Dalla ricerca l’ufficialità: Selvarossa e Anthea di Cantine Due Palme aiutano a prevenire le carie

Il vino al servizio della ricerca. Ed ecco come dalla collaborazione tra Cantine Due Palme e le università “Aldo Moro” di Bari e “La Sapienza” di Roma può nascere un’interessante collaborazione. Il risultato di questa joint venture sarà presentato a Torino dal 12 al 14 aprile nell’ambito del 19° Congresso Nazionale dei Docenti di discipline Odontostomatologiche.

La ricerca, dal titolo “Azione antibatterica del vino rosso e del vino bianco contro i patogeni orali”, ha visto protagonisti due dei vini dell’azienda di Cellino San Marco e guidata dall’enologo Angelo Maci: il Selvarossa, prodotto da uve negroamaro e malvasia nera, e Anthea, una falanghina. Secondo il gruppo di ricerca guidato dai professori Felice Roberto Grassi di Roma e Gianni Nardi di Bari, con i loro collaboratori Andrea Ballini, Stefania Cantore e Biagio Rapone, è stato possibile verificare che in alcuni alimenti e bevande come ad esempio il vino, sono contenute sostanze, appartenenti alla famiglia dei polifenoli, che possiedono attività inibente il processo di adesività batterica alla superficie dentale, responsabile dell’insorgenza della carie. In soldoni queste sostanze della famiglia dei polifenoli possono prevenire il fastidiosissimo problema delle carie andando a esercitare un’azione di prevenzione della salute del cavo orale.

«La carie – spiega il dottor Ballini dell’Università di Bari – è una patologia infettiva per la quale, a causa del mutarsi delle condizioni, batteri normalmente non nocivi provocano dei danni. Le cause della carie sono legate a tre fattori determinanti: la flora microbica presente nella bocca (S. mutans, S. milleri, S. mitior, S. sanguis e Actinomyces, Lactobacillus), le condizioni generali dell’individuo e le sue abitudini alimentari (dieta ricca di saccarosio)».

E per neutralizzare l’attacco dello Streptococcus mutans ed alcuni altri patogeni orali, allo smalto dei denti, ecco che torna utile  l?uso di sostanze della famiglie dei polifenoli estratte dal Selvarossa. La ricerca è stata condotta su entrambe le categorie di vini (bianchi e rossi) a scopo comparativo.

«Non posso che essere orgoglioso che la nostra azienda si sia posta al servizio della ricerca e che sia stata scelta da due prestigiose università – dichiara Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme. Il percorso non si conclude qui, ma con i docenti universitari e con il loro staff, abbiamo intenzione di proseguire il nostro impegno, tanto che da giugno partirà la fase due della sperimentazione».

«La prossima sfida – conclude Ballini – proporre l’uso di queste sostanze in campo cosmetico in paste dentifricie o in campo farmaceutico come principi attivi in preparati per uso locale quali collutori o gomme da masticare, per prevenire la formazione di placca e la genesi di carie».

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Pubblicato il 10 aprile 2012, in Sanità, Scuola e università con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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