Gli ambientalisti chiamano a raccolta i tarantini: “Contro l’inquinamento con un fazzoletto bianco al braccio”

Il Fondo antidiossina Onlus presieduto da Fabio Matacchiera invita i cittadini a partecipare venerdì al processo che vede sul tavolo degli indagati i 4 vertici dell’Ilva: Emilio e Nicola Riva, rispettivamente padre e figlio, Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento di Taranto, e Angelo Cavallo, responsabile del reparto Agglomerato 2. L’accusa è quella di disastro ambientale relativamente alle emissioni di diossina da parte dello stabilimento Ilva di Taranto oltre a quelle di avvelenamento colposo di sostanze alimentari e getto pericoloso di cose. “Il magistrato, dott.ssa Patrizia Todisco, – si legge nella nota – su richiesta della Procura di Taranto, è riuscita a comporre un collegio di periti che ha svolto accertamenti approfonditi sull’impatto ambientale e sanitario creato dalla grande acciaieria ILVA. I risultati emersi, come si è saputo nei giorni scorsi, sono veramente eclatanti. L’accusa è quella di disastro ambientale relativamente alle emissioni di diossina da parte dello stabilimento Ilva di Taranto, oltre a quelle di avvelenamento colposo di sostanze alimentari e getto pericoloso di cose.

In altre parole, si è potuto finalmente dimostrare quale sia l’entità dei danni causati all’ambiente e al territorio, in attesa di sapere anche quelli causati alla popolazione.
Si sarebbe anche saputo chi ha contaminato le molte centinaia di capi di bestiame che è stato necessario abbattere. In altre parole, gli esperti del GIP Todisco avrebbero finalmente provato il nesso di causa e di effetto. Venerdì 17 febbraio, nella tarda mattinata (ore 12,00), si svolgerà, dunque, in tribunale a Taranto, l’udienza fissata per l’esame di quei periti chimici. In questa udienza non sarà permesso al pubblico di assistere, tuttavia, sarà molto importante che i cittadini, con la loro presenza silenziosa e discreta mettano un fazzoletto bianco al braccio per farsi riconoscere, rendano evidente il loro interesse sentito e siano consapevoli che questa è un’occasione di svolta per coloro che credono nella possibilità di recuperare finalmente una dignità che a noi cittadini di Taranto sembrava non appartenere più e che gli stessi cittadini facciano sapere, alle istituzioni tutte, di smetterla di essere forti con i deboli e deboli con i forti”.

Insieme a Matacchiera anche un bambino di Taranto, Flavio, che chiede di essere salvato dall’inquinamento (guarda il video http://www.youtube.com/watch?v=pVYQh26y3yU )

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Pubblicato il 15 febbraio 2012, in Ambiente, Politica con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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