L’ex segretario Cisl Sergio D’Antoni a Taranto: «Ambiente e lavoro vanno conciliati»

Sergio D’Antoni, segretario della Cisl negli anni ’90 ed oggi deputato del Pd, si è sempre definito uomo di concertazione.
A Taranto per sostenere i democratici, il politico siciliano ha confermato questa sua vocazione parlando del tema che sta segnando la campagna elettorale, il rapporto tra ambiente e lavoro: «Vanno conciliati – ha spiegato – perché non c’è verità assoluta, i fondamentalismi non portano da nessuna parte». Insomma, è evidente come l’ex segretario non abbia perso lo spirito del sindacalista nonostante la militanza politica abbia ormai superato il decennio.
Gli anni alla guida del sindacato furono gli stessi durante i quali Gianni Florido e Ludovico Vico ricoprirono il ruolo di segretario provinciale rispettivamente di Cisl e Cgil. Ritrovandosi ieri mattina nell’ex sala Giunta di via Anfiteatro, è stato inevitabile l’amarcord tra D’Antoni, il presidente della Provincia ed il deputato Pd.
Ricordi legati alla lotta in difesa del lavoro, naturalmente, tema ricorrente anche oggi: «L’Italia si è fermata perché sono state abbandonate le zone deboli – ha commentato D’Antoni –, ma è da lì che dobbiamo ripartire». Sperimentando lo strumento del credito d’imposta, ha spiegato, anche per aumentare la platea dei lavoratori.
Sulla situazione politica, poi, l’ex segretario Cisl da meridionalista convinto non ha esitato: «Ci stiamo liberando di chi ha remato contro le ragioni del Sud». Cenno nemmeno tanto velato alla Lega e alla bufera giudiziaria che la sta travolgendo. Sulle prospettive, invece, parole chiare: «Si vota nel 2013 e la politica tornerà ad essere protagonista. Un ruolo che comunque non è mai stato abbandonato, perché in questo frangente è stato deciso di comune accordo politico per un Governo dalla forte connotazione tecnica».
Per quel che riguarda l’economia, invece, D’Antoni ha espresso sentimenti di speranza e tornando a parlare del “caso Taranto” ha detto: «Bisogna salvaguardare un patrimonio industriale che altrimenti andrebbe perso. Ci sono le tecnologie per farlo, basta applicarle».

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Pubblicato il 20 aprile 2012, in Ambiente, Lavoro, Politica con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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