D’Isabella (CGIL): “Nominato il commissario ad acta al Porto, ora, però, TCT ritiri subito le procedure di mobilità”

“La nomina di Prete, a commissario ad acta del Porto, restituisce fiducia e scongiura il rischio di blocco delle attività lavorative alla Taranto Container Terminal previsto per lunedì, ora però la TCT ritiri le procedure di mobilità nei confronti dei suoi lavoratori anche per evitare che questo rinnovato clima di unitarietà e proficua azione possa essere intaccato pregiudicando anche l’esito del tavolo convocato per il prossimo 22 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
Parole che il segretario generale della CGIL di Taranto, Luigi D’Isabella, pronuncia a poche ore dalla confermata nomina del Presidente dell’Autorità Portuale tarantina a commissario che gestirà la grande mole di lavori che serviranno all’adeguamento dello scalo ionico alle sfide della competitività internazionale.
“Si tratta del risultato della determinazione e dell’azione unitaria istituzionale e sociale del territorio – spiega D’Isabella – rafforzata dalla costante mobilitazione dei lavoratori del Porto, del TCT e di tutto il sindacato ionico che con la loro azione di contrasto nei confronti di possibili esuberi e ridimensionamenti dei traffici, sono riusciti a costruire un fronte ampio della vertenza fino a farla assurgere al ruolo di questione nazionale”.
“Ora tutti gli attori in campo, a partire dal neo nominato commissario Prete, a cui rivolgiamo un grande augurio di buon lavoro – continua il leader della CGIL tarantina – il compito di sfruttare al meglio questa opportunità per l’economia della città e dell’Italia in generale, con particolare attenzione alle questioni che riguardano la correttezza, la legalità, il rispetto dei contratti e della sicurezza sul lavoro, per tutta la fase di avvio ed espletamento dei lavori”.
E’ bene ribadire infine secondo la CGIL l’importanza e la strategicità di tale provvedimento.
“Si tratta di un risultato di attenzione massima verso il nostro territorio – sottolinea Luigi D’Isabella – perché riconferma le potenzialità di Taranto nella piattaforma logistica euro-mediterranea e riconsegna al territorio anche una mappa delle priorità in termini di investimenti industriali. Strumenti e condizioni di assoluto favore e di grande rilevanza per la possibilità concreta e a breve termine di avviare cantieri e opere in grado di creare sviluppo, competitività e lavoro”.

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Pubblicato il 18 febbraio 2012, in Lavoro, Politica con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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