Inaugurazione dei lavori per la Piastra Logistica al Porto, Vico: “Ora urgente intercettare il traffico merci”

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Ci sarà anche il deputato ionico del Pd Ludovico Vico, domani all’inaugurazione dei lavori della Piastra Logistica al Porto di Taranto.
“Da questa parte e dall’altra parte del ponte girevole domani Taranto metterà in scena il suo presente e il suo futuro – dice Vico (riferendosi al sit-in sotto la Prefettura degli operai dell’ILVA e alla cerimonia al Porto – ndr) – realtà attualmente fortemente interconnesse tra loro ma che proprio in questi mesi dovranno dimostrare di essere una occasione di sviluppo evoluta e moderna, ambientalizzando da una parte e intercettando i traffici merci internazionali dall’altra”.
Per Vico la sfida di Taranto è dunque tutta in queste due importanti evoluzioni.
“La Piastra logistica per cui domani vareremo i lavori – afferma ancora il parlamentare del PD – è il risultato di anni di progettazioni su Taranto e sulle sue capacità di intermodalità, che dimostrano, inoltre, che quelle aspettative non sono un punto d’approdo solo per la politica e le istituzioni locali ma anche per chi attualmente al Governo ha inteso velocizzare le lunghe procedure di adeguamento infrastrutturale con la nomina di un commissario ad acta”.
Per il deputato ionico, un passo importante ma non decisivo.
“Quella sfida per cui domani poniamo la prima pietra giunge ora alla fase più delicata del suo percorso – spiega l’on. Vico – perché non basta adeguare il porto di Taranto alle esigenze infrastrutturali maturate nell’ambito dei traffici internazionali delle merci, serve anche che quel percorso fino allo scalo tarantino sia reso appetibile da una situazione di contesto che lo renda più competitivo anche in termini di servizi, di costi e di vera e propria intermodalità con il traffico su rotaie, in parte garantito dal progetto Tiger di Trenitalia Cargo, il traffico aereo e le modalità che consentono alla merci di arrivare qui e cambiare forma o packaging. Anche sul trasporto dei prodotti freschi sarà opportuno rivedere l’attuale limite che riguarda la sanità marittima”.
Taranto ha, dunque, una occasione ma la sfida competitiva obbliga la piattaforma logistica tarantina a guardare oltre.
“Domani si aprirà un cantiere importante per il porto di Taranto, ma le merci non potranno mai arrivare da sole fino allo scalo jonico – sottolinea ancora il Componente commissione produttive della Camera – ecco perché in quest’ottica, anche valutando le innegabili ricadute occupazionali che ne deriverebbero, occorrerà attendere gli esiti dello studio commissionato dall’Autorità Portuale alla Price Waterhouse per comprendere le debolezze del sistema porto tarantino e rilanciare il tema internazionale dei Corridoi di traffico. In questo senso come parlamentari del centro-sud ci siamo spesi affinché il Corridoio Baltico non si fermi a Ravenna ma prosegua lungo la dorsale adriatica. L’apertura di quel varco rimane ancora snodo strategico anche per il sistema intermodale tarantino”.

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Pubblicato il 25 marzo 2012, in Economia, Politica, Trasporti con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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