Taranto, sequestrato laboratorio per realizzare occhiali contraffatti

I macchinari sequestrati

Erano 160 mila gli articoli ottici contraffatti intercettati e sequestrati dai militari delle Fiamme Gialle di Taranto e dagli Agenti della Dogana del porto ionico nell’ambito della operazione “Vediamoci chiaro”. Questa volta, però, sono stati trovati non solo occhiali perfettamente contraffatti, ma anche un vero e proprio laboratorio ottico mobile attrezzato nei minimi dettagli. Insieme alle montature di notissime aziende italiane ed europee come “Dolce&Gabbana”, “Police”, “Versace”, “Chanel”, “Armani”, “Christian Dior”, “Prada”, “Gucci” e “Ray- Ban”, anche etichette, custodie in plastica, naselli e loghi in metallo ed addirittura due macchinari per l’applicazione di loghi e marchi, completi di matrici, cliché e tanto altro materiale necessario per contraffare i marchi. Sulle custodie, poi, erano anche presenti i marchi Ce e Made in Italy.

Il valore del sequestro è di oltre 6milioni e mezzo di euro. Gli investigatori ritengono che i prodotti, tutta di ottima fattura, sarebbero stati venduti solo in minima parte su bancarelle o nei mercatini. Destinatari finali, infatti, sarebbero stati per lo più i negozi di ottica. E con tutta probabilità punti vendita italiani. Ad avallare questa ipotesi il fatto che la destinazione del carico, ancora una volta proveniente dalla Cina, fosse Rijeka in Croazia, a soli 70 km da Trieste.

“Si tratta di un sequestro importante, unico nel suo genere – ha commentato il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, colonnello Salvatore Paiano, con il maggiore Giuseppe Dell’Anna – in particolare per l’officina mobile ritrovata insieme alla merce”. Le case di produzione i cui marchi sono stati imitati hanno confermato la contraffazione, riconoscendo anche la buona manifattura dei vari modelli.

Se la merce fosse arrivata sul mercato, il consumatore sarebbe stato facilmente ingannato ed avrebbe potuto acquistare prodotti potenzialmente pericolosi soprattutto per i materiali utilizzati. Sulle lenti già graduate,  infatti, non c’è alcuna garanzia né certificazione. “Un sequestro ingente volto non solo a stroncare il fenomeno della contraffazione ma anche alla tutela della salute del consumatore –   hanno spiegato il  direttore dell’Ufficio Doganale di Taranto Cosimo Serafino ed il suo vice, Gaetano Capodiferro”.

Per ora nessuno sarebbe stato denunciato ma le indagini non sono finite.

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Pubblicato il 8 febbraio 2012, in Cronaca con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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