Taranto vertenza nazionale, incontro con la leader della CGIL, Susanna Camusso

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Taranto potrebbe diventare un “vertenza-nazionale”, ma il dualismo tra lavoro e ambiente che anima il dibattito politico e non solo di questi tempi pone il territorio ionico anche al centro delle attenzioni dei vertici sindacali nazionali impegnati nel difficile passaggio sulla Riforma del mercato del lavoro tra crisi economica e politiche per lo sviluppo e l’occupazione.
Lo sa benissimo Susanna Camusso che mercoledì 11 aprile sarà a Taranto a riprendere proprio da una delle città più industriali del Sud l’iniziativa straordinaria che impegna la CGIL in favore dei diritti dei precari e dei giovani e per ammortizzatori sociali universali.
L’incontro si svolgerà alle 17,30 nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto. La Camusso sarà intervistata sui temi nazionali e locali dai giornalisti Salvatore Catapano di Rai 3 Puglia, Domenico Palmiotti de La Gazzetta del Mezzogiorno e Michele Tursi del Corriere del Giorno.
In quella occasione si parlerà della riforma, della manifestazione unitaria programmata con CISL e UIL il prossimo 13 aprile, del caso “esodati”, ma anche delle questioni che riguardano più da vicino Taranto e il suo futuro occupazionale tra la richiesta di interventi speciali e la necessità di salvaguardare occupazione e salute.
“Certo a livello nazionale partiamo da un dato – afferma Luigi D’Isabella, Segretario generale della CGIL di Taranto – Il Governo aveva chiuso la consultazione con le parti sociali imponendo un testo sulla Riforma del lavoro che escludeva il reintegro per i licenziamenti economici. Ora è dovuto tornare indietro: si tratta di un primo importante risultato della CGIL, della mobilitazione unitaria dei lavoratori, del consenso che si è sviluppato nel Paese sul tema della dignità del lavoro, a cui hanno prestato ascolto le forze politiche progressiste più sensibili alle tematiche sociali. Contiamo di mobilitarci ancora sulle questioni che riguardano i diritti dei meno garantiti e la necessità di articolare in maniera differente i fondi per gli ammortizzatori sociali”.

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Pubblicato il 7 aprile 2012, in Ambiente, Economia, Lavoro con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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