Aziende e disoccupati si incontrano con le “borse lavoro” della Provincia di Taranto

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200 nuove “borse lavoro” sono il contributo della Provincia di Taranto al tentativo di arginare il dilagante fenomeno della disoccupazione.
Lo strumento è finanziato dall’Ue, fa incontrare aziende e lavoratori, e ha già dato ottimi risultati per le sue prime edizioni (i primi assegnatari, 50, stanno iniziando in questo periodo mentre per altri 150 sono in corso le selezioni). Ieri in conferenza stampa, appunto, il presidente dell’ente di via Anfiteatro Gianni Florido e l’assessore al Lavoro Luciano De Gregorio hanno annunciato il nuovo bando che scadrà il prossimo 15 maggio.
Si tratta di altre 200 “borse lavoro” (in totale, quindi, ne saranno state finanziate 400), 50 delle quali destinate a giovani laureati. «Abbiamo fatto uno sforzo per tutelare anche l’altra fascia debole del mercato del lavoro – ha spiegato Florido – innalzando l’età per partecipare al bando fino ai 50 anni».
Le “borse lavoro” durano 6 mesi e funzionano in maniera semplice: le aziende (fino ad oggi più di 50 quelle coinvolte, ma c’è ancora possibilità di partecipare) manifestano il loro interesse comunicando i profili professionali di cui hanno bisogno, subito dopo si individuano le candidature idonee a soddisfare le specifiche richieste. Se qualche azienda decide di confermare l’assunzione, scattano anche degli sgravi fiscali.
La partecipazione, come detto, è aperta fino al 15 maggio: «Ma vogliamo essere chiari – ha aggiunto il presidente della Provincia – nel dire che abbiamo dovuto fare il bando in questo periodo solo perché altrimenti avremmo perso le risorse. Lo specifico affinché nessuno pensi che la Provincia utilizzi impropriamente le “borse lavoro”». Insomma, nessun fine elettorale dietro questa operazione, che sarà “congelata” fino a dopo il ballottaggio: le selezioni, infatti, partiranno probabilmente dopo il 21 maggio.
Per De Gregorio, che ha dichiarato di «aver preso un treno in corsa (l’assessorato al Lavoro. Ndr) modificando nella sostanza la concezione stessa dell’attività formativa», si tratta di un obiettivo importante raggiunto con la collaborazione di tutto il settore (alla conferenza stampa di ieri c’era anche il dirigente Raffaele Borgia), «un fatto straordinario per la nostra città perché nessuno si era mai cimentato con questi strumenti». E soprattutto, ha poi aggiunto Florido, «non avevamo mai legato l’attività formativa alle esigenze del mercato del lavoro».
In questo senso vanno anche altre iniziative predisposte dall’assessorato, cui si è fatto cenno ieri. A partire dai corsi di formazione, gran parte dei quali saranno “tagliati” per profili professionali legati allo sviluppo della logistica (presto un incontro tra Provincia, sindacati e Autorità Portuale), fino al sostegno dei lavoratori in mobilità per i quali sono stati impegnati più di 2 milioni di euro.

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Pubblicato il 23 aprile 2012, in Lavoro, Politica con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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