La Puglia dice addio al San Raffaele del Mediterraneo

La Giunta regionale pugliese ha avviato il procedimento di revoca della partecipazione alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, procedendo nel contempo al recupero delle utilitas già prodotte dalla Fondazione. L’assessore al bilancio, Michele Pelillo, ha ricevuto il mandato perché definisca e sottoponga alla Giunta regionale, “al termine del procedimento di ritiro, idonea proposta di delibera volta a confermare la destinazione delle risorse finanziarie…alla realizzazione di un nuovo polo ospedaliero pubblico a Taranto. Tale intervento-si legge nel dispositivo della delibera approvata dalla Giunta- che si ribadisce prioritario tra le iniziative di edilizia sanitaria, dovrà corrispondere, quanto a caratteristiche e funzioni al fabbisogno espresso dal riordino della rete ospedaliera, definito in attuazione del Piano di Rientro di cui alla del. G.R. 2624/2010, così modificato con l.r. 2/2011, e quanto a dimensioni finanziarie, alle indicazioni contenute nel PAR FAS 2007-2013…”
5 le delibere che l’esecutivo regionale dovrà revocare: una del 2008 relativa all’acquisizione degli atti circa la proposta di sperimentazione gestionale, formulata dalla “Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor” di Milano; due del 2009 la prima con la quale veniva acquisito il progetto tecnico-sanitario trasmesso dalla Fondazione, e la seconda con la quale veniva sottoscritto l’Accordo Quadro tra Regione Puglia, Comune di Taranto, ASL e Fondazione San Raffaele del Monte Tabor propedeutico alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma concernente i profili urbanistici connessi alle opere di edilizia ospedaliere connesse alla sperimentazione gestionale; e due del 2010 la prima che autorizzava il Presidente alla sottoscrizione, siglato poi il successivo 22 gennaio, e la seconda con la quale si assegnava alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, per la realizzazione dell’ospedale San Raffaele del Mediterraneo di Taranto, la prima quota di 60milioni di euro come anticipazione dei fondi FAS.
Verrà revocato anche parte del Decreto di giunta 331 del 2010. Resterà in piedi solo la parte relativa alla nomina dei consiglieri di amministrazione della Fondazione San Raffele del Mediterraneo di Taranto. I consiglieri, infatti, dovranno occuparsi di sciogliere e liquidare la Fondazione tarantina e restituire alla Regione gli acconti sulle anticipazioni ai finanziamenti deliberati.

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Pubblicato il 23 gennaio 2012 su Politica, Sanità. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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