Minacciava e rapinava automobilisti, i carabinieri arrestano a Statte il nipote del “Messicano”

Era diventato il terrore degli stattesi Emanuele D’Andria, il 25enne tarantino già noto alle forze dell’ordine che dall’inizio dell’anno si sarebbe reso responsabile di ben dodici rapine ai danni di automobilisti che non denunciavano il giovane per paura di possibili ritorsioni. Ieri D’Andria, nipote del “Messicano”, è stato portato in carcere dai carabinieri a seguito di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Taranto. Il giovane è accusato di rapina aggravata e continuata, estorsione e sequestro di persona a scopo di estorsione.  

Certosino è stato il lavoro dei militari che hanno raccolto man mano le denunce dei malcapitati automobilisti che spesso sotto la minaccia di un coltello o di una grossa forbice erano costretti a consegnare piccole somme di denaro ed oggetti personali in loro possesso. In alcune occasioni le vittime sarebbero state anche da lui obbligate, sotto la minaccia dell’arma, ad accompagnarlo a bordo delle loro auto in località da lui indicate, approfittando che i veicoli fossero in coda nel traffico cittadino.

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Pubblicato il 18 aprile 2012, in Cronaca con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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