto, il Cataldus d’Argento il 9, e la Giornata Cataldiana della scuola il giorno 10.
Per festeggiare san Cataldo, monsignor Santoro ha anche aperto la sua casa: il palazzo arcivescovile, infatti, potrà essere visitato da quanti vogliono conoscere il patrimonio artistico della curia. La visita all’episcopio fa parte di un’interessante proposta insieme alla possibilità di visitare la cattedrale, l’archivio storico, la biblioteca arcivescovile e il museo diocesano. Tale iniziativa è curata dall’ufficio per i beni culturali ecclesiastici.
Tra le volontà di dom Filippo per valorizzare la città vecchia, c’è anche la riapertura al culto del santuario dedicato alla Madonna della Salute ormai chiuso da più di vent’anni.

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Pubblicato il 24 aprile 2012, in Fede con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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